RECENSIONE: The Sinner (Petra Hammesfahr)

RECENSIONE: The Sinner (Petra Hammesfahr)Valutazione: four-stars

The Sinner. La peccatrice di Petra Hammesfahr
Pubblicato da: Giunti il 2018-02-07T00:00:00+01:00
Genere: Fiction, Mystery & Detective, General
Pagine: 448
ISBN: 9788809868083

La trama

È un afoso pomeriggio di luglio quando Cora Bender, insieme al marito Gereon e al figlio di due anni, arriva sulla spiaggia affollata di un grande lago fuori città. Un sabato qualunque, una famiglia qualunque: una coperta, un cestino da picnic, qualche giocattolo; lui seduto su una sdraio a prendere il sole, lei che sbuccia una mela al bambino. Finché Cora non sente quella musica vibrare nelle orecchie. Si volta, e alle sue spalle vede un gruppo di ragazzi con lo stereo acceso. Il ritmo dei bassi martella nelle sue tempie, sempre più assordante, mentre un giovane dai capelli neri si sdraia sulla sua ragazza baciandola con passione. È solo un attimo, Cora si alza all’improvviso, il coltello in mano, e si getta su di lui: una pugnalata alla nuca, e quando lui si gira tentando di fermarla, lei lo colpisce ancora. E ancora. Finché Gereon, ripresosi dallo shock che lo ha quasi paralizzato, riesce a strappare via il coltello alla moglie e a bloccarla a terra, tra le grida di orrore dei bagnanti. Quando il commissario Rudolf Grovian la mette sotto interrogatorio, Cora ha una sola risposta: «Non lo so». Ma perché una giovane madre dovrebbe uccidere un perfetto sconosciuto con cinque pugnalate, davanti agli occhi atterriti di decine di persone? Si tratta davvero di un inspiegabile raptus di follia, o c’è dell’altro? Turbato e affascinato da questa donna fragile e inquietante, Grovian decide di scavare nel passato di Cora. Quello che ne emerge è sconcertante: una madre ossessionata dalla religione e dal peccato; una sorella malata che sfrutta i suoi sensi di colpa per manipolarla... Ma forse non è tutto. Perché Grovian è convinto che le profonde cicatrici che segnano la fronte e le braccia di Cora non siano le uniche che porta addosso.

 – Labirinto – 

The Sinner di  Petra Hammesfahr (Giunti) è un thriller molto complesso. Il lettore, o almeno per me è stato così, si ritrova prigioniero in un labirinto fatto di frammenti, ricordi, violenza e attimi presenti. Difficile, se non quasi impossibile, capire se le ricostruzioni che stiamo leggendo fanno parte di verità o finzione. Solamente verso la fine si trova l’uscita e forse il finale, tra tutti quelli possibili, è il peggiore, perchè lascia addosso un’angoscia difficile da scacciare.

The Sinner, o meglio, La peccatrice – odio i titoli in inglese,  -è un libro pieno di orrore. Non dirò che tiene incollati alle pagine perché sarebbe il classico cliché per descrivere un libro che di scontato non ha proprio nulla.

E’ un afoso pomeriggio di luglio quando Cora Bender, insieme al marito Gereon e al figlio di due anni, arriva sulla spiaggia affollata di un grande lago fuori città. Un sabato qualunque, una famiglia qualunque: una coperta, un cestino da picnic, qualche giocattolo; lui seduto su una sdraio a prendere il sole, lei che sbuccia una mela al bambino. Ma poi scatta qualcosa nella testa di Cora e comincia, con precisione chirurgica ad accoltellare un uomo che solamente pochi secondi prima si stava scambiando effusioni con una bionda.
Nessuna scenata, nessun trauma, Cora confessa di aver ammazzato quell’uomo, di non averlo mai visto prima e dichiara di non essere pazza. Però non conosce il motivo per cui l’ha fatto.
Comincia così il viaggio del commissario Rudolf Grovian. Tra ricostruzioni, raptus e ricordi mescolati a bugie. Il lettore si ritrova sommerso da centinaia di informazioni solo che non sa quali siano vere e quali no.

