Quest’anno sono tornata, dopo due anni, a Più libri più liberi, stavolta la casa era quella di Voland. Come sempre esperienza bellissima e sono riuscita a passare anche da Altroquando e a comprate! Vediamo il bottino!
Frankestein di Mary Shelley

Frankestein di Mary Shelley (Iperborea) illustrato da Minalima. Il dottor Frankestein crea un mostro cucendo pezzi di cadaveri presi da obitori e cimiteri, ma l’orrenda Creatura, ripudiata dal suo stesso demiurgo, si lancia in una spietata vendetta… Il capolavoro della letteratura gotica rinasce in questa edizione a cura del pluripremitato studio MinaLima, con sontuose illustrazioni e sette inserti interattivi in 3D, tra cui il viso del mostro, un estratto dal diario del dottor Victor e un’antica mappa dell’Europa. Un classico immortale sui limiti della scienza, sulla crudeltà della natura umana, sull’ambizione e sul perdono, scritto nel 1818 da una giovanissima Mary Shelley (ACQUISTA QUI il libro).
K- Pax di Gene Brewer
Un nuovo paziente viene ricoverato all’Istituto psichiatrico di Manhattan. Dice di chiamarsi prot (rigorosamente con la minuscola) e di venire da K-PAX (rigorosamente tutto maiuscolo), un pianeta i cui abitanti vivono oltre mille anni, sanno viaggiare alla velocità della luce, seguono un’alimentazione vegetale e non hanno carceri né chiese. Non solo: prot sembra conoscere orbite misteriose, sa parlare con gli animali, riesce persino a curare altri pazienti della clinica. E sostiene che nel giro di poche settimane tornerà a casa sul suo pianeta. È davvero un alieno o un paziente psichiatrico dalla fantasia sproporzionata? Cosa accadrà quando il tempo che prot si è dato sulla Terra sarà finito? A quasi venticinque anni dalla prima pubblicazione, K-PAX torna finalmente in libreria in Italia. Un romanzo che unisce miracolosamente mondi lontani come la psichiatria e la fantascienza, che ha ispirato un film con Kevin Spacey e Jeff Bridges ed è stato tradotto in numerose lingue. Un piccolo cult letterario, capace di indagare con delicatezza i traumi del passato e i miracolosi legami che si riescono a instaurare anche tra le creature più diverse (ACQUISTA QUI il libro).
L’onesta bugiarda di Tove Jansson

L’onesta bugiarda di Tove Jansson (Iperborea). Esiste nei rapporti umani una linea che separa verità da ipocrisia, gentilezza da adulazione, onestà da calcolo? E’ possibile continuare a credere in se stessi e negli altri senza la protezione delle menzogne vitali, degli autoinganni e delle illusioni? Nell’Onesta bugiarda due donne si incontrano: Anna Aemelin è un’illustratrice di libri per bambini. Distratta, solitaria e svagata, incapace di prendere sul serio qualsiasi cosa che non sia il suo disegno, ostinatamente decisa a difendersi dalla vita ignorando ciò che la disturba, frapponendo fra sé e il mondo le sue lampade schermate, i suoi conigli a fiori, le decisioni che non prende, i no che non dice. Al suo opposto è Katri Kling: giovane donna volitiva e concreta, intelligente e calcolatrice, nemica delle reticenze e del caso, ossessionata da un suo senso dell’onestà e della giustizia che la induce a vedere in ogni rapporto umano un contratto da rispettare. Il loro incontro è lo scontro fra due modi opposti di essere che, confrontandosi, si distruggono a vicenda, minando le certezze su cui poggiano.
Continua a nevicare nel romanzo: è inverno e da mesi la neve cade incessantemente sul villaggio in riva al mare, coprendo le orme dei passi appena lasciate, cancellando dai paesaggio i punti di riferimento. I segni che la vicenda traccia con apparente leggerezza su quel bianco uniforme scavano solchi profondi: il gioco delle verità ci lascia un inquietante senso di insicurezza (ACQUISTA QUI il libro).
L’uomo invisibile di Bianca Bellovà

L’uomo invisibile di Bianca Bellovà (Miraggi). Un romanzo labirinto in cui passato e presente fluiscono insieme, trascinando detriti e speranze, verso una possibile via d’uscita che guarda, finalmente, al futuro. Emilia, moderatrice radiofonica, appena separata e con una vita da ricostruire, riceve la notizia della morte della nonna e si trova costretta a raggiungere il paese natio, Serafina, per organizzare il funerale e occuparsi dell’eredità. E lì non può che riaffrontare il doloroso passato della famiglia, segnato da pregiudizi e ingiustizie che hanno lasciato cicatrici profonde. Il trauma, rimasto a lungo protetto da un ostinato guscio di silenzio, riaffiora attraverso ricordi confusi, allusioni, frammenti di memoria… Intanto, sullo sfondo, incombe lo spettro di una guerra che, pur essendo indefinita, senza tempo né geografia precisa, presenta la definitezza di tutte le guerre: propaganda, ragazzi che partono per il fronte lasciando madri e fidanzate, carrarmati e blindati. Ma soprattutto un’atmosfera opprimente e sospesa, carica di paura, che riapre vecchi rancori e nutre ostilità e meschine invidie (ACQUISTA QUI il libro).
Casa immaginaria di Szonja Herczeg

Casa immaginaria di Szonja Herczeg (Miraggi). Casa immaginaria raccoglie 49 brevi novelle imperniate sulla figura di Etelka, una pensionata che si è trasferita a Budapest dopo la morte del marito.
Nel vecchio condominio in cui abita, Etelka si dà sempre da fare in cortile, rassettando o annaffiando le piante, e offre sempre i suoi deliziosi pogácsa (biscotti salati) agli altri abitanti del palazzo. Tuttavia, se per alcuni è un’affabile vecchina, altri la considerano importuna, irritante o addirittura sospetta.
Testimoni e narratori di ansie e solitudini, alienazione metropolitana e fatterelli quotidiani, di novella in novella i vari inquilini prendono la parola e attraverso interviste e orazioni funebri, verbali di polizia, ma anche semplici racconti, intrecciano un cicaleccio di quartiere apparentemente realistico, disseminato però di allusioni e indizi che in un crescendo di tensione lambiscono il segreto oscuro di Etelka.
(ACQUISTA QUI il libro).
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