Cinque autori di cui ho letto un solo libro ma di cui mi piacerebbe leggerne altri

Cinque cose che…

Ultimo giorno della settimana lavorativa! Torna il consueto appuntamento con la rubrica ideata da Twins Books LoversQuesta settimana l’argomento riguarda i cinque autori di cui ho letto un solo libro ma di cui mi piacerebbe leggerne altri. Ho fatto un po’ di fatica perchè all’inizio non mi veniva in mente quasi nessuno, ma poi, ho ripensato a un po’ di libri letti in passato e la lampadina, anzi le cinque lampadine mi si sono accese.

Georges Simenon

Ho letto solamente La Camera Azzurra. Il libro mi è piaciuto tantissimo proprio perchè pensavo che non sarebbe stato il mio genere e invece… l’ho adorato.  (QUI la recensione). Mi  è piaciuto lo stile, le descrizioni di ambienti e stati d’animo, i dialoghi… della Camera Azzurra mi  è piaciuto praticamente tutto quindi perchè non provare altro?

Willa Cather

Non conoscevo  Willa Cather.  Ho acquistato Il mio nemico mortale non molto tempo fa, complice la bellissima copertina di Fazi Editore, e quelle novanta pagine mi sono rimaste nel cuore. (QUI la recensione).  Difficile che un libro così breve  possa far entrare in un’altra dimensione. E’ una scrittura delicata ma a tratti spietata. Entra nel profondo e lì, lascia dei segni, per me indelebili.

Donna Tartt

Ammetto di averla letta solamente pochi mesi fa, Donna Tartt è famosissima ma io, ho preso in mano Il Cardellino da poco (QUI la recensione). E’ stato difficilissimo per me dare un parere su quel libro che diceva così tanto di me, dei sentimenti che provavo e che sto provando ancora adesso. Sembrava che Tartt non stesse parlando con me, ma di me. E questo dono ce l’hanno pochissimi autori.

Sylvia Plath

So che Sylvia Plath è conosciuta specialmente per le sue poesie ma, sfortunatamente non sono un’ amante del genere. Ai componimenti ho sempre preferito i romanzi. Però, innamorata di Virginia Woolf e in generale di tutte le donne che hanno “intrapreso” la carriera di scrittrici in un momento storico non particolarmente favorevole al genere femminile… non potevo non avvicinarmi alla Plath, morta suicida, come Woolf.

Ho letto La campana di vetro, romanzo angosciante e autobiografico. Tanta intensità, tanto dolore e  tanto sentimento, forse proprio per questo dopo averlo finito.. non ho cercato di leggere nient’altro. Ora ho voglia di rimediare.

Charlotte Perkins Gilman

 

Rimango in un ambito che di allegro ha ben poco, parlando di Charlotte Perkins Gilman. Di suo ho letto solamente La carta da parati gialli, un libretto molto breve. Parla di una giovane donna affetta da depressione che trascorre molte ore chiusa nella sua stanza con l’odiata e amata carta da parati gialla. Gilman, come Woolf e Plath, è stata una donna che ha sofferto,  lottato molto e, anche lei, si è tolta la vita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

18 Comments

  1. Ciao! Pensa che mi hanno regalato “Il cardellino” circa una settimana fa ma…l’ho messo subito tra i libri che leggerò in caso eccezionale, forse, un giorno, se mai mi girerà…non so perchè non mi ispira, ma in effetti il tuo parere non è il solo di questo tipo, forse dovrei davvero dargli una chance! ^^’

  2. Mi piacerebbe poter commentare le tue scelte, ma purtroppo devo assolutamente recuperare tutti i tuoi autori citati… nonostante di qualcuno abbia già anche qualche copia in libreria D:
    Se ti va di venire a darmi qualche suggerimento rispetto alle mie risposte ti aspetto sul mio blog ‘Chiara in Bookland’ 🙂

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