
Il vento soffia su little Balmoral

La trama
Essere l’unica erede citata nel testamento della tua vecchia zia, con la quale i rapporti non erano idilliaci, e scoprire di avere ereditato un vecchio maniero immerso nella campagna francese e un bel gruzzolo per ristrutturarlo, potrebbe tutto sommato essere allettante. Ma Phèdre Demay, ventiquattro anni, impiegata in una libreria in Québec, è piuttosto scettica. Il paesino di Little Balmoral, dove si trova la casa, è infatti il luogo dove, nove anni prima, ha vissuto la sua prima e magica storia d’amore, che le ha lasciato in tasca un dolore inguaribile. Per di più quel maniero, con le sue torrette e i frontoni e le soffitte piene di ricordi e di misteri, certe notti sembra abitato da rumori e scricchiolii molesti, indecifrabili.In effetti la proprietà ha la bizzarra reputazione di essere infestata dai fantasmi, e ha iniziato ad attirare l’attenzione dei media. Il vero problema, però, non sono gli spettri, ma il giornalista inviato a indagare sul caso: Adam, proprio il ragazzo di cui Phèdre è stata perdutamente innamorata. Mentre i frammenti di una lettera misteriosa cominciano ad apparire negli angoli più impensabili della casa, Phèdre e Adam si ritroveranno costretti a convivere e a scavare nei segreti del passato.Dall’atmosfera magica di Halloween fino al calore della notte di Natale, Sophie Jomain ci regala una commedia romantica deliziosamente ludica, un perfetto mistery tinto di rosa dove il vento del Nord non porta solo brividi, ma anche la promessa di una seconda, inaspettata occasione.
– Una coccola –
Ho acquistato Il vento soffia su Little Balmoral (Rizzoli) di Sophie Jomain in libreria, nell’edizione con la candela in omaggio. Mi sono lasciata tentare anche da quella, lo ammetto. Mi piaceva l’idea di portarmi a casa una lettura da accompagnare a una candela accesa, in uno di quei pomeriggi autunnali nei quali si ha voglia di stare sul divano e lasciare il resto fuori per qualche ora.Avevo un gran bisogno di staccare la spina e questo libro, nella sua semplicità, mi ha aiutata a farlo.
Una storia d’amore a lieto fine? Sì. Anche un po’ scontata, con meccanismi riconoscibili e una direzione che si intuisce senza troppa difficoltà. Ma l’ho letta volentieri, senza sentire il bisogno di cercarci qualcosa di diverso da quello che poteva offrirmi.
Per me è il corrispettivo letterario dei film natalizi, quelli che comincerei a guardare già in autunno. Sappiamo che ci saranno ostacoli, incomprensioni e momenti nei quali tutto sembrerà andare storto, ma ci accomodiamo davanti allo schermo con la rassicurante convinzione che, alla fine, le cose troveranno il loro posto. A volte è proprio questa certezza a farci scegliere una storia.In questo momento ne avevo bisogno. Non avevo voglia di una lettura impegnativa o di ritrovarmi a soffrire insieme ai personaggi. Volevo farmi un po’ compagnia con un libro e concedermi qualche ora di leggerezza. Il vento soffia su Little Balmoral mi ha intrattenuta, anche se non credo che la sua storia mi resterà a lungo nella memoria.

Ricorderò sicuramente di più la pellicola rossa inserita tra le pagine, da utilizzare per leggere le parti scritte sulla particolare carta da lettere. Mi ha incuriosita e mi sono divertita a usarla: interrompere la lettura per decifrare quelle parole è stato un piccolo gioco al quale mi sono prestata volentieri. È uno di quei casi nei quali anche il modo in cui un libro è realizzato contribuisce al piacere di leggerlo. Con Sophie Jomain avevo già fatto un’esperienza simile, almeno nelle premesse. Avevo letto un suo romanzo costruito come un calendario dell’Avvento: l’idea mi era sembrata bellissima, ma il libro mi aveva delusa. La curiosità per il formato non era bastata a farmi apprezzare la storia.
Questa volta è andata diversamente. Pur con i suoi aspetti prevedibili, Il vento soffia su Little Balmoral mi ha coinvolta di più e ho continuato a leggerlo con piacere. La particolarità dell’edizione ha accompagnato una lettura che, anche al di là della candela e della pellicola rossa, mi ha fatto trascorrere delle ore piacevoli.
Non è un romanzo al quale attribuirei grandi profondità e non vorrei nemmeno farlo sembrare più originale di quanto l’abbia trovato. È una storia romantica piuttosto scontata, che però è arrivata nel momento giusto. E nella valutazione di un libro, per me, conta anche questo: ciò che stiamo vivendo quando lo apriamo e quello che, in quei giorni, abbiamo voglia di trovare tra le pagine.Probabilmente tra qualche tempo avrò dimenticato buona parte della trama. Ma potrò ricordare di averlo letto in un periodo in cui avevo bisogno di tirare il fiato, e di esserci riuscita.
Il vento soffia su Little Balmoral è…
Una coccola. Romantico, prevedibile e rassicurante, da leggere con lo stesso spirito con cui si guarda un film natalizio in un pomeriggio d’autunno.
L’edizione con la candela e la pellicola rossa aggiunge un piccolo piacere alla lettura. Rispetto al romanzo dell’Avvento della stessa autrice, questa volta mi sono divertita di più: la storia mi ha fatto compagnia, pur senza sorprendermi particolarmente.
Consigliato a chi ha voglia di una storia d’amore a lieto fine e sente il bisogno di staccare la spina per qualche ora.
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