Febbraio è stato un mese un po’ così: ho letto abbastanza (salvo l’ultima settimana) ma non ho tratto grande soddisfazione. Avevo tante preoccupazioni e la concentrazione non c’era. Appena prendevo un libro in mano cominciavo a pensare ad atro… speriamo passi. La lettura più bella del mese resta però Fisica della malinconia insieme a Il mare non bagna Napoli.
Il mare non bagna Napoli di Anna Maria Ortese

Il mare non bagna Napoli di Anna Maria Ortese (Adelphi) è stata un’esperienza molto intesa. Benissimo la prima parte, decisamente più fatica nella seconda me il giudizio su questa scrittrice (che avevo scoperto con Il porto di Toledo abbandonato) è più che positivo (ACQUISTA QUI il libro).
Fisica della malinconia di Georgi Gospodinov

Ma restiamo con i piedi per terra di Andrea Masciaga

La morte del padre di

Il giardino dei ciliegi di Anton Čechov

I Melrose di Edward St. Aubyn

Gli aerostati di Amélie Nothomb

Gli aerostati di Amélie Nothomb (Voland) è il libro che sono riuscita a finire in un paio d’ore. La terapia giusta dopo giorni in cui pochi libri mi davano soddisfazione. Certo, paragonato a Sete questo è molto diverso ma Amélie riesce sempre a stupire. Come faccia, rimane un mistero (ACQUISTA QUI il libro).





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