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RECENSIONE: La ragazza unicorno (Giulia Sara Miori)

La ragazza unicorno di Giulia Sara Miori (Marsilio editori)
RECENSIONE: La ragazza unicorno (Giulia Sara Miori)

La ragazza unicorno

Valutazione:
three-stars
Autore:
Pubblicato da:
Pagine:
128
Genere:
ISBN:
8829790699
ASIN:
B0CYH1WJ1T
Acquista:

La trama

Nel giorno del suo compleanno, il 27 gennaio 2022, alle18.41, il signor Cattaneo esce dal suo ufficio, viene rapito da due loschi figuri e portato, bendato, in un luogo che, quando riapre gli occhi, scopre essere tutto bianco. Il signor Cattaneo medesimo ha avuto in consegna abiti che sono essi stessi tutti bianchi. I due rapitori hanno l’aspetto dei cappello, occhiali da sole, sigaretta in bocca. Lo interrogano sul suo lavoro, sui suoi gusti, sulla moglie dalla quale ha divorziato e che non sente da cinque anni, sulle sue abitudini sentimentali, per non dire sessuali. Il signor Cattaneo risponde, in qualche modo non ha paura, in qualche modo capisce che i due che gli stanno di fronte somigliano a qualcuno che ha già visto e, soprattutto, sanno sul suo conto più cose di quante ne sappia lui stesso. Ma chi è la ragazza unicorno? E cos’ha a che fare con quest’uomo apparentemente anonimo e senza pretese? Con un racconto veloce e preciso, comico e tragico, Giulia Sara Miori, che con quest’opera esordisce nel romanzo, insegue – come i due rapitori – un uomo incapace di guardarsi dentro. Un uomo che rifiuta di capirsi, e che dopo essersi capito per caso e non per intenzione, ovviamente, rifiuta di assolversi. Sembrerebbe quest’uomo, il signor Cattaneo, un eroe contemporaneo, e in qualche modo lo è, questo suo rifiuto dell’introspezione è infantile e titanico. Al signor Cattaneo viene data l’occasione di vivere e osservare ciò che è, una nuova coscienza, ma decide che con questa chiarezza non ci farà niente di niente. Tra Kafka e Bulgakov, un esordio fulminante dove la realtà si confonde con la finzione. Il romanzo per tutti coloro che neanche quando vengono rapiti riescono a guardarsi dentro.

– Originali –

La ragazza unicorno di Giulia Sara Miori (Marsilio editori) è decisamente un libro originale, a partire dalla copertina allusiva e illusoria. Questo romanzo all’inizio sembra un thriller, poi si trasforma in qualcosa d’altro… il protagonista è  un mediocre… eppure questo signor Cattaneo ha qualcosa che ci ricorda noi, noi in momenti non proprio edificante ma tant’è, è facile riconoscersi.

Cattaneo viene rapito e portato in una cella invasa da un bianco accecante. All’uscita dall’ufficio in una sera di gennaio qualunque, la sua vita viene stravolta da bizzarri rapitori. Poliziotti o criminali? Cattaneo non lo sa, viene bendato e portato in questo misterioso quartier generale per rispondere a domande di cui loro sembrano conoscere già la risposta.

Cosa succede quando si vive come il prigioniero? Nella vita di tutti i giorni intendo. Succede che la vita passa e quello che dovrebbe essere il protagonista diventa uno spettatore. Cattaneo non ha mai provato a lasciare il lavoro che non ama per intraprendere una strada più rischiosa, non ha cercato di fermare la moglie quando se ne è andata… Cattaneo è a tutti gli effetti un ignavo. Ecco allora che il thriller di Miori si trasforma in qualcosa di diverso… il vuoto della cella diventa lo strumento con il quale scardinare le certezze di una vita.

Chi è la ragazza unicorno che è sparita? E cosa c’entra con il nostro protagonista? Per scoprirlo sarà necessario arrivare alla fine.

La ragazza unicorno ha un ritmo incalzante, l’autrice si diverte a inserire episodi grotteschi, a tratti divertenti a tratti inquietanti. Il bianco ci acceca, turba e infine diventa l’unica dimensione possibile.

Tutti, in fondo, desideriamo essere giudicati.


La ragazza unicorno è…

La ragazza unicorno è originale. Mi è piaciuta l’idea, in questo testo tutto si trasforma e nulla è come sembra. Non sono certa di aver compreso il finale, ho dato la mia interpretazione proprio alla fine di questa recensione. Alla fine in una vita di bianco non puoi che continuare a sceglierlo.

La ragazza unicorno si legge in poche ore e ha il merito di turbare, spingerci a domandare, infastidirci. Caro signor Cattaneo, non la invidio ma a volte (purtroppo) la capisco.

Consigliato per chi è in cerca di una lettura nuova, per chi non cerca risposta, per chi vuole rompere gli schemi.

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three-stars

Alcune note su Giulia Sara Miori

Giulia Sara Miori

Giulia Sara Mioriè nata in Sicilia ma ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza a Trento. Nel 2001 si è trasferita a Milano, dove si è laureata in Lettere, ma da diversi anni vive e lavora a Utrecht. Ha all’attivo la raccolta di racconti Neroconfetto (Racconti 2021).

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