Cinque citazioni dai libri che amo

Seconda puntata della rubrica dedicata alle citazioni. Cinque frasi che mi hanno fatto riflette, alcune mi hanno dato una scossa, altre mi hanno fatto confermato ciò che già pensavo (per esempio il fatto che le differenze siano ricchezze) altre mi hanno commosso. In poche parole… ecco  cinque citazioni che amo.

Admira e Bosko

Admira e Bosko Sarajevo 1993 - Miriam Tahri Andrea Roccioletti - Autori riuniti

Bosko e io sappiamo di essere più simili di quanto le tradizioni delle nostre diverse religioni non vogliano ammettere. Lo scambio delle nostre esperienze, ci ha aiutati a comprendere meglio le storie con cui siamo cresciuti, perché spesso come accade anche nella Storia con la S maiuscola, cambiano gli attori, ma non la trama. Sono felice di essere così vicina a un mondo che non mi toglie niente, ma aggiunge un valore alla mia persona.

Facile no? La diversità non toglie, aggiunge. Admira e Bosko di  Miriam Thari e Andrea Roccioletti (Autori riuniti) è un racconto vero, delicato e crudele (QUI la mia recensione).

Orso

Orso - Marian Engel - La nuova frontiera

Questo libro mi è piaciuto tanto. Orso di Marian Engel (La nuova frontiera) è originale, profondo… è una richiesta d’amore che non si può ignorare (QUI la mia recensione).

Shantaram

Shantaram - Gregory David Roberts

Avevo sempre pensato che il fato fosse immutabile: determinato al momento della nascita e fisso come le orbite delle stelle. All’improvviso compresi che la vita è molto più bella e più complessa. La verità è che fortuna e sfortuna non contano, e non importa ciò che stai facendo: puoi cambiare completamente la tua vita con un solo pensiero, con un solo gesto d’amore.

Shantaram di Gregory David Roberts (Neri Pozza) è un libro che ha tutto. Avventura, sentimento, guerra, riflessione, dolore e amore. Questa frase mi ha colpito tantissimo e ci credo fortemente (QUI la mia recensione).

La gente non esiste

La gente non esiste - Paolo Zardi - Neo edizioni

La felicità non era più un  diritto dei cittadini ma un dovere, perché era il comburente del consumo. I soldi, diceva, da soli non bastano: bisogna avere voglia di spenderli. Per questo motivo il ventunesimo secolo stava eliminando la possibilità di essere infelici e Facebook, che in borsa valeva più di 300 miliardi di dollari, doveva garantire questo risultato. Ecco il centro il suo ragionamento: la mancanza del tasto Non mi piace era ideologica. Il conflitto in rete stava diventando semplicemente impossibile e  in vent’anni, in un tempo molto inferiore a quello immaginato dai dittatori di 1984, nessuno ti sarebbe più ricordato che un tempo si poteva anche non essere d’accordo, esprimere un dissenso.

Non poteva mancare una citazione di Paolo Zardi, questa volta da La gente non esiste (Neo edizioni) . Questa mi ha colpito perché… perché è così inquietante e così vera (QUI la mia recensione).

Il Maestro e Margherita

Il maestro e Margherita - Bulgakov - Garzanti

Hai pronunciato le tue parole come se non riconoscessi le ombre, e neppure il male. Abbi la bontà di riflettere su questo problema: cosa farebbe il tuo bene, se non esistesse il male, e che aspetto avrebbe la terra, se ne sparissero le ombre? Sono gli oggetti e le persone che producono le ombre. Ecco l’ombra della mia spada. Ma ci sono anche ombre di alberi e di esseri viventi. Non vorrai per caso scorticare tutto il globo terrestre, estirpandone tutti gli alberi e tutto ciò che è vivo, per la tua fantasia di godere la luce nuda? Sei stupido.

Un russo ci voleva per questa rubrica e così tra tutte le frasi de Il Maestro e Margherita di Michail Afanas’evič Bulgakov (Garzanti) ho scelto questa. Frasi che si leggono sul finale… frasi che mi fanno interrogare. Già, senza le ombre cosa vedrei? (QUI la mia recensione).

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