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Libri dei desideri: le uscite di luglio

libri dei desideri le uscite di aprile 2021

Eccoci con il consueto appuntamento Libri dei desideri, questa volta tocca alle uscite di luglio. Come sempre in estate le pubblicazioni (e meno male) diminuiscono!

Una famiglia moderna di Helga Flatland

Una famiglia moderna di Helga Flatland Fazi Editore

Una famiglia moderna di Helga Flatland nella traduzione di Alessandro Storti è uscito oggi per Fazi Editore. «Ci stiamo lasciando»: tre brevi, semplici parole che innescano un terremoto. Quando Liv, Ellen e Håkon arrivano a Roma insieme ai genitori per festeggiare il settantesimo compleanno del padre, tutto si aspettano tranne quello che sta per accadere: i genitori annunciano che hanno deciso di divorziare. Scioccati e increduli, i fratelli cercano di venire a patti con questa decisione, che inizia a riecheggiare nelle case e nelle famiglie che hanno a loro volta creato e li costringe a ricostruire la narrativa condivisa della loro infanzia e della loro storia familiare, ma soprattutto a ripensare la propria visione sulle relazioni di coppia. Liv, la sorella maggiore, sprofonda in una crisi che inevitabilmente si riflette sul suo matrimonio; Ellen soccombe di fronte alla difficoltà di conciliare la distruzione familiare con il suo desiderio di avere un bambino a tutti i costi; e infine Håkon, inizialmente convinto della propria emancipazione, si scontra con la consapevolezza di non aver ancora davvero tagliato il cordone ombelicale.

Il tenente di Andre Dubus

Il tenente di Andre Dubus Mattioni 1885

Il tenente di Andre Dubus nella traduzione di Nicola Manuppelli è uscito per Mattioli 1885 l’8 luglio. Un racconto chiuso nello spazio di una nave da guerra ma aperto verso il mondo dei ricordi e delle difficili relazioni fra gli esseri umani. Un’indagine sull’equipaggio all’inizio della guerra del Vietnam: misteriosi rituali si sovrappongono alle insicurezze di una generazione segnata da quel terribile conflitto. Dubus comincia la sua carriera di scrittore con questo romanzo ricco di sfumature, che già prefigura il suo lavoro più maturo. In mare, a bordo di una portaerei della Marina, il tenente Daniel Tierney si ritrova per la prima volta al comando del suo distaccamento di Marines. Un’infrazione di second’ordine, commessa dal giovane e promettente soldato scelto Ted Freeman, conduce a un’importante indagine che porta alla luce la presenza di rituali di iniziazione tra i membri dell’equipaggio. Combattuto tra il proteggere Freeman e salvaguardare la reputazione dei Marines, Tierney dovrà accettare la tragica realtà di un sistema che un tempo aveva idealizzato.

Il regno di vetro di Lawrence Osborne

Il regno di vetro di Lawrence Osborne  tradotto da Mariagrazia Gini per Adelphi edizioni è uscito l’8 luglio. Sarah è in fuga dagli Stati Uniti. Con sé ha un malloppo di 200.000 dollari che scottano. Sbarcata a Bangkok, si sistema in un fantomatico complesso residenziale, il Kingdom, quattro torri di ventuno piani, ciascuna collegata alle altre per mezzo di passaggi chiusi da porte di vetro che solo la chiave di sicurezza in possesso di ogni residente può aprire. Ma dietro un vetro, specchio delle nostre paranoie, si è sempre sotto stretta sorveglianza – e il rifugio può rivelarsi una prigione. Fuori tira aria di sommossa: anche il regime che domina il paese è di vetro. In quello spazio chiuso, di un lusso e un edonismo avvelenati, la protagonista farà conoscenza con tre altre donne: una cilena che prepara manicaretti, un’inglese con uno strano marito e una domestica più strana ancora, e una specie di prostituta eurasiatica d’alto bordo. Siamo tra i farang, gli stranieri viziati e viziosi, malvisti dalla popolazione locale e da sempre sottoposti all’impietosa indagine radiologica dell’autore, che con questi elementi miscela un cocktail torbido e insinuante. Si procede così, con tutti i sensi tesi e un po’ alterati, nei meandri infidi e pieni di pericoli del Regno, fino alle ultime pagine dove Osborne, erede accreditato di Graham Greene, sfodera a sorpresa un finale degno di Ballard. E il lettore, che credeva di avere a che fare col più classico dei thriller esotici, si trova immerso con sgomento in una imprevedibile ghost-story.


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