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RECENSIONE: Beduina (Alicia Erian)

Beduina di Alicia Erian (Adelphi edizioni)
RECENSIONE: Beduina (Alicia Erian)

Beduina

Valutazione:
four-stars
Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Data uscita:
07/10/2025

Pagine:
335
Genere:
ISBN:
9788845988875
ASIN:
B0FTGMZ6QN
Acquista:

La trama

«Questo libro è una pura delizia. Una Lolita dai ritmi più cinematografici, un giovane Holden sullo sfondo della guerra del può far pensare a tanti antenati letterari ma fondamentalmente ha la sua voce, fresca, ironica, sorprendente, irritante. È la voce di Jasira, tredicenne mandata a vivere a Houston con il padre libanese, che si ritrova a fare i conti con il suo corpo che cresce troppo in fretta e fa uno strano effetto agli uomini. Tra la scuola che non le piace e la casa che al pomeriggio è troppo vuota, travolta dai suoi orgasmi e manipolata da un vicino che potrebbe essere suo padre e sarà il suo primo seduttore, Jasira scopre il sesso, muovendosi in territorio sconosciuto, e non ha nessuno che l’aiuti a fare il punto sulla mappa. Potrebbe essere un disastro ma c’è Melina, la vicina incinta e già piuttosto materna, e allora si può cominciare a sperare nel futuro e nell’amore, che è poi quello che tutti, Jasira per prima, cerchiamo».
Cristina De Stefano

– Brutale –

Beduina di Alicia Erian (Adelphi) è il libro che abbiamo scelto per l’estate con le compagne di Saghe familiari controcorrente. Di certo non si tratta della classica lettura da ombrellone: in Beduina la leggerezza non si intravede, si cerca disperatamente ma non si trova. Avevo sentito parlare molto bene di questo libro ma non avevo mai approfondito. L’avevo inserito nella lista dei desideri per il compleanno e la mia amica Jessica, lo scorso anno, me l’ha regalato. I libri arrivano sempre al momento giusto e Beduina ne è la prova. Non sono riuscita ad appoggiarlo finché non l’ho finito.

Questi giorni di agosto – ormai, quando uscirà la recensione, saranno quelli finali – sono sempre impegnativi per me, tra lavoro, scadenze e feste di paese. Ma quest’anno più che mai i libri mi hanno fatto una compagnia incredibile. Non vedevo l’ora di tornare a casa per poter andare avanti con la storia, anche se in certi momenti ho dovuto fermarmi e riprendere fiato.

Beduina è una storia brutale, cruda e faticosa per la violenza che si respira praticamente in ogni pagina. La violenza della famiglia, quella della società, quella degli uomini. Ci sono passaggi realmente duri, in cui Alicia Erian non attenua quello che accade e costringe il lettore a rimanere accanto a Jasira anche quando vorrebbe distogliere lo sguardo.

Beduina di Alicia Erian (Adelphi edizioni)
La protagonista è Jasira, una ragazzina di tredici anni che sta entrando nella pubertà e si ritrova a fare i conti con un corpo che cambia, con desideri che ancora non comprende fino in fondo e con pochissimi strumenti per interpretarli. Intorno a lei, però, non ci sono adulti capaci di accompagnarla. Ci sono giudizi, silenzi, divieti, colpe e soprattutto gli sguardi degli uomini costantemente addosso.
Figlia di una donna irlandese e di un uomo libanese, Jasira deve fare i conti anche con il razzismo e con un senso di inadeguatezza talmente profondo da paralizzarla. Ma soprattutto è una vittima: della propria famiglia, della società nella quale sta crescendo e degli uomini che trasformano la sua curiosità, la sua inesperienza e persino il suo corpo in qualcosa di cui approfittarsi.

