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RECENSIONE: Caccia all’omo (Simone Alliva)

Caccia all'omo - Simone Alliva - Fandango libri
RECENSIONE: Caccia all’omo (Simone Alliva)

Caccia all'omo. Viaggio nel paese dell'omofobia

Valutazione:
three-stars
Autore:
Pubblicato da:
Data uscita:
18/06/2020

Pagine:
208
Genere:
ISBN:
8860446651
ASIN:
B089DP1T7W
Acquista:

La trama

A Torino un ragazzo gay viene picchiato dai vicini di casa, è una spedizione punitiva: “Sei gay, ti uccidiamo”. Intanto la Capitale brucia: con un pugno sferrato in pieno volto muore Umberto Ranieri l’artista 53enne di origini abruzzesi, noto col nome d’arte di Nniet Brovdi. A Cagliari un gruppo di ragazzi insulta e aggredisce un 17enne e una sua amica, “frocio di merda” e giù botte. Il pestaggio viene filmato e caricato online, per divertimento. A Domodossola, una ragazza è obbligata a 15 anni ad avviare un percorso di teorie riparative: è lesbica dunque malata, per i genitori va curata. Le cronache delle aggressioni a gay, lesbiche e trans raccontano di un paese intossicato dall’odio. Soprattutto dopo le ultime elezioni politiche, quelle dell’Italia del cambiamento. Quelle del “prima gli italiani”. Con le elezioni del 4 marzo 2018 le lancette della vita civile nel nostro paese hanno cominciato a girare al contrario e non si sono più fermate: l’Italia si è consegnata nelle mani di chi prometteva di abolire le unioni civili, di cacciare il “gender” dalle scuole, di curare gli omosessuali, in ogni modo. E da allora i casi di aggressioni, minacce, bullismo sono diventati sempre più frequenti, nell’indifferenza generale. Come se il vaso di Pandora fosse stato scoperchiato. Simone Alliva ha viaggiato da Nord a Sud per raccogliere le storie di chi ha provato e prova sulla propria pelle gli effetti di un continuo incitamento all’odio, della continua negazione della propria esistenza. Un’inchiesta accurata, la prima nel suo genere, con numeri alla mano e l’analisi approfondita delle ragioni e delle conseguenze di un tale inasprimento dei toni del dibattito, che ci consegna un importante monito: si è aperta la caccia ai “diversi”, e quando le mani sono armate nessuno può considerarsi al sicuro. La prima inchiesta che indaga la violenza omotransfobica in Italia.

– Inquietante –

Caccia all’omo  Viaggio nel paese dell’omofobia di Simone Alliva (Fandango libri) è un libro inchiesta sconvolgente. Il giornalista ha attraversato l’Italia intera per dimostrare che il problema dell’odio nei confronti di chi è  considerato diverso, non solo non è da sottovalutare ma soprattutto non è un sentimento sporadico. Anzi, l’odio è qualcosa che fa parte del nostro modo di ragionare. Si isinua tra le mura domestiche,  tra i banchi di scuola, nella politica, si nasconde tra le battute e si rende manifesto durante le aggressioni.

L’Italia brancola nell’omotransfobia come non aveva mai fatto prima. È una nebbia fitta quest’odio. Nasconde i volti e libera le mani. Si dovesse approvare una legge per contrastarla, resterà sempre sotto la cenere il carbone acceso di un odio ormai sdoganato. E oltre quello, il sospetto che lo sforzo di mettere insieme le diversità, di ricavarne un popolo civile, aperto, moderno, sia naufragato nel fallimento.

Caccia all'omo - Simone Alliva - Fandango libriIl volto dell’Italia di Alliva è un volto che vorremmo dimenticare ma non è possibile, perché non è così che si combattono crudeltà e violenza. Ho definito Caccia all’omo sconvolgente perché non è un romanzo, non è finzione. Dietro a quei nomi di battesimo ci sono storie, schiaffi, dolore, persone sofferenti che lanciano un grido e  noi non possiamo fare a meno, almeno stavolta, di ascoltare.

Sono una lettrice de L’espresso e quando Fandango mi ha proposto la lettura ho detto “sì” senza indugi, un po’ perché ero curiosa di ritrovare Alliva e un po’ perché la collana documenti di Fandango è senza dubbio una delle mie collane preferite.

