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Due libri da non perdere a febbraio

Ormai lo sapete, mi piace tentarvi. Oggi vorrei parlarvi di due libri in uscita a febbraio che secondo me meriterebbero la vostra attenzione. Anche questa volta si tratta di due letture molto diverse tra di loro!

Le affacciate

Le affacciate di Caterina Perali (Neo edizioni) uscirà il 7 febbraio. Cosa succede quando perdiamo le nostre certezze? Da dove si ricomincia? Soprattutto, è possibile fare a meno dei propri sbagli?
Ironia, una buona dose di impertinenza, l’irruenza della vita: Caterina Perali sceglie con cura gli ingredienti e mette in tavola una storia di donne la cui forza e audacia non conoscono età.

Dopo anni di lavoro totalizzante in un’importante società di eventi, Nina viene lasciata a casa.
Disoccupata, cinica e piena di pregiudizi, circoscrive la vita entro i confini del suo condominio a ringhiera, mantenendo però una florida e fittizia routine tra chat e social network: più del senso di vuoto, è l’onta della disoccupazione a toglierle il sonno. Indolente, trascorre le giornate a osservare i condomini, punti di riferimento di un mondo intimo ma che sente lontano. Fin quando la sua attenzione si concentra su una vicina da sempre scostante, diventata improvvisamente perno silente e misterioso di un gineceo di tre anziane: la smilza, la leopardata e la forzuta.

Caterina Perali, (Treviso), anno 1975. Dopo gli studi a Venezia si sposta tra Genova e Lisbona per
irrequietezza e amore delle città d’acqua. Per falsa coerenza ora vive tra Treviso e Milano, in un
quartiere chiamato Isola, dove lavora nella produzione di spot pubblicitari. È stata autrice televisiva, ideatrice di social network fallimentari, sognatrice e collaboratrice per riviste di teatro e food and beverage. Suo il romanzo Crepa (13Lab Edizioni, 2015).

Michael Kohlhaas

Michael Kohlhaas di Bernd Heinrich Wilhelm von Kleist  (Fazi editore) nella traduzione di Federico Ferraguto uscirà il 6 febbraio. Prendendo spunto da un fatto di cronaca della Germania del Cinquecento, von Kleist narra il Percorso che porta Michael Kohlhaas, onesto e retto mercante di cavalli, a trasformarsi nell’uomo più terribile e crudele del mondo. In seguito a un grave sopruso subito da parte di un nobile, Kohlhaas è preso da una sete di vendetta, attraverso la quale pretende di ristabilire l’ordine in un mondo caratterizzato dallo squilibrio e dall’ingiustizia. Rinunciando alla vita condotta fino a quel momento, scatena una ribellione violenta, che si alimenta del sostegno popolare e che, tuttavia, dopo aver sovvertito e messo in crisi l’intero ordinamento dello Stato, gli sarà fatale. I lutti e le devastazioni che ne conseguono lo porteranno, dopo una serie di peregrinazioni, alla morte sulla pubblica piazza di Berlino, di fronte a una folla incredula e in attesa del miracolo della sua salvezza. Attraverso la sua morte, Kohlhaas riafferma però il diritto alla giustizia, ritrova il suo onore e i suoi beni umiliando il nemico, che aveva per primo violato la legge e offeso la sua dignità.
Franz Kafka dedicò una delle uniche due apparizioni pubbliche della sua vita alla lettura di alcuni
passaggi da Michael Kohlhaas, affermando di non riuscire a pensare a quest’opera senza essere travolto dalla commozione e dall’entusiasmo.

Bernd Heinrich Wilhelm von Kleist (1777-1811). È stato un poeta, drammaturgo, romanziere, scrittore di racconti e giornalista tedesco. A lui è intitolato il prestigioso Premio Kleist per la letteratura tedesca. Si suicidò insieme a una cara amica malata terminale.

 

 


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