RECENSIONE: All’ombra di Julius (Elizabeth Jane Howard)

RECENSIONE: All’ombra di Julius (Elizabeth Jane Howard)Valutazione: four-stars

All'ombra di Julius di Elizabeth Jane Howard
Pubblicato da: Fazi Editore il 9 aprile 2018
Pagine: 450
ISBN: 9788893253666Acquista il libroAcquista ebook

La trama

Sono passati vent’anni dalla morte di Julius, ma il suo ultimo gesto eroico ha lasciato il segno, nelle vite di chi gli era vicino. Emma, la figlia minore, ventisette anni, ha paura degli uomini. Cressida, la maggiore, vedova di guerra, cerca l’amore in una serie di relazioni con uomini sposati. Esme, la vedova, ancora attraente alla soglia dei sessant’anni, è persa nella routine domestica della sua bellissima casa. E poi c’è Felix, ex amante di Esme, che l’ha lasciata quando il marito è morto. E infine Dan, un estraneo. Si ritrovano tutti a trascorrere un weekend insieme in campagna: giornate disastrose e rivelatrici, sulle quali incombe, prepotente, l’ombra di Julius.

– Agrodolce –

All’ombra di Julius di Elizabeth Jane Howard (Fazi Editore) è un libro difficile da inquadrare, ma non da amare. Per definirlo ho pensato subito alla parola: “amaro”, un po’ per la sua conclusione, un po’ per alcuni dei suoi personaggi. Ma poi ho pensato che non fosse l’aggettivo adatto, perchè non ne dava una visione completa. All’ombra di Julius, ha un sapore agrodolce, il comportamento di alcuni personaggi mi ha infastidito, subito così di primo acchito, poi è arrivata la comprensione, quella sfumatura dolce… e viceversa in altri passi, con altri protagonisti.

Siamo in Inghilterra, la Seconda Guerra Mondiale è finita da diverso tempo e sulla scena si alternano diversi personaggi, ciascuno potrà dire la sua in ogni capitolo.  Julius è morto durante il conflitto, lasciando sola la propria famiglia. Appena comincia il libro facciamo la conoscenza di Emma, la figlia minore, ventisette anni, una donne che ha paura degli uomini anche per colpa di un’esperienza traumatica con uno di essi.

Chi si prende sul serio, del resto, difficilmente si imbatte in qualcosa di cui ridere, il che vuol dire che la sua visione è parziale. Ecco cosa mi piacerebbe, pensò mentre spegneva lo strenuo fuocherello che in sua assenza doveva aver avuto una specie di collasso e si era ridotto a una fiammella violacea e intermittente. Mi piacerebbe trovare più cose di cui ridere. Vorrei che la gente venisse a dirmi:«Ecco, questo fa ridere». E lo pensasse davvero.

All'ombra di Julius - Elizabeth Jane HowardLavora nella casa editrice del padre, non crede incontrerà l’amore della sua vita, anzi continua a ripetere che crede sia morto in guerra, e quindi non la conoscerà, e non fa altro che “camminare e lavarsi i capelli”. Sogna di incontrare uno scrittore che abbia combinato qualcosa di buono e che non si limiti semplicemente a copiare dall’esperienza degli altri. A scuoterla da questo torpore arriverà Dan, bizzarro personaggio. Con lui si butterà, lo inviterà a pranzo, e poi a trascorrere il weekend insieme al resto della famiglia.

Esme, la vedova dell’eroico Julius, è una donna attraente alla soglia dei sessant’anni, è persa nella routine domestica della sua bellissima casa. Imprigionata in una serie di compiti da svolgere ormai da vent’anni. Qualunque cosa pur di non pensare alla perdita subita.

In mancanza di destinatari a cui rivolgersi, redigeva delle liste: liste di gente da invitare per il fine settimana, di piante da mettere a dimora, di cose da far rammendare a Londra, di provviste da ordinare a Battle, di lavoretti da assegnare a Hanwell quando pioveva troppo per occuparsi del giardino e di cose da dire alla prossima riunione dell’Associazione Femminile… qualcosa la trovava sempre, aveva alle spalle di anni di pratica.

Cressida,  è la sorella maggiore di Emma, è una vedova di guerra, cerca l’amore in una serie di relazioni con uomini sposati e quindi non l’ha mai trovato. In Cressida c’è così tanto di Elizabeth Jane Howard e di Louise dei Cazalet, che leggere alcuni passi è stato come ritrovare una vecchia amica. Una creatura affascinante, bella e ammirata dagli uomini, almeno per quanto riguarda l’aspetto esteriore. Anche lei come l’autrice, si è sposata troppo presto. Condannata a una prigione fatta di solitudine, si pente ben presto della decisione intrapresa.

Lei aveva l’aria di una donna che dovrebbe o potrebbe essere, o è stata in passato, il grande amore di qualcuno, e questa era una sfida irresistibile per molti uomini che avevano già avuto ciò che potevano permettersi.

Ora ha una relazione con Dick,  un uomo infelicemente sposato, che provoca anche a lei, proprio come alla moglie, dolore e lacrime.

