
Intimità radicale: Contro il mito della felicità individuale

La trama
L’ideologia capitalista vuole farci credere che creare connessioni significhi fare networking per motivi professionali, che i bisogni emotivi debbano essere soddisfatti da un’unica relazione romantica, e che prendersi cura di sé coincida con il farsi carico individualmente del proprio dolore o con l’applicazione di una nuova crema miracolosa. Tuttavia, molte persone non possono – e spesso non desiderano – raggiungere tutti, o anche solo alcuni, di questi obbiettivi imposti: il risultato è un senso diffuso di isolamento, stanchezza profonda e perdita di potere. Partendo da una prospettiva femminista, decoloniale e queer, Sophie K. Rosa invita a immaginare un’intimità diversa: non in quanto percorso individuale, ma come progetto collettivo, strettamente legato alle lotte sociali. La coesione, la cura e la comunità, se messe al centro dell’agire politico, possono trasformare la nostra vita individuale e collettiva. Questo libro è un invito a riscoprire l’intimità in quanto motore di cambiamento, capace di ispirare ribellioni personali e collettive per costruire una società basata su connessioni autentiche e cura reciproca.
– Illuminante –
Intimità radicale. Contro il mito della felicità individuale di Sophie K.Rosa (effequ) è un saggio che mi è arrivato a sorpresa dalla casa editrice. Ho scelto di cominciarlo la sera del 31 dicembre perché avevo bisogno di concentrarmi su qualcosa che non fossero le solite storie. Intimità radicale mi ha davvero sorpreso, ma la premessa è doverosa: non ho mai letto nulla sull’argomento. Il capitalismo può davvero plasmare le relazioni? Sinceramente non avrei saputo rispondere a questa domanda, non me la sarei nemmeno posta. La lettura di Inimità radicale è stata davvero illuminante e mi sono sentita, lo ammetto, molto ignorante. (Non è proprio così che dovrebbe farci sentire un saggio? Ovvero insegnarci qualcosa? Io dico di sì).
Se è più facile immaginare la fine del mondo che la fine del apitalismo, forse è comunque più facile immaginare la fine del capitalismo che la fine della famiglia – Sophie Lewis.
Intimità radicale è un viaggio nelle relazioni amorose e familiari che sono frutto di convenzioni sociali, convinzioni e stereotipi dettati dal sistema capitalista nel quale viviamo.
Sophie K.Rosa tocca i temi dell’amore, la famiglia nucleare e persino la vecchiaia e la morte, passando dagli anni della pandemia arrivando ai giorni attuali.
In Intimità radicale però non ci sono solo le analisi dei problemi odierni, c’è qualcosa di più. La possibilità di costruire relazioni diverse che possano permettere a persone che non si riconoscono nelle caselle precostituite di vivere una vita serena.
L’intimità radicale consiste nel far germogliare connessioni, cura e comunità, per permettere il dispiegarsi di futuri di liberazione. Per trasformare il mondo avremo bisogno di legami forti.
Perché c’è sempre un modo per cambiare il mondo e dobbiamo crederci. Ci hanno insegnato che la famiglia felice è quella monogama e che l’amore romantico è quasi lo scopo della vita. La conseguenza? Chi non vive questo amore romantico, chi non segue l’iter fidanzamento, matrimonio e figli si isola e lo fa sempre di più. E questo apre un abisso sulla solitudine profonda nella quale viviamo. Una solitudine che è perfettamente chiara per quanto riguarda gli anziani. Emarginati, non più produttivi, pesi…
Come parte di questo impegno, potremmo orientarci diversamente rispetto all’invecchiamento, cercando di costruire reti intergenerazionali di parentela di compagn* di lotta. “Un giorno saremo tutt* vecchi*” non dovrebbe più essere un’espressione di rassegnazione, ma un grido di mobilitazione.
L’autrice si sofferma molto sulle persone queer e sulla difficoltà di non rientrare in quelle caselle. Ma non bisogna cadere nell’errore di pensare che questi ostacoli esistano solo per chi è queer. Riguardano anche chi è single, chi non riesce ad avere una relazione “normale”. Sullo sfondo, e nemmeno tanto, c’è la pandemia e la difficoltà di “rimanere a casa”. Ci sono le disuguaglianze economiche, il caro vita, l’impossibilità di avere del tempo libero perché tutto è risucchiato da un lavoro che non basta a farci comprare una casa. Sembra una distonia ma è la vita di tutti i giorni. La solitudine si può rompere? Per Sophie K. Rosa è possibile:
Decentrare la coppia e la famiglia nucleare come luoghi di costruzione di comunità e coltivare impegni intimi più estesi e modalità di condivisione con coloro che ci circondano, compresi gli esseri non umani, dovrebbe rafforzare la nostra resilienza collettiva e i nostri movimenti rivoluzionari.
Dovremo anche imparare a distinguere avere dall’essere e non trattare l’altro come merce. I conflitti continui, la gelosia… l’altra persona non è una proprietà. E su questo avremo molto da lavorare.
Intimità radicale è…
Illuminante e in un certo senso anche molto triste. Non avevo mai pensato a quale fosse l’impatto del capitalismo sulle nostre vite. E proprio come viene spiegato all’inizio Intimità radicale analizza ogni tipo di intimità, e quanto venga davvero influenzata. Ci sono altre possibilità di vivere, ma per realizzarle bisogna riconoscere i limiti e le gabbie di questa intimità.
La parte che forse ho amato di più è proprio quella sulla vecchiaia. Ho amato molto anche l’ultimo capitolo perché l’ho trovato molto vero. Il finale di Friends segna la fine di un’era e dimostra che è così che viviamo spesso. L’amore, il partner vale di più di un rapporto di amicizia e se ci si riflette non ha alcun senso. Soprattutto per chi, come me, è convinto che l’amicizia sia davvero per sempre. Da ragazzina la vivi così ma poi l’idea che viene inculcata è che il partner debba venire comunque prima ed ecco spiegata la tristezza per l’addio dei cinque amici di una serie Tv che hanno segnato un’epoca. O la famiglia o gli amici. Ma se la famiglia fosse composta proprio dagli amici e da quelle persone che ci siamo scelti?
So che questa “recensione” è abbastanza superficiale, non penso di avere i mezzi per commentare in maniera più approfondita l’analisi di Sophie K. Rosa ma spero di essere riuscita a trasmettervi l’entusiasmo con il quale ho letto questo libro che ha illuminato zone d’ombra che non sapevo nemmeno di avere.
Consigliato per chi è alla ricerca di un saggio decisamente diverso, che analizza i rapporti e offre soluzioni per cambiare il mondo.










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