Cerca...
TOP

RECENSIONE: Quando le montagne cantano (Nguyễn Phan Quế Mai)

Quando le montagne cantano - Nguyen Phan Que Mai - Editrice Nord
RECENSIONE: Quando le montagne cantano (Nguyễn Phan Quế Mai)

Quando le montagne cantano

Valutazione:
three-half-stars
Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Data uscita:
07/01/2021

Pagine:
384
Genere:
ISBN:
9788842933755
ASIN:
B08PP5QJG6
Acquista:

La trama

«Un romanzo memorabile... Intimo e allo stesso tempo di ampio respiro, trascinante e commovente. »autore premio Pulitzer del bestseller "Il simpatizzante" - Viet Thanh Nguyen
«Attraverso l’appassionante epopea delle protagoniste, questo romanzo riesce – in più di un senso – a curare le ferite della Storia. »The New York Times
«Un debutto eccezionale.»Publishers Weekly
«L’epico racconto delle vicende di una famiglia che attraversa la storia del Vietnam dall’occupazione francese fino quasi ai giorni nostri. »The Washington Post
«Nguyen ha il talento di trasportare i lettori in un mondo lontano in cui vorranno tornare anche dopo aver girato l’ultima pagina. »Library Journal
Un paese in guerra. Una famiglia divisa. Una storia indimenticabile di coraggio e speranza.
Dal loro rifugio sulle montagne, la piccola Huong e sua nonna Dieu Lan sentono il rombo dei bombardieri americani e scorgono il bagliore degli incendi che stanno devastando Hanoi. Fino a quel momento, per Huong la guerra è stata l'ombra che ha risucchiato i suoi genitori, e adesso quell'ombra sta avvolgendo anche lei e la nonna. Tornate in città, scoprono che la loro casa è completamente distrutta, eppure non si scoraggiano e decidono di ricostruirla, mattone dopo mattone. E, per infondere fiducia nella nipote, Dieu Lan inizia a raccontarle la storia della sua vita: degli anni nella tenuta di famiglia sotto l’occupazione francese e durante le invasioni giapponesi; di come tutto fosse cambiato con l’avvento dei comunisti; della sua fuga disperata verso Hanoi senza cibo né denaro e della scelta di abbandonare i suoi cinque figli lungo il cammino, nella speranza che, prima o poi, si sarebbero ritrovati. E così era accaduto, perché lei non si era mai persa d’animo. Quando la nuova casa è pronta, la guerra è ormai conclusa. I reduci tornano dal fronte e anche Huong finalmente può riabbracciare la madre, Ngoc. Ma è una donna molto diversa da quella che lei ricordava. La guerra le ha rubato le parole e toccherà a Huong darle una voce, per aiutarla a liberarsi del fardello di troppi segreti…
La saga di una famiglia che si dipana lungo tutto il Novecento, in un Paese diviso e segnato da carestie, guerre e rivoluzioni. Tre generazioni di donne forti, che affrontano la vita con coraggio e determinazione. Una storia potente e lirica insieme, che ci ricorda il valore dei legami familiari e gli ostacoli che siamo disposti a superare per rimanere accanto alle persone che amiamo.

 – Commovente –

Quando le montagne cantano di Nguyễn Phan Quế Mai (Editrice Nord) è il quarto libro che leggo insieme al mio gruppo di lettura Saghe familiari controcorrente (sì, la sintesi non è un nostro dono ma ci piace così).

Sono contentissima di aver letto Quando le montagne cantano per diversi motivi: se si esclude Saigon e così sia di Oriana Fallaci, non ho mai letto qualcosa del Vietnam e questo libro contiene due ingredienti fondamentali: è una saga familiare, è un romanzo storico. Per me la combinazione vincente.

La Storia se rimane impressa nei ricordi della gente, finché questa memoria si tramanda, possiamo sperare di riuscire a fare meglio.

Huong e a nonna Dieu Lan sono le nostre due incredibili protagoniste. Vivono ad Hanoi e sono costrette, come tutti negli anni Settanta, a fare i conti con i bombardamenti. Comincia così la storia di una famiglia che ha già vissuto il dramma della guerra in passato.

Nguyễn Phan Quế Mai, in un’intervista aveva dichiarato che ha sempre sognato una nonna che le raccontasse la storia della famiglia e così Dieu Lan si trasforma nel motore e nella memoria di questa storia che è sì di famiglia, ma soprattutto nazionale.

Le sfide affrontate dal popolo vietnamita nel corso della Storia sono come montagne altissime. Se sei troppo vicino, non puoi scorgerne le vette. Ma, allontanandoti dalle correnti della vita, riesci a guardarle in tutta la loro maestosità…

Dieu Nan comincia così, per infondere speranza alla nipote, a raccontare sul suo terribile passato fatto di privazioni, sofferenze e ostacoli all’apparenza insormontabili. E lo fa per tranquillizzare la sua Houng. La vita si diverte a presentarci prove difficili ma mai impossibili.

Dieu Nan era una ragazzina fortunata, figlia di proprietari terrieri, conduceva una vita tranquilla finché una premonizione non ha incrinato la sua infanzia: perderà tutto e sarà costretta a mendicare, vivere per la strada, soffrire.