Jasira è bellissima, intelligente, curiosa, ma nessuno sembra vederla davvero. Tutti guardano il suo involucro esterno; quasi nessuno prova a capire quello che succede dentro di lei.
Ha un rapporto complicato con la madre, che la manda a vivere con un padre autoritario e violento. La sua presunta colpa è quella di aver “provocato” Barry, il fidanzato della madre. Ed è già qui che il romanzo mostra uno dei suoi aspetti più feroci: una bambina viene caricata della responsabilità dello sguardo e del comportamento di un uomo adulto.
Il pensiero, inevitabilmente, corre anche a Lolita di Vladimir Nabokov, pur con tutte le enormi differenze tra i due romanzi. Anche qui al centro c’è una ragazzina sulla quale gli adulti proiettano desideri, fantasie e responsabilità che non le appartengono. Ma se in Lolita siamo imprigionati nello sguardo manipolatorio dell’uomo adulto, in Beduina restiamo molto più vicini alla confusione di Jasira, alla scoperta del proprio corpo e alla difficoltà di distinguere ciò che desidera da ciò che gli altri le impongono.

Beduina di Alicia Erian (Adelphi edizioni)

È proprio questa distanza tra lo sguardo degli adulti e quello della bambina a rendere alcune pagine ancora più dolorose.
Jasira scopre la sessualità come può farlo un’adolescente: per tentativi, curiosità, pulsioni e contraddizioni. Desidera, fantastica, cerca di capire il proprio corpo e quello degli altri. Ma intorno a lei gli adulti confondono continuamente desiderio e consenso, curiosità e disponibilità. Così qualcosa che dovrebbe appartenere alla normale scoperta di sé viene attraversato dal senso di colpa, dalla vergogna e, infine, dalla brutalità della violenza.
Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più dolorosi del romanzo: Jasira continua a chiedersi se sia lei ad aver fatto qualcosa di sbagliato, mentre il lettore vede con chiarezza quanto siano gli adulti intorno a lei ad aver fallito.
L’incipit è strepitoso e già da queste prime righe si capisce che no, non appoggerò il libro tanto facilmente :

Il fidanzato di mia madre si è preso una cotta per me e lei mi ha mandato a vivere con papà. Io non ci volevo andare. Papà è nato in Libano e parla inglese con un accento strano. Mia madre lo ha conosciuto all’università, si sono sposati e hanno avuto me, poi hanno divorziato quando avevo cinque anni. E successo perché tuo padre è meschino e prepotente, mi ha spiegato lei. A me il divorzio dei miei non mi ha sconvolta per niente. Mi era rimasta impressa una scena: papà dava uno schiaffo alla mamma e lei gli strappava via gli occhiali, pestandoli sotto il tacco sul pavimento. Non so perché stessero litigando, ma ero contenta che almeno lui non ci vedesse più.

Tutte le estati, comunque, mi toccava passare un mese con papà e mi veniva la depressione. Poi, quando era ora di andare a casa, mi tornava il buonumore. Era un’ansia, vivergli vicino. Voleva che ogni cosa fosse fatta in un certo modo, che però sapeva solo lui. Il più delle volte non mi azzardavo neanche a muovermi.


Beduina è…

Beduina è un libro brutale che non fa sconti a nessuno. Quanto può essere difficile per una donna crescere in una società che la giudica per il suo corpo ancora prima che abbia imparato a conoscerlo?
È una storia di crescita, ma soprattutto la storia di una bambina costretta troppo presto a confrontarsi con il desiderio degli altri, con la violenza e con un senso di colpa che non dovrebbe appartenerle.
Consigliato a chi è in cerca di una storia cruda e crudele, in cui la luce arriva sì, ma filtra da crepe che restano e segnano per tutta la vita.
Beduina è una lettura disturbante: in più di un passaggio sono stata costretta ad appoggiare il libro per riprendere fiato. E forse è proprio per questo che, una volta arrivata alla fine, ho avuto la sensazione che Jasira mi sarebbe rimasta addosso ancora a lungo.

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four-stars

Alcune note su Alicia Erian

Alicia Erian

Alicia Erian vive a Boston e ha insegnato scrittura creativa al Wellesley College. Da Be-duina, apparso per la prima volta nel 2005, Alan Ball ha tratto un film con Aaron Eck-hart e Toni Collette, presentato al Sundance Film Festival nel gennaio del 2008.

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