I cinque libri che mi hanno fatto piangere

Torna l’appuntamento settimanale con la rubrica ideata da Twins Books LoversQuesto venerdì parliamo dei cinque libri che mi hanno fatto piangere. Ho l’imbarazzo della scelta. Sono tanti i libri che mi hanno fatto piangere, qualcuno di gioia, qualcuno no. Ne ho scelti cinque! Ed è stata una vera e propria impresa!

Ditemi per quali libri avete pianto e perchè.

La trilogia di Holt

La trilogia di Holt - Kent Haruf

La trilogia di Holt  di Kent Haruf (NNEditore) mi ha commosso profondamente. Ogni libro porta con se storie cariche di emozioni. Mi sono affezionata ai personaggi e ho pianto per quelli che se ne sono andati, mi sono commossa per i momenti di gioia vissuti dalla comunità… un’opera meravigliosa. (QUI la recensione)

Lettera a un bambino mai nato

lettera a un bambino mai nato

Questo libro non ha bisogno di presentazioni. Lettera a un bambino mai nato (Rizzoli) di Oriana Fallaci è un libro che va dritto al cuore. La penna della Fallaci, giornalisticamente parlando tagliente, diventa intima, sembra che parli con un sussurro. Un libro breve ma intenso, carico di sentimenti, è impossibile non commuoversi arrivando alla fine.

I passi dell’amore

i passi dell'amore

I passi dell’amore di Nicholas Sparks (Frasinelli) l’ho letto parecchi anni fa. Eppure ricordo ancora il giorno in cui l’ho comprato; era un sabato ed ero sola in casa. L’ho comprato e appena tornata dalla libreria ho cominciato a leggerlo, passato l’orario di cena, mi sono ritrovata a piangere per questa struggente storia d’amore che avevo letto senza mai alzare lo sguardo dalle pagine.

Jane Eyre

Jane Eyre

Ho pianto anche per Jane Eyre  di Charlotte Bronte (Mondadori), specialmente all’inizio. Si ribella al bullismo dei familiari e una volta in collegio è costretta ad affrontare i drammi della vita.

Prima che sia domani

Prima-che-sia-domani

Prima che sia domani  di Clare Swatman (Mondadori), narra la storia d’amore tra Ed e Zoe. Purtroppo però un incidente mortale li divide per sempre… o forse no. Un romanzo sulle infinite possibilità, sull’amore, sulla perdita. Ho pianto e l’ho fatto in diversi punti. (QUI la recensione)

17 commenti

  1. Ciao 🙂 ho letto solo I passi dell’amore e Lettera a un bambino mai nato.
    Col primo ricordo di aver pianto qualche lacrimuccia, ma mai come col film! Raro caso dove il film si rivela essere migliore del libro, a mio avviso. Il libro a tratti mi ha proprio annoiato!
    Lessi Lettera a un bambino mai nato al liceo, per scuola, altrimenti dubito l’avrei mai letto! Mi è piaciuto e ho pianto dal dispiacere, assolutamente!

  2. Ciao!! Quella di Jane è una storia a dir poco emozionante!! Il tuo libro mi fa ricordare che avevo anche io la tua stessa edizione, purtroppo ho avuto la malsana idea di prestarlo, sono passati anni…:(
    De I passi dell’amore ho visto il film ma mai letto il libro anche se, un po’ come succede per le versioni cinematografiche dei romanzi di Sparks, credo sia comunque fedele, una storia a dir poco struggente.

  3. Lara B. (Lyra)

    Non amando i libri rosa non ho letto quasi nessuno dei titoli che hai nominato… Anzi, ti dirò che avevo tentato con “I passi dell’amore” e invece di commuovermi mi ha irritato, l’ho trovato banale e sdolcinato! Credo di essere l’unica al mondo 😂

    • Alessandra - La lettrice controcorrente

      Nemmeno io sono un’amante del rosa… i passi dell’amore l’ho letto da ragazzina e Haruf e Fallaci sono lontanissimi dal genere 😉

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