Non vi mentirò, è un viaggio faticoso quello di Caccia all’omo e non perché la scrittura sia pesante o difficile, anzi. Si tratta di una lettura lineare, scorrevole… il problema è il contenuto. Alliva percorre davvero l’Italia in lungo e in largo per raccogliere testimonianze e parole ed è inevitabile chiedersi: “Che cosa ho fatto io?”, “Dov’ero quando succedevano queste cose?”.  Ma proviamo a procedere con ordine.

Caccia all’omo si occupa di diversi casi di aggressione, violenza in famiglia, ma si occupa anche di diritti, di politica e di educazione. Sì, perché come spesso accade quando parliamo di temi sociali, l’educazione è sempre una tappa fondamentale.

Sono tante le storie di figli e fratelli rifiutati, picchiati, proprio dai familiari. Sono tantissimi i casi di derisione… come se ad ogni costo certi uomini dovessero passare dall’omofobia per dimostrare la propria mascolinità. Una follia.

Ma in Caccia all’omo ci sono anche i numeri, sempre più preoccupanti, sempre meno ignorabili:

In Italia casi di omotransfobia registrati soltanto nel 2019 sono 212 e due morti. In tutto il 2018 sono stati 211. Nel 2017 si contano 144 casi. Mentre nel 2016 la stima è di 109. C’è qualcosa che pulsa nell’anima di questo paese e fa paura.

Caccia all'omo - Simone Alliva - Fandango libriC’è anche tanta politica in questo libro, e il quadro che ne emerge non è confortante. Perché se tante volte l’odio comincia in famiglia e viene trasmesso a scuola o nel branco, la politica in realtà non fa che alimentarlo. Per ripetermi ancora, sono sconvolgenti le pagine su Casa Pound. Lì tra i militanti si trovano anche omosessuali che forse non si rendono conto di contribuire loro stessi a una spirale d’odio.

E ancora si parla di lesbiche e una riflessione nella sua semplicità mi ha colpito. Gay è un termine che viene usato in televisione, sui giornali, nei discorsi al bar, mentre per esempio la parola “lesbica” suona sempre come un insulto. Due uomini che si tengono per mano spesso vengono presi di mira con insulti (o peggio ancora con le botte), mentre due donne vengono quasi sempre categorizzate come amiche.

Potrei andare avanti ancora per centinaia di parole, gli spunti migliori li offrono le persone stesse che con le loro storie contribuiscono a tracciare un quadro inquietante e vergognoso della nostra società. E quella domanda, che è di Alliva, dei protagonisti e oggi anche nostra,  però rimane ancora inevasa. Perché?

Questo è un libro scritto per capire, per sapere cosa pensa una persona che ne ammazza un’altra senza conoscerla.
Poi per capire meglio basta fare silenzio e mettersi in ascolto. Dall’uscita dell’inchiesta “Caccia all’Omo” pubblicata sul settimanale L’Espresso, quell’Italia l’ho girata.


Caccia all’omo è…

Inquietante. Un libro che va a letto a piccole dosi per assimilare quelle frasi, quelle voci. Perché non posso pensare che ai miei figli ai miei nipoti consegnerò una società in cui non saranno liberi di amare chi vogliono. Non saranno liberi di girare per strada, non saranno liberi di scegliere come gestire il proprio corpo.

Quello delle persone di diverso orientamento sessuale o che non si riconoscono nel proprio corpo o nei ruoli assegnati loro dalla società, non è un problema soltanto loro ma di tutti noi che in questa società viviamo.Ecco, dopo questo libro non si possono più chiudere gli occhi.

Lo so, non vi ho parlato delle storie contenute in Caccia all’omo, non lo trovo giusto. Vorrei leggeste e ascoltaste voi in prima persona. Alla fine si arriva troppo in fretta e purtroppo è impossibile ignorare il pessimismo che si respira in queste pagine. Questo è un libro verità, questo è un quadro reale.

three-stars

Alcune note su Simone Alliva

Simone Alliva

Simone Alliva, giornalista professionista, è nato in Calabria dove ha mosso i primi passi dentro i giornali locali. Vive a Roma dove scrive di cronaca politica e diritti civili. Autore per L’Espresso di diverse inchieste tra le quali Caccia all’Omo. Viaggio nel paese dell’omofobia. Nel 2017, per HuffPost Italia ha raccontato per primo in Italia gli orrori della persecuzione degli omosessuali in Cecenia. Oggi collabora con L’Espresso, Esquire Italia.

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