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RECENSIONE: 1991 (Franck Thilliez)

1991 di Franck Thilliez (Fazi editore)
RECENSIONE: 1991 (Franck Thilliez)

1991: La prima indagine di Franck Sharko (Italian Edition)

Valutazione:
three-half-stars
Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Data uscita:
17/05/2025

Pagine:
468
Genere:
ISBN:
9791259677136
ASIN:
B0F6XM8ZWZ
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La trama

Conclusa la scuola ispettori, Franck Sharko a trent’anni approda a Quai des Orfèvres, prestigiosa sede dell’anticrimine di Parigi. È l’ultimo gli assegnano i compiti più noiosi e trascorre il suo tempo negli archivi passando al setaccio centinaia di informazioni alla ricerca di un indizio utile per risolvere un vecchio caso. Tra il 1986 e il 1989 tre donne sulla trentina sono state rapite, brutalmente uccise e abbandonate in campi di periferia. Nonostante centinaia di deposizioni, notti insonni e denunce, il predatore è ancora in libertà. Siamo all’inizio degli anni Novanta, le indagini procedono ancora alla vecchia computer, cellulari, internet sono novità di cui si comincia solo vagamente a sentir parlare, come di un sogno futuristico. Ma Sharko scalpita, vuole dimostrare di meritare il suo posto nella squadra. Una notte di dicembre, uscendo dagli archivi ormai deserti per tornare a casa, intercetta un uomo in preda al panico. Ha in mano una foto – ritrae una donna legata, il volto coperto da un sacchetto di carta con sopra disegnati occhi e bocca – e gli racconta una storia confusa riguardo a una lettera con un enigma da risolvere e una poesia di Baudelaire. Sharko non ci pensa due decide di aggirare le procedure e occuparsene di persona. Ha finalmente l’occasione di uscire dai box e iniziare la sua corsa.
Con questo volume Fazi Editore inaugura la pubblicazione della serie con il detective Franck Sharko come protagonista. Ambientato in un mondo pretecnologico dove il tempo scorre in modo molto diverso da oggi, 1991 racconta la primissima indagine dell’ispettore Sharko, il suo battesimo del fuoco. Un’avventura inedita nei bassifondi parigini con la quale il maestro Franck Thilliez tocca uno dei suoi picchi più alti.
«Quella che hai visto lì dentro stasera è la cruda verità, Sharko. Senza belletto, senza artifici. La messa a nudo del mondo in cui viviamo. Queste cose esistono davvero, e noi siamo in prima linea».

– Avvincente –

Finalmente riesco a scrivere la recensione di 1991 di Franck Thilliez (Fazi editore). Non sono né un’esperta del genere thriller (ormai lo sapete) né un’appassionata. Eppure Thilliez per me gioca in una categoria a parte. Anche questa volta non sono rimasta delusa.

Il protagonista di 1991 è Frank Sharko, un novellino appena uscito dalla scuola di polizia. Il suo sogno è quello di riuscire a risolvere un vecchio crimine… in realtà è cominciato tutto come una punizione. L’ultimo arrivato è costretto ad immergersi nelle scartoffie dei crimini non risolti del passato…

Per il momento era soltanto il n.6, il novellino, l’ultima ruota del carro, lo “spazzino” della squadra che avevano schiaffato in archivio a studiarsi il corposo dossier del caso delle “Scomparse nel Sud parigino”.

1991 di Franck Thilliez (Fazi editore).Sharko ha il cuore tenero, forse anche troppo. Prende tutto a cuore e durante questa prima indagine scopriamo anche che è innamoratissimo della fidanzata  con cui si scambia fax sdolcinati e promesse d’amore eterno.  L’orrore della strada si alterna a queste parentesi smielate, Frank sembra l’uomo perfetto e forse, proprio per questo, non mi è stato molto simpatico, almeno all’inizio.

La prima indagine di Sharko è pazzesca. Perdonatemi,  per la banalità ma non trovo un termine più adatto di questo. Tutto comincia con una lettera e sono proprio queste prime pagine ad avermi catturato di più. Non riuscivo letteralmente a staccarmi, l’ho fatto solamente perché questo romanzo è particolarmente crudo. Thilliez indugia su dettagli disturbanti. Ci sono corpi martoriati, odori insopportabili e parecchia violenza… ma c’è anche qualcosa d’altro. Proprio come è successo per Il sogno, anche in 1991 il lettore è chiamato ad investigare con il protagonista.

Mio caro Philippe,
hai qualche punto debole che cerchi di compensare ogni volta che ne hai l’occasione. Gli altri ti vedono in genere come un uomo discreto, riesci a controllarti quando sei in pubblico, ma la verità è che spesso sei preoccupato e non sempre sicurissimo di te stesso. Senti il bisogno di essere amato e ammirato ma sei anche estremamente autocritico. Ti capita di domandarti se hai preso la decisione giusta o se hai fatto quello che serviva, quando serviva.
Scegli bene stavolta. So che possiedi delle capacità intellettuali fuori dal comune alle quali tu per primo non hai mai creduto, e ora te lo dimostrerò. Ti invito a chiudere gli occhi e a pensare a un nome femminile. Il primo che ti viene in mente… Vai.

Philippe non chiuse gli occhi ma, suo malgrado, pensò al nome “Delphine”. Continuò a leggere.

Questa lettera porterà al cadavere di una ragazza martoriato e a un gioco che mescola letteratura, storia ed enigmi. Come faceva il killer a sapere che Philippe avrebbe pensato al nome giusto?


1991 è…

Avvincente. Thilliez è stato geniale e  la curiosità rimane altissima per tutta la lettura. Ho arrancato e probabilmente avrei tolto un po’ di pagine ma ammetto che con tutta probabilità la colpa è stata la mia.

Consigliato per gli amanti dei libri ad alta tensione, per chi non ha paura di perdersi nei labirinti della mente, per chi ha lo stomaco forte e si aspetta continui colpi di scena, lo amerete!

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Alcune note su Franck Thilliez

Franck Thillieznato ad Annecy, è un ingegnere informatico. Nel 2004 pubblica il suo primo libro Train d’enfer pour Ange rouge. Ha vinto i premi Les Prix des lecteurs «Quais du Polar» 2006 e Prix SNCF du Polar 2007 con il libro La Chambre des morts. Giallista di grandissimo successo, i suoi libri hanno venduto un totale di sette milioni di copie e nel 2021 è stato tra i tre autori più venduti in Francia in assoluto. Attualmente vive tra Pas-de-Calais, Antille e Guyana. Fazi Editore ha pubblicato Il manoscritto nel 2019, Il sogno nel 2020 e C’era due volte nel 2021.

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