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Libri dei desideri: le uscite di aprile 2026

libri dei desideri aprile

Aprile dolce dormire… macché! Vi segnalo qualche uscita interessante di questo mese, libri che mi intrigano e che prenderò!

Come si smette di avere una faccia di Francesca Mattei

Come si smette di avere una faccia di Francesca Mattei  (effequ)

Come si smette di avere una faccia di Francesca Mattei  (effequ) uscirà il 22 aprile. Il corpo resta. Anche quando si prova a cambiarlo, a nasconderlo, a renderlo irriconoscibile, torna a farsi vedere, a imporsi, a prendere spazio: carne che si ammala, sangue che affiora, pelle che registra ogni contatto. In queste pagine il corpo lo si incontra dappertutto, mentre si espone e si ritrae, senza mai restare uguale a sé stesso. C’è una donna che non apre la porta e non si mostra mai; un piede trovato sulla spiaggia e seppellito in giardino; e poi una strega, uno Spirito che esaudirebbe desideri se solo ce ne fossero, famiglie eccentriche, arance estive, amori difformi, e corpi osservati come si osserva qualcosa di estraneo: talvolta con curiosità, talvolta con disgusto, ma soprattutto con una precisione che non lascia scampo. Eppure niente si lascia davvero mettere a distanza: ciò che si guarda, anche in questo libro, continua a guardarti (ACQUISTA QUI il libro).

La scatola delle lacrime di Han Kang

C’era una volta una bambina che viveva in un villaggio remoto fra le montagne. Come «due ciottoli sott’acqua», i suoi grandi occhi scuri erano sempre bagnati di pianto: bastava un’ombra, il soffio umido del vento poco prima della pioggia, un piccolo gesto o una melodia lontana a farle versare lacrime. Poi, un giorno, giunse al villaggio un uomo vestito di nero, con un grande cappello, una borsa scura e un minuscolo uccellino blu dalle piume lucenti. Era un collezionista di lacrime, alla ricerca dell’esemplare rarissimo che mancava alla sua raccolta: la lacrima versata «per nessuna ragione in particolare, e per tutte le ragioni del mondo». Incuriosita dalle storie di quell’uomo misterioso e ammaliata dalla «forza strana» dell’uccellino blu, la bambina decise di unirsi al loro viaggio. E durante il cammino – come narra Han Kang in questo racconto delicato e visionario, che ricorda una fiaba di Miyazaki – il mondo intero iniziò a mutare dentro e fuori di lei.

La scatola delle lacrime di Han Kang  (Adelphi edizioni) tradotto da Lia Iovenitti uscirà oggi 14 aprile. C’era una volta una bambina che viveva in un villaggio remoto fra le montagne. Come «due ciottoli sott’acqua», i suoi grandi occhi scuri erano sempre bagnati di pianto: bastava un’ombra, il soffio umido del vento poco prima della pioggia, un piccolo gesto o una melodia lontana a farle versare lacrime. Poi, un giorno, giunse al villaggio un uomo vestito di nero, con un grande cappello, una borsa scura e un minuscolo uccellino blu dalle piume lucenti. Era un collezionista di lacrime, alla ricerca dell’esemplare rarissimo che mancava alla sua raccolta: la lacrima versata «per nessuna ragione in particolare, e per tutte le ragioni del mondo». Incuriosita dalle storie di quell’uomo misterioso e ammaliata dalla «forza strana» dell’uccellino blu, la bambina decise di unirsi al loro viaggio. E durante il cammino – come narra Han Kang in questo racconto delicato e visionario, che ricorda una fiaba di Miyazaki – il mondo intero iniziò a mutare dentro e fuori di lei (ACQUISTA QUI il libro).

