È Lorenza Gentile, con il romanzo La volta giusta, pubblicato da Feltrinelli, la vincitrice della 74ª edizione del Premio Bancarella, uno dei riconoscimenti letterari più longevi e amati d’Italia.
La serata conclusiva si è svolta domenica 26 luglio nella suggestiva cornice di Piazza della Repubblica a Pontremoli, dove i sei libri finalisti si sono contesi il premio assegnato dai librai. Lorenza Gentile ha conquistato il primo posto con 181 voti, aggiudicandosi il San Giovanni di Dio, la scultura realizzata da Umberto Piombino e simbolo dei librai che partirono da Montereggio e Pontremoli per portare libri e cultura in tutta Italia.
Al secondo posto si è classificata Felicia Kingsley con Scandalo a Hollywood, edito da Newton Compton, che ha ottenuto 150 voti. Terzo gradino del podio per Gianlivio Fasciano, autore di Mi chiamo Ruggine, pubblicato da Castelvecchi, con 125 preferenze.
A seguire, Annalisa Menin con L’Anna che verrà di Giunti, Roberta Recchia con Io che ti ho voluto così bene di Rizzoli e Paolo Ruffini con Io sono perfetto, pubblicato da La Nave di Teseo.
Condotta dall’attrice e presentatrice Chiara Buratti, la cerimonia è stata accompagnata dalla musica di Omar Pedrini e ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Aurora Tamigio, presidente del Premio, e dello scrittore Franco Faggiani.
Archiviata l’edizione 2026 del Premio Bancarella, la Fondazione Città del Libro guarda già al prossimo appuntamento con il Bancarella Sport, in programma il 12 settembre.
Lorenza Gentile vince il Premio Bancarella 2026 con “La volta giusta”

Sarà la volta giusta? Lucilla se lo chiede sempre, ma le cose non vanno mai come dovrebbero.
Dopo una serie di uomini sbagliati e tentativi di adattarsi pur di essere amata, incontra Enrico. Insieme vincono un bando per gestire una locanda in un “Comune polvere”, un paesino a rischio di spopolamento sulle Alpi Marittime. Sembra l’occasione ideale, finalmente. Milleduecento metri di altitudine. Quindici anime, più due. Peccato che una sia in ritardo.
Lucilla si ritrova sola, nel sogno di un altro e con un contratto che prevede la presenza di una coppia. Restare o fuggire? Fingere di essere in due o imparare a contare su se stessa?
Intanto le viene in aiuto la gente del luogo. Eliseo, il custode delle tradizioni locali; Nives, esperta di erbe e madre resiliente; un giapponese misterioso che comunica solo attraverso un traduttore simultaneo; Libero, architetto diviso tra la montagna e la metropoli, che con Lucilla sembra capirsi senza bisogno di troppe parole.
Ma nel cuore dell’inverno, con le tubature ghiacciate e i ricordi che bussano alla porta, emerge pian piano che ognuno custodisce un segreto, e che ogni vita, anche se in apparenza perfetta, ha luci e ombre.
All’arrivo della primavera, Lucilla inizierà a comprendere che, quando si tratta di trovare il proprio posto nel mondo, non ci sono scelte giuste o sbagliate: in città o in montagna, da soli o in coppia, è solo una questione di sintesi personale. Quale sarà la sua?
Raccontata con la grazia e la scrittura luminosa di Lorenza Gentile, un’incantevole storia di rinascita: il momento in cui smettiamo di adattarci agli altri è molto spesso quello in cui iniziamo a vivere davvero.
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