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Cinque libri che leggerò in vacanza

Cinque libri che leggerò in vacanza

Visto che nei giorni scorsi vi ho consigliato un po’ di letture per le vacanze, è giunto il momento per mostrarvi i miei titoli. Come sapete non farò nessuna vacanza esotica o lontana. Sono tornata in valle tra la il silenzio della natura e l’affetto della famiglia. Leggerò tanto, sto già leggendo molto e quindi eccovi i titoli che ho deciso di portare con me. Chissà se almeno questa volta riuscirò a rispettare il programma!

Bobi di Roberto Calasso

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«Di Roberto Bazlen, universalmente noto come Bobi, non poco è stato scritto, ma il più rimane da dire e capire. Bazlen attraversò la prima parte del Novecento come un profilo di luce imprendibile. Nell’ultima fase della sua vita, fu l’ideatore di Adelphi, su cui riversò la sua sapienza, che non era solo quella – stupefacente – sui libri, ma investiva il tutto. L’idea e la fisionomia della casa editrice risalgono a lui. Quando Bazlen mi parlò per la prima volta di qualcosa che sarebbe stata Adelphi e non aveva ancora un nome mi disse: “Faremo solo i libri che ci piacciono molto”».

Marino il mio cuor di  Eugène Savitzkaya

«La prima volta che lo vidi, Marino non aveva ancora respirato, era pallido e livido come dopo uno sforzo sovrumano, un grosso spavento o un dispiacere. Mi dissero che aveva risolutamente, per aprirsi un varco verso la luce, rifiutato di guardare per terra, che, risolutamente, aveva rovesciato la testa in direzione della luce stessa, verso il cielo.» In questa cronaca libera e senza date, che l’autore compone in occasione della nascita del primogenito Marino, tutto succede per la prima volta. L’autore riesce ad abbandonare il punto di vista dell’adulto e del padre, per sposare quello di un osservatore terzo. Presta quindi un linguaggio inedito e meraviglioso a Marino, che inizia a scoprire il mondo; un mondo nuovo, profondamente cambiato, che si appresta ad accogliere Marino.

L’arte della gioia di Goliarda Sapienza

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“L’arte della gioia” è un libro postumo: giaceva da vent’anni abbandonato in una cassapanca e, dopo essere stato rifiutato da molti editori, venne stampato in pochi esemplari da Stampa Alternativa nel 1998. Ma soltanto quando uscì in Francia ricevette il giusto riconoscimento. Nel romanzo tutto ruota intorno alla figura di Modesta: una donna vitale e scomoda, potentemente immorale secondo la morale comune. Una donna siciliana in cui si fondono carnalità e intelletto. Modesta nasce in una casa povera ma fin dall’inizio è consapevole di essere destinata a una vita che va oltre i confini del suo villaggio. Ancora ragazzina è mandata in un convento e successivamente in una casa di nobili dove, grazie al suo talento e alla sua intelligenza, riesce a convertirsi in aristocratica attraverso un matrimonio di convenienza. Tutto ciò senza smettere di sedurre uomini e donne di ogni tipo. Amica generosa, madre affettuosa, amante sensuale: Modesta è una donna capace di scombinare ogni regola del gioco pur di godere del vero piacere, sfidando la cultura patriarcale, fascista, mafiosa e oppressiva in cui vive. “L’arte della gioia” è l’opera scandalo di una scrittrice. È un’autobiografia immaginaria. È un romanzo d’avventura. È un romanzo di formazione. Ed è anche un romanzo erotico, e politico, e psicologico. Insomma, è un romanzo indefinibile, che conquista e sconvolge.

Esperimento d’amore di Hilary Mantel

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Carmel McBain è figlia unica di genitori cattolici irlandesi della classe operaia. Sua madre aspira a qualcosa di più per lei rispetto a ciò che la vita, nella loro desolata cittadina, ha da offrire, nutre grandi ambizioni per la figlia ed è determinata a superare le rigide barriere sociali dell’Inghilterra. Così spinge Carmel a ottenere una borsa di studio per la scuola del convento locale, e poi a sostenere gli esami per un posto alla London University. E Carmel non la delude. Ma il successo porta con sé un prezzo spaventoso. Carmel comincia un viaggio solitario che la porterà il più lontano possibile da dove è partita, sradicandola dai legami di classe e luogo, di famiglia e di fede. In fondo, sradicandola da se stessa: alla fine degli anni Sessanta, a Londra, si troverà di fronte a nuove preoccupazioni – sesso, politica, cibo e contraccezione – e dovrà affrontare una grottesca tragedia.

Anne e i fantasmi di Laura Freudenthaler

Anne e i fantasmi di Laura Freudenthaler Voland

Nel corso del suo anno sabbatico, che intendeva trascorrere a suonare il piano e a completare la stesura di un manuale di musica, la vita della cinquantenne Anne subisce un brusco cambio di rotta. Abbandonati hobby e abitudini, di giorno vaga per le strade e di notte scrive le proprie osservazioni in un taccuino. L’appartamento dove ha vissuto con Thomas per oltre vent’anni le va sempre più stretto, anche perché l’uomo sembra ogni giorno più assente. Anne sospetta un tradimento del marito e la presunta amante le appare come un fugace fantasma sussurrante… Una storia di gelosia e passione, una rivisitazione innovativa del tema classico del triangolo amoroso, l’intenso ritratto di una donna in un mondo di immagini allo specchio e doppifondi dove i confini tra realtà e illusione sfumano lentamente.

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2 COMMENTI

  • Daniela

    Leggerò l’arte della gioia

  • Daniela

    Mi consiglia leggio?

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