Devozione di Charlotte Wood

Devozione di Charlotte Wood fazi editore

Devozione di Charlotte Wood esce oggi, 14 aprile per Fazi editore con la traduzione di Manuela Francescon. Esausta e bisognosa di solitudine, una donna di mezza età abbandona il marito, gli affetti e il lavoro in una fondazione animalista senza avvertire nessuno. Fugge da Sydney per riavvicinarsi ai luoghi in cui è cresciuta e si rifugia in un piccolo convento di suore cattoliche nascosto nelle aride pianure dell’Australia rurale. Non crede in Dio, non sa cosa sia la preghiera e si ritrova a vivere questa strana esistenza solitaria quasi per caso. Nonostante ciò, il suo bisogno di pace e la sua ricerca di qualcosa di più grande che non sa ben definire la portano a scegliere di condurre proprio questa vita. Le giornate assumono una cadenza lenta, scandite da piccoli rituali e gesti ripetuti. Mentre il tempo si dilata, gli avvenimenti del passato si riaffacciano alla memoria: fatti vissuti e rimasti incompresi che, finalmente, si dischiudono. Mossa dalla strenua ricerca di un miglioramento personale e dall’ambizione di diventare una persona buona, la donna si troverà però a dover affrontare una serie di eventi sconvolgenti che minaccia di interrompere la sua ritrovata quiete (ACQUISTA QUI il libro).

La penisola delle case vuote

La penisola delle case vuote  di David Uclés (Neri Pozza)

La penisola delle case vuote  di David Uclés (Neri Pozza) tradotto da Sara Cavarero uscirà oggi 14 aprile. Un miliziano si accorge che dalla sua ferita sgorga sabbia; un poeta ricuce l’ombra di una bambina dopo un bombardamento; un maestro insegna ai suoi alunni come fingersi morti; un generale dorme accanto alla mano recisa di una santa; una contadina dipinge di nero tutti gli alberi del suo podere; un fotografo mette il piede su una mina e non lo toglie più. Questa è la storia di un feroce conflitto civile, dei tre anni che hanno insanguinato un paese all’alba di un cataclisma che insanguinerà il mondo. Questa è la storia della Guerra di Spagna come non l’avete mai letta. E in mezzo alla furia cieca delle armi e delle ideologie, ci sono gli Ardolento, una ramificata famiglia di olivicoltori andalusi capeggiata dal patriarca Odisto, i cui membri si amano e si odiano, si disperdono e si ritrovano, provano a resistere e a salvarsi. In questo disperato errare per l’Iberia a ferro e fuoco, il loro cammino di uomini e donne comuni incrocia quello di García Lorca, Hemingway, Picasso, Bernanos, Zambrano, Unamuno, Capa, Orwell, ma anche l’Uomo del Destino, il Generalissimo Francisco Franco. Tra visioni profetiche, antichi prodigi, coraggio, viltà e vendette, questo poderoso romanzo in cui la magia sostiene il crudo reale racconta la disintegrazione di una stirpe, di una piccola città, di un grande paese che si riempirà di case vuote (ACQUISTA QUI il libro).

Lucciola di Natalia Litvinova

 Lucciola di Natalia Litvinova (La Tartaruga)

Lucciola di Natalia Litvinova (La Tartaruga)  uscirà il 24 aprile La protagonista di Lucciola è nata appena fuori Černobyl′ nel 1986, l’anno in cui è esploso il reattore nucleare. Cresce ai margini del disastro in una terra ferita, in un’Unione Sovietica sull’orlo del disfacimento, tra “bambini radioattivi”, raccolti contaminati e vite sospese. In questo paesaggio di miseria e trauma, sono le donne a custodire la normalità e a coltivare la memoria: una madre mai registrata all’anagrafe per sfuggire a Stalin, una nonna sopravvissuta ai nazisti e poi accusata di tradimento, una giovane donna infatuata di Majakovskij e un’altra che usa le sue lunghe trecce per pescare. Figure eccentriche, vitali e tenaci che trasformano il dolore in resistenza. Da Buenos Aires, dove è emigrata con la sua famiglia, Natalia Litvinova infrange il silenzio che sua madre ha calato su quel passato, per raccontare la storia di queste donne e di un luogo e un momento incisi nel corpo collettivo dell’umanità. A quarant’anni da quell’evento, intrecciando realismo e mito, ironia e poesia, Lucciola indaga l’eredità invisibile della Storia, illuminando la forza di chi ha continuato a immaginare possibile la vita (ACQUISTA QUI il libro).

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