Settembre per me è da sempre l’inizio dell’anno e quindi attendo con ancora più ansia le uscite di quel mese… pronti… via!
Le ore d’oro di Louisa Young

Con Le ore d’oro Louisa Young, scrittrice inglese e nipote di Elizabeth Jane Howard, riprende il lavoro della zia dando vita al seguito della saga dei Cazalet. Il libro è tradotto da Manuela Francescon e uscirà l’8 settembre per Fazi editore.
È il Natale del 1962 e, come di consueto, la famiglia Cazalet si riunisce per festeggiare. Poiché l’amata Home Place è stata venduta da tempo, Polly e Gerald hanno messo a disposizione di genitori, fratelli e cugini la loro labirintica dimora, Fakenham Hall. Mentre la vecchia guardia – Hugh, Edward, Rupert e Rachel – se ne sta in disparte e osserva l’Inghilterra di un tempo svanire lentamente, le cugine Louise, Clary e Polly, ormai tutte sulla soglia dei quarant’anni, occupano il centro della scena. Louise è una donna in carriera con una vita sentimentale instabile; Clary si sforza di coniugare il ruolo di madre e moglie con il lavoro da sceneggiatrice; Polly ha finalmente realizzato il sogno di vivere in una grande casa tutta sua. Determinate a emanciparsi dalle convenzioni, le tre donne cercano un nuovo equilibrio tra aspettative sociali e reconditi desideri personali. E poi c’è la nuova generazione, che deve fare i conti con una società sull’orlo di un grande cambiamento: Juliet, la figlia di Zoë e Rupert, è una ragazza bellissima ma molto ingenua e lavora come attrice; Neville, il suo fratellastro, aspira a diventare un regista di successo; e Simon, il fratello di Polly, abita nella piccola comune creata dalla sorella nella campagna del Norfolk ma conduce una doppia vita.
Nel nuovo avvincente romanzo di Louisa Young torneremo ad assaporare atmosfere rétro, ritroveremo volti familiari e incontreremo nuovi personaggi mentre l’eredità dei Cazalet continuerà a vivere nel corso dei ruggenti anni Sessanta ACQUISTA QUI IL LIBRO.
Il nonno respirava con il mare di Turde Teige (Fazi editore) tradotto da Lucia Barni uscirà il 29 settembre. Il nonno Konrad è sempre stato un punto di riferimento per Juni. Cresciuta insieme a lui e alla nonna Tekla su un’isola, ricorda bene le ore trascorse a guardare le onde del mare con il nonno ascoltando i racconti dei suoi viaggi. Ex marinaio, è stato proprio lui a insegnarle a respirare al ritmo delle onde. Ma Konrad non ha mai fatto parola del luogo che più di tutti lo ha segnato. E in effetti, tra le molte storie da lui narrate, c’è un grande vuoto: dov’era durante la guerra? E cosa si nasconde dietro quell’uomo mite che le ha sempre trasmesso sicurezza? Per Juni è finalmente giunto il momento di scoprire dove il suo amato nonno ha imparato a respirare con il mare. 1943. Nell’oceano Indiano, al largo delle coste di Giava, il mercantile su cui Konrad è marinaio semplice insieme al fratello Sverre viene attaccato dai giapponesi. Mentre Sverre e altri ufficiali vengono fatti prigionieri, Konrad riesce a salvarsi saltando su una scialuppa di salvataggio. Così, resta alla deriva per diciannove lunghi giorni, durante i quali il confine tra la vita e la morte si assottiglia sempre di più. Quando viene recuperato privo di sensi da alcuni pescatori e portato all’ospedale di Giava, è l’infermiera norvegese Sigrid a prendersi cura di lui, aiutandolo a ritrovare la pace. Ma la loro felicità durerà poco. Quale futuro li attende oltre il mare? Dopo Quando la nonna ballava sotto la pioggia, un seguito appassionante che può essere letto anche in maniera indipendente. La drammatica vicenda del nonno Konrad raccontata dalla nipote Juni è una storia commovente sul destino, la speranza e l’amicizia; sulla sopravvivenza in tempi bui per il futuro e l’amore ACQUISTA QUI IL LIBRO.
W. di Tiemen Hiemstra

