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Un po’ di Rapallo nel Premio Nobel a Louise Glück

Louise Glück
Con questa rivelazione non vi stupirò, lo so: non conosco Louise Glück, la vincitrice del Nobel. Ammetto di essere corsa ai ripari chiedendo (probabilmente troppo tardi) una copia della sua raccolta di poesia alla libreria  “Dante & Descartes”.
Ma non è questo di cui voglio parlarvi. Nei giorni scorsi il Comune di Rapallo ha fatto una rivelazione: c’è un po’ di Rapallo nel Premio Nobel 2020. Questo perché Massimo Bacigalupo ha tradotto la poetessa, è l’unico traduttore della poetessa Louise Glück.
E io mi sento orgogliosa perché Rapallo non solo è una città vicinissima a quella in cui vivo io, ma negli ultimi anni, è la città che mi ha adottato.

Massimo Bacigalupo ha tradotto Louise Glück

 Massimo BacigalupoMassimo Bacigalupo è  professore emerito dell’Università di Genova, a cui, nel 2018, è stato conferito il “Rapallino d’oro”, premio che l’associazione Liguri Antighi-I Rapallin assegna ogni anno ai cittadini che si sono particolarmente distinti per meriti sociali e culturali.
Il professore ha ideato la rassegna “Sabato in Biblioteca” e, lo scorso anno, la bellissima iniziativa degli “Hemingway Days”, ripromettendosi di consolidare questa proficua collaborazione con altre manifestazioni. Visto il contatto particolare, l’amministrazione ha provato a giocare questa carta per invitare la neo Premio Nobel a Rapallo, affinché possa visitare la città e il Tigullio.
Un grande colpo per il professore universitario rapallese, la cui fama e le cui competenze gli avevano già permesso di raggiungere prestigiosi risultati. Lo sa bene la giuria del Premio Montale Fuori Porta che nel 2018 lo aveva incoronato con questa motivazione: «Da oltre trent’anni la poesia di lingua inglese ha una delle principali voci italiane in Massimo Bacigalupo. La sua versatilità lo fa muovere con pieno agio tra letteratura nordamericana e letteratura inglese, alternando cimenti con i classici, da Shakespeare a Wordsworth alla Dickinson, con prove e veri e propri collaudi con autori contemporanei. Gli inglesi Tony Harrison e Robin Robertson e gli americani Henri Cole e Louise Glück sono stati sostanzialmente battezzati in italiano da Bacigalupo, che ha anche dedicato una lunga fedeltà a Seamus Heaney, premio Nobel 1995, ed è il principale interprete di uno dei massimi poeti del Novecento, Wallace Stevens». «Bacigalupo sa coniugare il rigore della versione linguistica con la puntualità semantica, il tutto reso in una lingua italiana nitida e chiarificante, ma senza vezzi stilistici. Nel complesso ha saputo offrire al lettore di oggi un ingente ancorché non appariscente dono di poesia».
Importante anche il riconoscimento, tutto locale, assegnatogli dall’associazione Liguri Antighi che nel luglio dello stesso anno gli aveva conferito l’ambito “Rapallono d’oro” e che ora si congratula con il professore per l’importante risultato e il «suo intenso impegno culturale al massimo livello, con iniziative che, oltre ad arricchire sempre più il prestigio della sua personalità, rendono lustro alla città nel cui antico territorio hanno tratto origine i suoi natali».

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