Carmen Gallo ha vinto la quarta edizione del Premio Strega Poesia con Procne Machine, pubblicato da Einaudi. La proclamazione si è svolta il 13 ottobre alla Casa dell’Architettura di Roma: la raccolta ha ottenuto 33 voti sugli 83 espressi dalla giuria degli Amici della poesia.
Procne Machine prende le mosse dal mito delle sorelle Procne e Filomela, dalla violenza subita e dalla loro trasformazione in uccelli. Una storia antica che, nella presentazione editoriale, si avvicina al presente attraverso la minaccia ai corpi e alle voci, ma anche la possibilità di un canto che sopravvive. Il libro alterna componimenti in versi, brevi prose saggistiche e traduzioni libere di testi classici, intrecciando letteratura, arte e musica.
Nella motivazione di ammissione alla finale, il Comitato scientifico ha sottolineato il rapporto tra il volo e il suo contrario, tra la leggerezza e ciò che la trattiene. La paura diventa così uno degli elementi centrali di un’opera che incuriosisce già per la varietà delle forme e dei riferimenti.
Il Premio Strega Giovani Poesia è andato invece a Isabella Leardini con Maniere nere (Mondadori), scelto dagli studenti con 35 voti su 128. Completavano la cinquina Federico Italiano con Godzilla e altre poesie (Guanda), Fabrizio Lombardo con La linea spezzata (Donzelli) e Vincenzo Ostuni con Faldone (Il Saggiatore).
Per chi tende a riempire il comodino soprattutto di romanzi, il Premio Strega Poesia può diventare un’occasione per allargare lo sguardo. Due libri premiati, cinque finalisti: altrettante possibilità per avvicinarsi alla poesia contemporanea e scoprire quale voce ci viene voglia di continuare ad ascoltare.
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