Seguendo il filo dei pensieri e delle ossessioni di Cora, riusciamo a ricostruire il suo passato.

«Ha mai visto quel buco? dovrebbe vederlo! Non c’è neanche una finestra. In casa Bender non era niente di più che un gradito animale da lavoro. E ciononostante in quella casa era libera. Era il suo paradiso. Allora uno si chiede: come doveva essere stato il suo inferno?».

Ogni venerdì sera si “concedeva” al marito, ma da sei mesi a quella parte, per Cora il sesso era diventato ancora più difficile da sopportare, un motivo per desiderare di non tornare a casa. Uno dei motivi per i quali  sarebbe stato lecito togliersi la vita, nuotare al lago fino alla fine delle forze… ma poi il suono della batteria in testa, il coltello in mano e il sangue ovunque.

La protagonista ha avuto un’infanzia difficile, la madre, fanatica religiosa, le ha addossato la responsabilità della malattia della sorella, Magdalena. E’ stata Cora a succhiare tutte le energie della madre, non lasciandone neanche un po’ per la debole sorella. La vita familiare gira attorno a Magdalena, quell’esserino cianotico a cui i medici hanno dato pochi giorni di vita.  Mangiare il cioccolato, disobbedire, cedere ai peccati della carne sono tutte azioni che mettono in pericolo la bambina dal cuore bucato.

Il padre ormai ha rinunciato a dividere il letto con la moglie, che trascorre ogni secondo libero con la figlia ammalata.

Cora cercherà di diventare un’adolescente come tutti gli altri ma lei non è come tutti gli altri.

Il commissario, e i lettori, si tuffano in questi ricordi… numerosi, frammentati e violenti. Possibile che lei conoscesse quell’uomo che ha accoltellato? Si tratta di raptus di follia o pianificazione criminale? E’ possibile provare empatia per la protagonista? Per un’assassina?

The Sinner è…

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Un pezzo alla volta, una pagina alla volta, la verità emergerà. Il passato di Cora è incredibile, inquietante e talmente angosciante da risultare difficile da leggere. Ci sono alcuni passaggi che urterebbero la sensibilità di chiunque.
Impossibile distrarsi, pena, la perdita del filo del discorso. E proprio questo mi è piaciuto della penna di Petra Hammesfahr. Non è un romanzo da consumare, da divorare fino all’ultima pagina. Bisogna ponderare, tenere a freno quella voglia di andare avanti e ripetersi gli indizi raccolti fino a quel momento. Ogni riga è importante e nulla va saltato. La frenesia deve essere tenuta a bada  perché i cambi di scena sono repentini, continui e non annunciati.
E’ un libro originale, brillante e ben costruito. Pur non essendo il mio genere ho dato a questo libro quattro stelle, sicuramente il thriller psicologico, e non solo, più bello che abbia mai letto.

La sera in cui l’ho terminato, una volta spento la luce, a letto, ho continuato a pensare ai personaggi. Alcune immagini mi sono rimaste in testa, come se le avessi viste davvero e ho fatto fatica a scrollarmi di dosso l’angoscia.

four-stars

Alcune note su Petra Hammesfahr

petra hammesfahr

Petra Hammesfahr è una delle autrici tedesche di thriller più vendute e amate dal pubblico e dalla critica, che l’ha spesso paragonata a Patricia Highsmith per la grande capacità di scavare nella psiche dei personaggi. Vive a Colonia e ha scritto il suo primo libro a 17 anni. Da allora ha pubblicato una ventina di thriller, tutti bestseller, raggiungendo il successo internazionale con “The Sinner”, tradotto in 12 Paesi e rimasto nella TOP TEN dello Spiegel per 15 mesi, con oltre 500.000 copie vendute solo in Germania.
Dal libro “The Sinner” è stata tratta l’omonima serie tv con Jessica Biel e Bill Pullman, che ha conquistato 4,7 milioni di spettatori negli USA e due nomination ai Golden Globe 2018 (Miglior miniserie e Miglior attrice per Jessica Biel).

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