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Tre libri interessanti in uscita a gennaio

Tre libri interessanti in uscita a gennaio

L’anno è quasi finito e il 2020 è alle porte. Colgo l’occasione per raccontarvi tre uscite interessantissime di gennaio. L’argomento che li accomuna è quello dell’antisemitismo ma i romanzi sono diversissimi tra loro.

La città senza ebrei

La città senza ebrei Un romanzo di dopodomani di Hugo Bettauer (Chiarelettere) uscirà il 16 gennaio.  Vienna, primi anni Venti del Novecento. In un clima di esasperata intolleranza antisemita, il Parlamento approva all’unanimità una legge per bandire gli ebrei: “A tarda sera i deputati videro una città illuminata a festa” racconta una delle prime scene di questo romanzo drammaticamente profetico. Dopo la cacciata, le banche, le industrie, le boutique, i locali notturni, i caffè entrano in crisi e le ragazze viennesi rimpiangono gli audaci e raffinati corteggiatori ebrei. Ormai la moda propone ridicole acconciature alpine, scarponi chiodati, tristi loden, e la letteratura approda allo strapaese montanaro. La città tocca il fondo della grettezza e dello squallore.
Pubblicato nel 1922 e subito diventato uno straordinario successo editoriale, La città senza ebrei è un libro attualissimo, scritto diversi anni prima dell’Olocausto. Un romanzo che ancora oggi ha molto da dirci, per la forza di una storia che voleva essere paradossale e risulterà invece premonitrice.
Bettauer, poliedrica figura di intellettuale contro, irriverente, arguto, letto e amato dai più grandi della letteratura dell’epoca, in seguito alla pubblicazione del libro sarà travolto da un’onda feroce di odio. Morirà pochi anni dopo, nella redazione della rivista da lui fondata, ucciso da un giovane nazista.

Hugo Bettauer (1872-1925), scrittore, giornalista, sceneggiatore austriaco di origine
ebraica (sua la sceneggiatura de La via senza gioia, uno dei primi film interpretati da Greta Garbo), prolifico autore di romanzi gialli, fondatore di riviste i cui contenuti destarono scalpore e scandalo (tra le altre, “Lui e Lei, settimanale di cultura di vita e di erotismo”), visse a New York negli ultimi anni del XIX secolo e in seguito fu corrispondente per gli Stati Uniti da Berlino e Amburgo. A causa delle sue prese di posizione su sessualità, aborto, divorzio e in generale sulla morale e i costumi del suo tempo, fu oggetto di accese discussioni e critiche, subì intimidazioni continue e minacce di morte. Fu ucciso da un membro del Partito nazionalsocialista che, difeso da avvocati vicini al partito, subì una condanna di appena pochi mesi.

La bambina e il nazista

La bambina e il nazista di Franco Forte e Scilla Bonfiglioli (Mondadori) uscirà il 14 gennaio.
Germania, 1943. Hans Heigel, ufficiale di complemento delle SS, vive con la moglie Ingrid e la figlia Annie, di otto anni, a Osnabrück, una piccola cittadina della Vestfalia. Non ha mai avuto incarichi operativi, e nella tranquillità del suo presidio cerca di non dare nell’occhio e di non far capire quanto sia disgustato da ciò che sta succedendo, soprattutto in relazione all’operazione di sterminio degli ebrei.La sua vita cambia all’improvviso quando la figlia si ammala di tubercolosi. Hans è disperato, lei è la sola cosa bella e pulita che gli resti al mondo, non può perderla. Nonostante tutti i suoi sforzi, però, Hanne non ce la fa e muore.
Hans è sconvolto, ma il destino non sembra disposto a smettere di infierire su di lui: la recrudescenza della guerra spinge il Reich a richiamare tutti gli ufficiali di complemento in incarichi operativi, e lui viene destinato al campo di sterminio di Sobibòr, in Polonia.
Lascia Ingrid, sua moglie, dai suoceri. Lei non si accorge nemmeno di lui, di quello che le dice: ormai sembra morta a sua volta. Hans la saluta e parte verso la sua nuova destinazione, tormentato dal dolore della perdita di tutto ciò che gli era caro, e dalla consapevolezza di non essere riuscito a proteggere la sua famiglia come avrebbe dovuto.
Giunto a Sobibòr cerca di continuare a fingere la sua dedizione al Reich, finché un giorno, da uno dei treni che trasportano ebrei al campo per la soluzione finale, vede comparire una bambina smunta, smagrita, ma con gli stessi occhi grandi e pieni di paura che aveva sua figlia prima di morire.
La bambina si chiama Leah, e assomiglia in modo incredibile ad Hanne. Guardandola, Hans si sente riempire di un’energia nuova. Capisce che deve fare di tutto per tenerla in vita, perché non può fallire ancora, non può permettere che quegli occhi così luminosi, così pieni di innocente bellezza, si spengano ancora, com’è accaduto con la sua piccola Hanne.
Inizia quindi una lunga, difficile e pericolosa guerra personale: difendere Hanne dagli orrori del campo di concentramento, dai diavoli nazisti che vorrebbero ucciderla, nella loro smania della soluzione finale, dalla fame, dal dolore, dai soprusi, dalle malattie. Una lotta disperata, che trasformerà il mite Hans Heigel nell’uomo forte e tenace che avrebbe dovuto prendersi cura di sua figlia, anziché lasciarla in balia del suo destino. Un uomo che sa che prima o poi verrà scoperto e giustiziato, ma che non esita mai a fare tutto ciò che è in suo potere per salvare la piccola Leah. La bambina che assomiglia così tanto alla sua Hanne…

