Cerca...
TOP

RECENSIONE: Gli antropologi (Aysegül Savas)

Gli antropologi di Aysegül Savas (Gramma Feltrinelli)
RECENSIONE: Gli antropologi (Aysegül Savas)

Gli antropologi

Valutazione:
three-half-stars
Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Data uscita:
16/09/2025

Pagine:
224
Genere:
ISBN:
9791256240425
ASIN:
B0FKSVX2X5
Acquista:

La trama

Asya e Manu hanno lasciato i loro paesi e le famiglie d'origine e raggiunto una grande città. Una condizione oggi comune alla gioventù, alla ricerca di un proprio posto nel mondo e attratta dall'idea di ridefinire liberamente la propria esistenza, senza gli usi e i costumi delle generazioni precedenti. Come coloro che non hanno radici nel luogo in cui vivono, Asya, documentarista, e Manu, impegnato in un ente non-profit, sono sedotti dalla città che li ospita, frequentano caffè e case di amici, si immergono nella cultura locale con lo sguardo curioso e interrogativo di antropologi, affascinati dalle abitudini e dai comportamenti altrui e con il desiderio di comprendere come trovare bellezza e felicità nella precarietà della loro esistenza. Lontani, giungono gli echi delle vicende dei familiari, i genitori che invecchiano, i nonni che si ammalano, i nipoti che crescono. Con una scrittura che penetra nei dettagli della vita quotidiana, Aysegül Savas descrive la giovane coppia in un momento cruciale: quello in cui si tratta di diventare adulti, affrontare la vita coniugale e mettere radici. Come farlo senza perdere il legame con le tradizioni da cui entrambi provengono? Come diventare una famiglia senza rinunciare agli amici con cui si è condivisa la giovinezza e l'intensa frequentazione della città? Esplorazione intima della migrazione culturale, della vulnerabilità umana e della tensione tra ciò che ci lasciamo alle spalle e ciò che scegliamo di portare con noi, "Gli antropologi" illumina la condizione dell'amore nell'epoca in cui il cosmopolitismo è ancora nella terra di mezzo della fine del vecchio mondo e dei primi vagiti del nuovo.

– Malinconia –

Gli antropologi di Aysegül Savas (Gramma Feltrinelli) è un libro che avevo nella lista dei desideri da parecchio tempo. Ma come dico sempre, ogni libro arriva al momento giusto, e così è stato. Ho trovato un’offerta sul Kobo e non me la sono lasciata scappare. Capisco perché Gli antropologi possa essere un libro divisivo. La trama è una non trama e anche anche la scrittura è volutamente senza picchi… capisco quindi l’eventuale frustrazione di qualche lettore. Eppure io non ho avuto questa impressione, credo che Gli antropologi sia un libro che apre una finestra su vite comuni eppure originali. Quale vita non lo è?

Gli antropologi di Aysegül Savas (Gramma Feltrinelli)

Gli antropologi sfiora tantissimi temi, ma entra nel vivo solo di alcuni e proprio come accade nella vita, difficilmente le vicende si aprono e si chiudono in maniera netta.

Ci sono le grandi tragedie che sconvolgono la quotidianità, che portano la gentilezza a farsi avanti. E poi c’è la vita stessa, un disastro dietro ogni angolo, eppure niente può arrestarne il flusso.

Asya e Manu sono i protagonisti de Gli antropologi, hanno trent’anni e stanno costruendo la propria vita lontano dalle famiglie e dal paese di origine. Quando li conosciamo li conosciamo grazie alla voce di Asya che documenta persone, rituali, affetti… documenta tutto ciò che ha intorno. Il suo diventa un tentativo di fermare il mondo in un’immagine, incasellare usanze, sensazioni per comprendere davvero ciò che ha intorno. Asya e Manu stanno per fare il grande passo: cercano casa, una casa vera, una casa in cui immaginare un futuro insieme.

Avevamo accettato l’idea che saremmo rimasti stranieri per tutta la vita, ovunque fossimo andati, un’idea che ci eccitava, essendo ancora dei ragazzini. Allora, in quel nostro piccolo mondo che era anche un universo, pensavamo che non avremmo mai avuto bisogno di nessun altro.

Ma nessun uomo è un isola e i due protagonisti hanno degli amici “particolari”. Ravi, Lena, Teresa persino gli amici sembrano non avere nulla in comune, sono pezzi di un puzzle strambo e sicuramente originale, un puzzle che sai già non terminerai. Gli antropologi parla di relazioni, come cambia una relazione di coppia quando si diventa adulti, di come sia difficile stare lontani dalla propria famiglia e vederli invecchiare con la certezza che no, probabilmente quando avranno bisogno di te non ci sarai.

La vecchiaia è un tema decisamente ricorrente ne Gli antropologi. La perdita di lucidità, la sicurezza che abbandona la nonna e poi l’amica anziana sono strazianti nella loro crudele inesorabilità. E ancora ci sono i rapporti di amicizia e quella solitudine che è difficile da scacciare, soprattutto quando si vive da stranieri… stranieri due volte.


Gli antropologi è… 

Malinconia. Gli antropologi è una sorta di diario scritto in prima persona. La protagonista fotografa la realtà quotidiana e quindi non sempre ci sono drammi, picchi… eppure Gli antropologi, soprattutto per la parte di Tereza ha smosso qualcosa in me. Alla fine ogni vita è noiosa ma lo è a modo suo.

La vita quotidiana, dico, è una storia difficile da raccontare. Lascia perdere la vita quotidiana, dice la nonna. Non interessa a nessuno.

Gli antropologi è anche la fotografia della mia generazione e forse proprio per questo alcuni passaggi li ho sentiti veramente cuciti addosso. Una generazione che si confronta continuamente con la precedente: trentenni senza figli, senza un lavoro sicuro e senza una casa… Gli antropologi è un libro delicato ma al tempo stesso spietato. Devo essere sincera, avrei preferito uno stile più ricco ma so che la moda del momento predilige penne asciutte, scarne.

Consigliato per chi è in cerca di un libro particolare, senza colpi di scena o picchi emotivi grandiosi, Gli antropologi è un romanzo che tocca corde intime e sono molto, molto curiosa di leggere altro di questa autrice.

ACQUISTA QUI il libro 

Link affiliati

three-half-stars

Alcune note su Aysegül Savas

Ayşegül Savaş

Ayşegül Savaş è nata a Istanbul, ha vissuto in Inghilterra, in Danimarca, negli Stati Uniti e attualmente vive a Parigi. È autrice di due acclamati romanzi, Walking on the Ceiling e White on White, tradotti in numerose lingue, e di racconti apparsi su “The New Yorker”, “The Paris Review” e “Granta”.

«

»

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Segui @lalettricecontrocorrente