E così l’autrice conduce in parallelo la narrazione: da una parte il passato di Dieu Nan costretta a fuggire insieme ai suoi figli e dall’altra la storia di Hanoi dilaniata anche dalla guerra civile del Vietnam. Le sofferenze della famiglia di Houng sembrano destinate a ripetersi: il padre non torna a casa dalla guerra e la madre rientra profondamente cambiata.

L’unica consolazione insieme ai canti e alla forza d’animo della nonna, per Houng è la lettura. La conoscenza è l’unico strumento in grado di salvare l’umanità:

Mi ero convinta che, se le persone avessero cominciato a leggere e a scoprire le culture degli altri popoli, non ci sarebbero più state guerre.

Quando le montagne cantano - Nguyen Phan Que Mai - Editrice NordNon vi elencherò le prove che Houng e la nonna sono costrette ad affrontare, non voglio togliervi il piacere della scoperta.

Guarderete Hanoi devastata ma pronta a ricominciare, incrocerete lo sguardo di una donna anziana stanca ma mai arrendevole, sentirete i battiti accelerati e le farfalle nello stomaco quando incrocerete il viso e il respiro di un compagno di banco, vi commuoverete quando sentirete l’odore della malattia e della morte imminente.

In Quando le montagne cantano si fanno tante scoperte. Con una leggerezza che non credevo possibile, l’autrice ci trascina in una cultura per me sconosciuta. Ci sono le lezioni di autodifesa, il culto per gli antenati, i canti che straziano e consolano il cuore e la forza, di rialzarsi sempre.

La guerra finirà davvero solo quando tutti i nostri cari saranno tornati a casa.


Quando le montagne cantano è…

Un libro commovente e carico di messaggi positivi. Ho fatto fatica a rispettare le tappe (da leggere avevamo una novantina di pagine a settimana) perché la curiosità era la stelle. Volevo conoscere la storia di questa famiglia e di questa nazione.

Ho arrancato solamente quando ho superato la metà perché nel frattempo ho letto La storia di Elsa Morante e qualunque libro uscirebbe dal confronto martoriato.

Quando le montagne cantano è un libro in grado di regalare pace e serenità, nonostante tutto. E forse avevo un gran bisogno di sentirmi dire che “nonostante tutto, la vita vince sempre”.

In giardino, l’albero di longan stava fiorendo e le sue fronde verdi erano piene di fiori perlati. Invece di rallegrarmi, quella vista mi fece pensare che i momenti di pace della vita sono fugaci come i fiori, che da un momento all’altro possono essere strappati via dal vento.

Consigliato per chi vuole conoscere una storia impegnativa ma scritta in maniera semplice e scorrevole. A volte abbiamo solo bisogno di racconti narrati in maniera lineare e coinvolgente.

three-half-stars

Alcune note su Quế Mai Nguyễn Phan

Nguyễn Phan Quế Mai

Nguyễn Phan Quế Mai, giornalista e poetessa, è nata nel 1973 in Vietnam, dove ha lavorato per anni come venditrice ambulante e coltivatrice di riso. Si è trasferita all’estero grazie a una borsa di studio, che le ha permesso di dedicarsi all’analisi degli effetti a lungo termine della guerra. Attualmente vive a Giacarta con il marito e i due figli e lavora per diverse organizzazioni internazionali.

«

»

2 COMMENTI

  • Marco Romoli

    Ho appena finito di leggere “Quando le montagne cantano”. Un romanzo veramente coinvolgente che attraverso la storia appassionante e dolorosa di una famiglia vietnamita fa i conti con le conseguenze di una delle vicende piu’ disastrose della nostra storia recente in cui le strategie geopolitiche hanno lacerato per decine di anni un popolo ricco di storia e tradizioni come quello vietnamita. Una guerra fratricida tra due eserciti al soldo delle “superpotenze”. Avevo appena finito di leggere “Pelle di leopardo” e “Giai Phong” la storia della guerra del Vietnam, raccontata da quel testimone oculare che fu il grande Tiziano Terzani. Vista quindi dalla parte di chi all’epoca credeva nella causa vietcong contro l’imperialismo americano.
    Questa storia invece ci mostra le stesse vicende da un punto di vista, almeno per me nuovo, quello del nord e le conseguenze disastrose che a guerra finita sono rimaste nella storia del popolo vietnamita.
    Ci ricorda come le guerre, aldila’ dei trionfalismi dei vincitori, lasciano dietro di se solo dolore e morte, ferite che per essere risarcite richiedono generazioni.
    Una storia commovente di amore e di pace che viene riassunta bene nelle parole che tu hai giustamente citato:
    “Mi ero convinta che, se le persone avessero cominciato a leggere e a scoprire le culture degli altri popoli, non ci sarebbero più state guerre”

  • Maria Pia

    Un libro straordinario; nonostante le atrocità narrate, è un inno alla vita, al coraggio ed alla speranza che non deve mai venire meno.La forza d animo del popolo vietnamita e la potenza dei legami familiari permettono di continuare a vivere, nonostante tutto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Segui @lalettricecontrocorrente