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RECENSIONE: Estasi (Radoslav Bimbalov)

Estasi di Radoslav Bimbalov (Wojtek)
RECENSIONE: Estasi (Radoslav Bimbalov)

Estasi

Valutazione:
three-half-stars
Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Data uscita:
28/05/2025

Pagine:
150
Genere:
ISBN:
‎ 9788831476546
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La trama

Mihail è un ventenne alla ricerca della propria identità nel desolante scenario della Bulgaria degli anni Novanta. Metallaro, abita con la madre, frequenta una ragazza, Lara, un’alternativa come Mihail. La loro relazione è passionale, disturbante. Un mercoledì mattina d’autunno, mentre Mihail aspetta l’autobus alla fermata sotto casa, muore schiacciato da una statua. Questa però non è la fine della sua esistenza. Dopo la morte, infatti, trascorre molto tempo in una sorta di sala d’attesa dell’aldilà, “a sinistra”. Il giovane, che non ha più ricordi netti del proprio passato, è stato infatti scelto da “di nessuno” (una sorta di raffigurazione di Dio) per una missione: deve raccogliere gli ultimi respiri di coloro che stanno per morire in delle boccette. Mihail adempie al suo dovere senza battere ciglio, finché non si ritrova davanti a Lara e decide di disobbedire agli ordini ricevuti. Per punirlo, Dio lo spedisce “a destra”, un luogo sconosciuto e ostile, dove tutti sperano di non finire mai.

 – Onirico –

Estasi di Radoslav Bimbalov (Wojtek) è un libro che mi ha preso decisamente in contropiede. Quando l’ufficio stampa mi ha proposto di leggerlo ho detto subito di sì. La motivazione primaria? La frase di Gospodinov che accompagna Estasi: “Amo i libri scritti con una certa sensibilità per la lingua. I libri che ti adescano con il sottile oppio della narrazione, in cui non ci sono parole casuali e ogni riga sblocca nuove porte e percezioni. Da tempo non leggevo un libro scritto in maniera tanto fine come Estasi di Radoslav Bimbalov”.  Chi sono io per non seguire il consiglio del mio Gospo? (Io bimba di Gospo da sempre).

Torniamo seri. Estasi è un romanzo particolarissimo. L’impressione è quella di trovarsi in un sogno, o incubo a seconda dei casi. Il protagonista trascorre la sua vita… o la sua morte…? A catturare gli ultimi istanti di vita delle persone. In particolare l’ultimo istante, l’ultimo alito di vita.

Io sono un collezionista qualunque, suppongo, non l’unico.
Consegno proprio questi ultimi respiri per volontà di nessuno e quest’eccentrica collezione è di nessuno. La vostra curiosità è comprensibile. Qual è il vero motivo del collezionare qualcosa
di ovviamente inutile?
L’ultimo respiro è un cliché, per lo più a causa del cinema. Le eroicamente morenti persone nei film strappalacrime con fare artistico buttano fuori l’aria per l’ultima volta nell’abbraccio dei loro amati. Battute lasciate a metà, aria insufficiente per la cosa più importante. Il respiro finale è una sensazione fisica per lo spettatore, il protagonista esala la sua esistenza proprio sul viso denso di compatimento del pubblico. Solo che il cinema non può essere il motivo di questa passione di nessuno. Da tempo accompagno la gente al bianco niente, ma sto ancora cercando di indovinare perché raccolgo il loro ultimo respiro.

Ma prima di questo momento Mihail è un giovane pieno di sogni, dubbi…alle prese con i problemi dell’adolescenza. Siamo nella Bulgaria degli anni Novanta e Mihail insieme ai suoi amici cerca un posto nel mondo, assetato di ideali e libertà.

Innamorato di Lara, una splendida ragazza dai capelli rossi (rugginosi), muore troppo presto: colpito da un pezzo di statua a vent’anni. Da qui comincia tutta un’altra storia.

A volte immaginavo come fosse essere la sigaretta di Lara. Era del tutto ordinaria, una delle venti, pigiata insieme alle proprie sorelle nella scatolina stretta. Serrata, silenziosa, nel buio di cartoncino e cellophane. Finché d’un tratto non si apre il coperchio della vita e insieme alla luce affondano su di te due unghie dure, che del tutto casualmente, senza scegliere, afferrano te. Ti tirano fuori rapidamente, ti sfilano dall’abbraccio familiare per sollevarti un intero universo più in alto, fino alle labbra. Hai esattamente due secondi in cui puoi provare la vittoriosa sensazione di essere stato scelto. Poi qualcosa scatta, sibila e di colpo fa terribilmente caldo. Cominci a incenerirti nel tuo stesso inferno, а screpolarti e crepitare, mentre delle labbra meravigliose inghiottono la tua vita – avidamente, rapidamente.

Sì, potevo essere la sigaretta di Lara. E in buona sostanza lo ero.

Stare nella parte sinistra perfette al nostro protagonista di guardare l’umanità da un altro punto di vista. la fotografia che ne esce è a tratti impietosa… cosa lo spinge a cacciare quell’istante? Mi è impossibile non pensare al cacciatore di storie di Fisica della malinconia, lui è alla ricerca di ricordi per provare emozioni… Mihail non è tanto diverso. Cosa resta di noi quando ce ne andiamo? Cosa siamo davvero quando non ci vede nessuno?

Bimbalov in Estasi si muove in un campo sperimentale e lo fa con un linguaggio deciso, spiazzante e talvolta crudo ma senza perdere la musicalità che confortante mi ha accompagnato fino alla parola fine.


Estasi è…

Onirico. I continui cambi di scena spiazzano ma seguire il filo di Estasi non è complicato. Bisogna abbandonarsi al flusso e non farsi troppe domande, almeno all’inizio.

Bimbalov ci permette di guardare dal buco della serratura e nessun lettore distoglierà lo sguardo da quello che vede. Sono molto contenta di aver letto questo autore e spero che traducano anche altro perché nonostante il genere non fosse il mio, ho apprezzato molto lo stile e il senso di straniamento che ho provato durante la lettura. Per me Estasi è assolutamente un sì.

Consigliato per chi è in cerca di una storia originale, narrata in maniera cruda ma accattivante. Per chi cerca un romanzo audace e ipnotico.

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three-half-stars

Alcune note su Radoslav Bimbalov

RADOSLAV BIMBALOV

Radoslav Bimbalov (Plovdiv, 1973) si occupa di mass media, social media e attività caritative. È stato redattore per svariati periodici bulgari, cartacei e online, e ha iniziato la sua carriera come speaker radiofonico. Nel 1999 ha pubblicato la sua prima opera, il romanzo satirico Az, maniaka. Nel corso degli anni Duemila i suoi racconti sono stati inclusi in diverse antologie. Mlăk è il suo secondo volume, e nel 2023 è uscito il suo secondo romanzo, Ekstazis.

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