Franco Forte nasce a Milano nel 1962. Giornalista, traduttore, sceneggiatore, editor delle collane edicola Mondadori (Gialli Mondadori, Urania e Segretissimo), ha pubblicato per Mondadori i romanzi Romolo – Il primo re (con Guido Anselmi), Cesare il conquistatore, Cesare l’immortale, Caligola – Impero e Follia, Il segno dell’untore, Roma in fiamme, I bastioni del coraggio, Carthago, La Compagnia della Morte, Operazione Copernico, Il figlio del cielo, L’orda d’oro – da cui ha tratto per Mediaset uno sceneggiato tv su Gengis Khan – e La stretta del Pitone e China killer (Mursia e Tropea). Per Mediaset ha scritto la sceneggiatura del film tv Giulio Cesare e ha collaborato alle serie “RIS – Delitti imperfetti” e “Distretto di polizia”. Direttore della rivista Writers Magazine Italia (www.writersmagazine.it), ha pubblicato con Delos Books Il prontuario dello scrittore, un manuale di scrittura creativa per esordienti. www.franco-forte.it .

Scilla Bonfiglioli nasce e vive a Bologna. Ha pubblicato racconti in diverse antologie (Bacchilega, Delos Book, Edizioni Diversa Sintonia), collane (Delos Digital), sulle riviste Writers Magazine Italia e Robot. Vincitrice del premio WMI per tre volte consecutive, è autrice della saga fantasy L’Ultima Soglia pubblicata per Delos Digital nella collana Fantasy Tales. Nel 2012 esce con il racconto Skylla e Karybdis su Segretissimo Mondadori. Nel 2013 pubblica Pagare cara una pelle nell’antologia Giallo 24 su Giallo Mondadori. Nel luglio del 2014, il thriller storico La Corte della Seta esce nell’antologia “Anno Domini” per Mondadori, accanto a grandi nomi del giallo italiano. A dicembre 2017 pubblica per Mondadori il racconto Un’ombra sulla luna, vincitore del primo Premio Segretissimo. Nel 2018 vince il Premio Gran Giallo Città di Cattolica con il racconto Non si uccidono i dodi, pubblicato a novembre su Giallo Mondadori. Nel 2019 si aggiudica il Premio Altieri con il romanzo Nero&Zagara – Fuoco su Baghdad uscito su Segretissimo ad agosto 2019.

 

Eugenia

Eugenia di Lionel Duroy (Fazi Editore) uscirà il 23 gennaio.  Nel 1935, lo scrittore ebreo Mihail Sebastian viene invitato per una conferenza nella cittadina di Jassy, centro culturale cosmopolita e raffinato della Romania. Eppure anche qui stanno prendendo piede le correnti nazionaliste e antisemite che già si sono diffuse in gran parte del paese: lo scrittore verrà violentemente aggredito da alcuni militanti di estrema destra, e solo una giovane studentessa, Eugenia, ne prenderà le difese.

Di fronte al razzismo che ormai imperversa nel suo paese e anche in seno alla sua famiglia, la ragazza decide di diventare giornalista e si trasferisce a Bucarest, dove ritroverà Mihail, impegnato a confrontarsi con il suo ruolo di intellettuale nel contesto dell’imminente conflitto mondiale. Tra i due nasce una travagliata storia d’amore, vissuta sullo sfondo di una capitale europea profondamente sconvolta dalla guerra, in cui Eugenia sarà determinata a non rinunciare ai suoi ideali di libertà e a comprendere l’origine del male, per poterlo combattere.

Lionel Duroy (1949) È stato reporter per il quotidiano «Libération». È autore di più di una decina di romanzi spesso ispirati alla sua esperienza di giornalista. Con Eugenia ha ottenuto il premio Anaïs Nin 2019.


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