Le finaliste del premio Rapallo per la donna scrittrice 2019

Claudia Durastanti con “La straniera” (La Nave di Teseo, 2019), Nadia Fusini con “Maria” (Einaudi, 2019), Cinzia Leone con “Ti rubo la vita” (Mondadori, 2019), sono le finaliste della 35^ Edizione del Premio Letterario Nazionale per la Donna Scrittrice “Rapallo”, promosso dal Comune di Rapallo (scopri tutte le vincitrici dal 1985 ad oggi).

La scelta della terna, tra le ottantasei opere in concorso, è stata effettuata dalla Giuria dei critici composta da: Elvio Guagnini (Presidente), Maria Pia Ammirati, Mario Baudino, Francesco De Nicola, Chiara Gamberale, Luigi Mascheroni, Ermanno Paccagnini, Mirella Serri e Pier Antonio Zannoni (Coordinatore responsabile del Premio). La stessa giuria ha assegnato il Premio Opera Prima a Cristina Marconi per il romanzo “Città irreale” (Ponte alle Grazie, 2019) e il Premio Speciale della Giuria, intitolato ad Anna Maria Ortese, a Susanna Tamaro, presente al Premio con il romanzo “Il tuo sguardo illumina il mondo” (Edizioni Solferino, 2018).

Le tre opere finaliste, ai fini dell’assegnazione del premio principale, saranno votate congiuntamente dalla Giuria dei Critici e dai 40 lettori della Giuria Popolare nel corso della cerimonia conclusiva che si svolgerà a Rapallo sabato 20 luglio alle ore 21,00, nel teatro all’aperto di Villa Tigullio. Alla cerimonia, oltre alle scrittrici premiate, interverranno esponenti della cultura e del mondo dello spettacolo.

Le motivazioni della giuria

La terna finale del premio Rapallo per la donna scrittrice

CLAUDIA DURASTANTI “La straniera” (La Nave di Teseo, 2019): Italia e New York, generazioni a confronto, infanzia ed età adulta. Sono molte le dualità a volte opposte e altre coincidenti del romanzo – memoir di Claudia Durastanti, della sua vasta opera, seppure appena under 35. Un libro che affonda le radici nella migliore tradizione letteraria italiana, ma che sa guardare molto lontano: fuori dai confini nazionali, fuori dalla memoria personale, fuori dalle convenzioni narrative. Con una lingua tradizionale eppure nuova.

NADIA FUSINI “Maria” (Einaudi, 2019): Cercare il mistero di un’esistenza anonima, ecco cosa spinge l’io narrante a ricostruire i pezzi della storia di Maria, la protagonista che dà il titolo al romanzo breve di Nadia Fusini. Attraverso i topoi più tradizionali e cioè la lettura di un diario e una lunga confessione, Fusini traccia il ritratto di una donna nella quale si fondono bellezza, orrore, follia e amore.

CINZIA LEONE “Ti rubo la vita” (Mondadori, 2019): Una storia travolgente in cui si affronta il tema della perdita dell’identità e della vita rubata. Il libro parte con un attacco folgorante nel 1936 e arriva ai nostri giorni tramite avventure e colpi di scena. E’ la metafora del Novecento, secolo delle identità violate.

Il premio opera prima

CRISTINA MARCONI “Città irreale” (Ponte alle Grazie, 2019) con la seguente motivazione: Che cosa significa sentirsi a casa? Che cosa significa andare lontano? Nel suo romanzo d’esordio, Cristina Marconi indaga lo smarrimento di tutti noi quando confondiamo un bisogno di fuga con un desiderio di ricerca. E lo fa con una voce originale, che tiene in bilico istintivamente candore e profondità di analisi.

Il premio speciale della giuria

SUSANNA TAMARO “Il tuo sguardo illumina il mondo” (Edizioni Solferino, 2018) con la seguente motivazione: L’amicizia, la solidarietà, il confronto tra esistenze, la rappresentazione di un filo comune che collega diverse dimensioni di fragilità, la rievocazione della figura del poeta Pierluigi Cappello: sono altrettante linee di un libro intenso di esplorazione di interiorità, sentimenti, inquietudini, ricerca. Attraverso una scrittura limpida, e insieme tesa a definire alcuni grandi temi nodali ed enigmi dell’esistenza e della natura, Susanna Tamaro conferma caratteri ed obiettivi di una carriera di scrittrice iniziata nel 1989 con “La testa tra le nuvole” (Premio Rapallo Carige Opera Prima) e nel 1992 con “Per voce sola” (Premio Rapallo Carige), approdata al successo mondiale con “Va’ dove ti porta il cuore” (1994) e proseguita fino a “Il tuo sguardo illumina il mondo” con pagine di narrativa, saggistica, autobiografia, colloqui con i lettori, meditazione e scritti per l’infanzia che hanno animato discussioni e suscitato interessi vivi del pubblico, confermando la centralità dell’opera di Susanna Tamaro nel panorama letterario contemporaneo.

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