RECENSIONE: Il cardellino (Donna Tartt)

RECENSIONE: Il cardellino (Donna Tartt)Valutazione: five-stars

Il cardellino (VINTAGE) di Donna Tartt
Pubblicato da: Rizzoli il 2015-05-21T00:00:00+02:00
Genere: Narrativa straniera
Pagine: 896
ISBN: 9788858680025Acquista il libroAcquista ebook

La trama

Theo Decker sopravvive, appena tredicenne, all’attentato terroristico che in un istante manda in pezzi la sua vita. Solo, a New York, viene accolto dalla ricca famiglia di un compagno di scuola. Ma nella nuova casa di Park Avenue si sente a disagio, e la nostalgia per la madre lo tormenta. L’unica cosa che riesce a consolarlo è un piccolo quadro dal fascino singolare. Da lì, il suo futuro diventa una rocambolesca girandola di salotti chic, amori e criminalità, in balìa di una pulsione autodistruttiva impossibile da controllare. PREMIO PULITZER 2014

– Capolavoro –

Difficile descrivere un libro che ti è sembrato perfetto, è il caso de Il cardellino, sicuramente uno dei romanzi più belli in cui mi sia mai imbattuta. E’ vero, Tartt accompagna il lettore in un viaggio tra le dipendenze, i vizi e la confusione senza regole.

Ma la storia di Theo è una storia fatta di amore, prima ancora che di sofferenza. Racconto in flashback che si apre con il protagonista trentenne che a ritroso rivive la sua adolescenza, a partire dal trauma più grande.

Avevo “l’aria di cavarmela alla grande”. E magari era anche vero, non saprei. Di sicuro non urlavo di dolore nè prendevo a pugni le finestre, nè facevo alcuna delle cose che uno che si sentiva come me avrebbe potuto fare. Eppure a volte, senza preavviso, il dolore m’investiva a ondate, lasciandomi boccheggiante; e quando la marea si ritirava restavo a fissare un relitto coperto di salsedine, illuminato da una luce così chiara, triste e vuota, che mi pareva impossibile che al mondo fosse mai esistito qualcosa di diverso dalla morte.

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Theo in un giorno qualunque, si trova al Metropolitan Musem in compagnia della mamma. Lui non lo sa ancora ma sarà il giorno in cui la sua intera esistenza cambierà. La vita del ragazzino viene distrutta e salvata nello stesso giorno. Meno di un secondo e una bomba esplode all’interno del museo. Il ragazzino si trova circondato da macerie, cadaveri e parti di esse. Guardandosi intorno troverà un anziano, gli farà compagnia durante gli ultimi istanti di vita e riceverà in regalo un anello. Quell’anello lo porterà a conoscere un personaggio chiave. Gli oggetti, che non sono mai solamente oggetti in questo libro, sono fondamentali durante  tutta la storia. Prima di scappare dal museo Theo riuscirà a portare via Il cardellino, il famoso quadro, filo conduttore di tutta la vicenda. Oltre ottocento pagine costruite con grande maestria. Ogni personaggio  ha un posto ben definito nella vita  travagliata  e a tratti devastata di Decker.

Il grande amore è Pippa, la ragazza che ha fissato pochi secondi prima dell’esplosione.

Per anni era stata la prima cosa a cui pensavo appena sveglio, l’ultima quando andavo a dormire, e durante il giorno ci pensavo di continuo, in modo intrusivo, ossessivo e doloroso.

Un amore che però il protagonista non riusciurà a vivere, troppo tormentato dai pensieri di morte e di dolore, che mai erano usciti dalla sua testa:

Vecchiaia, malattia, morte. Nessuno aveva scampo. Anche i più belli non erano che morbidi frutti sul punto di marcire. Eppure, per qualche strana ragione, la gente continuava a scopare, a riprodursi e a sfornare altro cibo per vermi, mettendo al mondo altri esseri umani destinati alla stessa sofferenza, come se questo fosse uno strumento di redenzione, un’azione giusta o, persino, degna di ammirazione: trascinavano creature innocenti in un gioco senza vincitori. Neonati che si dimenavano, mamme dolci e compiaciute, drogate di ormoni, Ma non è adorabile? Ooohh. Bambini che schiamazzavano e correvano al parco, totalmente ignari dell’inferno che li aspettava: lavori monotoni e mutui esorbitanti e matrimoni sbagliati, calvizie, protesi all’anca, solitarie tazze di caffè in una casa vuota e una sacca per colostomia in ospedale. La maggior parte delle persone sembravano soddisfatte della sottile patina ornamentale e del sapiente gioco di luci che, di tanto in tanto, facevano apparire più misteriosa o meno ripugnante la sostanziale atrocità della condizione umana.

Anche il suo rapporto con il compagno di scuola russo,  è travagliato e danza sul confine amicizia e amore, tra salvezza e autodistruzione.

Un viaggio nella condizione umana che non può lasciare indifferenti.

Il Cardellino è…

Il Cardellino è un libro toccante, commuovente e al tempo stesso duro e crudo come solo la vita sa essere. Mi capita spesso di leggere romanzi per dimenticarmi chi sono, per vivere un’altra vita. Qui, tra queste pagine, mi sono imbattuta in me stessa. Tartt ha toccato delle corde che non avrei permesso a nessuno di sfiorare. Consigliatissimo per chi ha voglia di perdersi in una storia impegnata, per chi apprezza la bella scrittura, le descrizioni e i sentimenti.

five-stars

Alcune note su Donna Tartt

Donna Tartt

Donna Tartt è nata a Greenwood, in Mississippi, e si è laureata al Bennington College.
Il suo romanzo d’esordio Dio di illusioni (The Secret History 1992) e Il piccolo amico (The Little Friend 2002, vincitore nel 2003 del WH Smith Literary Award) sono diventati bestseller internazionali tradotti in 30 lingue.
Anche Il cardellino (The Goldfinch 2013), pubblicato da Rizzoli nel 2014 ha avuto un grande successo di critica.

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