Ecco qui tre libri che vorrei leggere in autunno. Lo so, nel titolo ho messo voglio perché ci credo tantissimo!
Sette donne di Lydie Salvayre

Sette donne di Lydie Salvayre (Prehistorica editore) tradotto da Lorenza Di Lella e Francesca Scala. Sette donne in carne e ossa. Sette figure emblematiche della letteratura. Singolari e passionali, trascendono il proprio dolore personale nell’opera; sarà invece il loro rapporto col quotidiano a essere vissuto in maniera tragica. Ma non è forse questo “quotidiano” ad aver segnato la Storia? Quello della Parigi anteguerra, degli Anni folli, della Russia stalinista… Come riscrivere un’opera attraverso la vita del suo autore? Lydie Salvayre – già premio Goncourt per il fortunato romanzo Non piangere (Prehistorica Editore, 2024) – si abbandona a quest’arte del ritratto, come prima di lei Cioran e Sainte-Beuve, scegliendo le autrici che le hanno segnato la vita, che hanno reso feconda la sua opera: Emily Bronte, Colette, Virginia Woolf, Djuna Barnes, Marina Tsvetaeva, Ingeborg Bachmann e Sylvia Plath. Scomode, scandalose, sono testimoni a modo loro del mondo che tanto hanno sofferto quanto contribuito a sagomare… Le loro opere sono ormai monumenti letterari, che Lydie Salvayre fa rivivere raccontandone la storia privata, fatta di bellezza, dismisura, ribellione, ma anche di fragilità e disperazione ACQUISTA QUI il libro.
Biglietto di sola andata di Muriel Spark

Biglietto di sola andata di Muriel Spark (Adelphi edizioni) tradotto da Monica Pareschi. Se la narrativa, il teatro e il cinema anglosassoni ci hanno abituato all’archetipo della zitella, non ci hanno mai, forse, consegnato un personaggio disturbante quanto Lise, la protagonista stranita e dolente di questo thriller metafisico, che sembra trascinare il lettore in una quest tanto insensata quanto ineludibile. Sovvertendo con abilità e prosaica freddezza lo schema del giallo, Muriel Spark ci svela in anticipo l’epilogo, spostando il mistero dagli eventi al motivo che li scatena, e nel farlo ci offre la raggelante esplorazione di una follia che precipita in una vertiginosa spirale. Soltanto alla fine si chiarirà l’oggetto della ricerca di Lise, e i segnali disseminati lungo la storia, in apparenza frutto di una mente incoerente, acquisteranno allora un senso, componendosi nella logica allucinata del delirio e dell’autodistruzione. Immersa in una luce livida, stridente come gli accostamenti cromatici prediletti da Lise, convulsa e claustrofobica insieme, questa crime story non potrà che stregare il lettore, ispirandogli pagina dopo pagina «paura e pietà, pietà e paura» ACQUISTA QUI il libro.
La vita intensa di Massimo Bontempelli

La vita intensa di Massimo Bontempelli (Utopia editore). Sullo sfondo di Milano, città dalla vita frenetica e intensa, Bontempelli assembla un romanzo di romanzi, raccontando storie all’apparenza indipendenti, con protagonisti che però intessono una narrazione coerente: dalla signora che ha appena lasciato, piena di pudore, lo studio di un medico specializzato in malattie veneree alla moglie gelosissima che, sulle tracce di un’amante del marito, scopre di essere lei stessa la donna che sta cercando. Tra ripicche, risse, partite a poker senza regole certe e bizzarrie di ogni sorta, personaggio di rilievo è Massimo, alter ego dell’autore, che si perde in giornate intense, ma spesso senza senso, come quelle di molti. Magari bisogna cercare alla stazione un uomo che non si conosce e che dunque non si può trovare, o è il caso di stuzzicare la creatività di uno zio che ha ambizioni poetiche. È così che scrittore e personaggi finiscono con l’incontrarsi, scavalcando il perimetro dello spazio e del tempo. E il creatore si fa opera ACQUISTA QUI il libro.
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