W. di Tiemen Hiemstra (Adelphi edizioni) tradotto da Dafne Paris uscirà il 15 settembre.- La sensazione è quella di una scarica elettrica, una vorticosa corrente che stabilisce un legame improvviso, un reciproco riconoscimento e una complementarità perfetta. È l’inspiegabile reazione che si produce quando Olaf e W. si incontrano. W. è volitivo, inquieto, e il suo humour surreale lo ha reso famoso in tutta la scuola; la gentilezza è l’unico talento che Olaf si attribuisca. W. osa e sperimenta, Olaf lo segue. Li unisce una volontà di scoperta, un «progetto di ricerca sulla vita» che – ne sono convinti – solo insieme potranno realizzare. Poi Olaf si trasferisce da Groningen ad Anversa per studiare filosofia, mentre W. asseconda la sua irrequietezza: viaggia, esplora, si perde, ritorna. Ma quell’amicizia istantanea e misteriosa resta un centro di gravità, il nodo dei loro rapporti con il mondo: inclusi quelli con Hilde, la ragazza di Olaf che trasformerà il duo in un trio altrettanto indissolubile. Fino al giorno in cui W. scompare improvvisamente, senza una parola, lasciando dietro di sé solo un file, intrico di testi, immagini, haiku, e dei meme pubblicati in rete. Forse un invito, rivolto a Olaf, a braccare le sue tracce digitali e a ricomporre la sua immagine. O un’esortazione a proseguire da solo la ricerca. O ancora – come suggerisce l’epilogo perturbante di questo romanzo di formazione, concentrato nell’arco di tredici giorni – un ammonimento: «noi pensiamo di chiudere con il passato ma il passato non chiude con noi». Quello che più colpisce in questo romanzo d’esordio di Tiemen Hiemstra è la sua capacità di raccontare l’ebbrezza e i pericoli di un’amicizia simbiotica con una sobrietà, una combinazione di crudeltà e tenerezza che difficilmente si potranno dimenticare ACQUISTA QUI IL LIBRO.
Pecorelle smarrite di Madeline Cash

Pecorelle smarrite di Madeline Cash (Gramma Feltrinelli) tradotto da Marco Rossari uscirà l’8 settembre. Nella città affacciata sull’Alabaster Harbor, lo scalo principale dell’intera costa occidentale, Bud e Catherine conducono la loro vita coniugale di coppia aperta. Bud ha un decente lavoro di contabile al porto che gli concede una perenne abbronzatura e uno stipendio sufficiente a mantenere la famiglia. Gli capita, però, spesso di ripensare allo strambo “accordo” che lo lega a sua moglie, allora si rifugia nel suo minivan ad ascoltare vecchie canzoni e a meditare sull’angoscia di vivere.
Catherine, ex artista, non esita, invece, a concepire il loro matrimonio aperto come “una scappatoia morale, uno sfogo creativo nell’immensità della monogamia”. In realtà di creativo nel loro rapporto, secondo padre Andrew, il prete della chiesa locale che pure si professa progressista, c’è solo che possono liberamente infliggere dolore a sé stessi e alla loro prole.
Bud e Catherine Flynn hanno, infatti, tre figlie, tre piccole pecorelle smarrite. Abigail, diciassettenne, è carina come la protagonista di una soap opera cristiana, ma, con grande preoccupazione di Catherine, riversa le sue attenzioni su un ventenne, soprannominato “Wes Crimini di Guerra”, affetto da una malattia autoimmune al colon. Louise, quindicenne, ha una relazione virtuale con cordialisaluti, un ragazzo canadese conosciuto in una chat room per figli di mezzo. Harper, dodicenne, è irrequieta, intelligente, studia lingue straniere e ritiene che il mondo non sia altro che una serie di codici risolvibili.
Curiosando, non per malizia ma per noia, nelle mail di lavoro di suo padre, Harper scopre un giorno che alcuni carichi che transitano per il porto di Alabaster non sono completamente contabilizzati. Piccola Giovanna d’Arco, testarda nel suo rifiuto di accettare le cose così come sono, Harper trascina l’intera famiglia in una bizzarra e pericolosa avventura.
Con il suo irresistibile humour e la sua impeccabile ironia, Madeline Cash offre un ritratto indimenticabile della vita sociale e familiare odierna, in cui le “Piccole donne” si sono trasformate in “Pecorelle smarrite”.
Arrivano i Flynn, una delle più irresistibili famiglie del nostro tempo di matrimoni aperti, amori virtuali e… pecorelle smarrite.
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