I personaggi maschili principali sono Dan, lo squattrinato poeta, che Emma incontra nella casa editrice e Felix, ex amante di Esme. E’ proprio lei a ricevere, a vent’anni di distanza, una lettera del suo unico amore, che vuole farle visita. Nella sua mente si moltiplicano ansie  e domande. Cosa vuole da lei vent’anni dopo il loro ultimo incontro?

(…) le rughe, le macchie, i segni della rassegnazione e della fatica e della noia, il cedimento fisico visibile in tanti minuscoli dettagli, la bellezza che a un certo punto era svanita lasciando dietro di sè solo una pallida traccia, tutto questo era una novità degli ultimi dieci anni. Si sfiorò la bella gola con mani da vecchia: il suo corpo era ancora ben fatto, ma informe. (…) Era un’avvenente signora di mezza età il cui cuore si rifiutava di stare al passo con gli anni e continuava a battere con un ritmo frenetico e invadente. Aveva cinquantotto anni.

Venti più di Felix, allora la differenza di età non le era sembrata un grosso problema, lui studiava ancora Medicina e lei era una donna infelice, sposata con un uomo, Julius, che amava la poesia, e l’umanità più di sè stesso. Sarà questo a spingerlo verso un gesto estremo, rischiare la vita pur di aiutare gli uomini in guerra.

All'ombra di Julius - Elizabeth Jane Howard

Julius non è sulla scena, è morto vent’anni prima, eppure sappiamo esattamente cosa ha provato, dalle ricostruzioni dei personaggi. Le azioni dei  due decenni precedenti, grazie alle testimonianze dei protagonisti, e ad alcune lettere redatte per descrivere i suoi ultimi giorni, assumono un ruolo centrale nella trama. E i membri della famiglia stessi, ne  analizzano, di volta in volta, le sfumature, giungendo a nuove conclusioni.

La situazione familiare assume tratti tragicomici quando tutti, ma proprio tutti,  si ritrovano a casa di Esme per il fine settimana. Emma alle prese con il suo primo, particolarissimo amore appena conosciuto,  Dan, che ha trascorso gli ultimi due anni in ospedale; Cressy con le pene d’amore, la sua bellezza fosca, inquieta e disperata; Esme che si riscopre una ragazzina alle prime armi pensando a Felix e… quest’ultimo di cui non si capiscono le intenzioni.

A peggiorare la situazione l’invito a cena rivolto a due coniugi amici di famiglia. Cressy si ritroverà così faccia a faccia con l’attuale amante e la moglie, ubriaca e inferocita. Sul tavolo i sentimenti di tutti… alcuni sono palesi, altri andranno scoperti. Ma proprio come in un gioco di carte verranno mescolati e rimescolati. Dan e Emma sembreranno sul punto di amarsi, per poi lasciarsi, Esme e Felix danzeranno intorno al loro vecchio amore fatto di nuove, sconvolgenti rivelazioni. Cressy combattuta ancora una volta tra il “buttarsi via” e prendere in mano la propria vita affronta un’estenuante lotta.  Tutto questo, ovviamente, all’ombra di Julius, che ancora condiziona le loro esistenze.

Quando il weekend terminerà, loro non saranno più le stesse persone. Bastano quarantotto ore per cambiare il corso delle proprie vite?

All’ombra di Julius è…

Un libro che commuove e che al tempo stesso suscita risate,  seppur amare. Tutte queste storie si intrecciano alla perfezione. I fili di ogni personaggio sono legati a quelli di un altro.

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Di Emma ho avuto, e spesso ho, l’insicurezza; di Cressy  l’inquietudine e a tratti l’insoddisfazione; di Esme ho il cuore. Non ci sono personaggi negativi ed altri positivi, quello che li accomuna è il senso di prigionia. Emma è prigioniera della  monotonia, della sua vita tranquilla, Cressy dell’opposto e della propria bellezza; Esme della routine e di quel doppio lutto, ha perso marito e amante nello stesso momento, e non bastano le liste da compilare a colmare quel vuoto. A Dan la malattia ha rubato due anni di vita, trascorsi in ospedale, giorni tutti uguali, tutti infelici a modo loro. Felix non si è mai sposato, ha lasciato Esme quando Julius se ne è andato e ha provato ad emularlo, a dedicarsi agli altri, ma certe “chiamate” si devono sentire.

Usciranno dalla prigione? Non lo so… ma sicuramente alla fine del weekend hanno assunto, tutti, anche grazie a Julius, una nuova consapevolezza. E, anche se non ho amato Dan, nè tantomeno Felix, appena ho terminato la lettura, arrivando a quelle ultime righe decisive per uno dei personaggi, ho sentito che mi sarebbero mancati.

Non è forse questa la grandezza della penna della Howard?

 

four-stars

Alcune note su Elizabeth Jane Howard

Elizabeth-Jane-Howard

(Londra, 1923 – Bungay, 2014). Figlia di un ricco mercante di legname e di una ballerina del balletto russo, ebbe un’infanzia infelice a causa della depressione della madre e delle molestie subite da parte del padre. Donna bellissima e inquieta, ha vissuto al centro della vita culturale londinese della seconda metà del Novecento e ha avuto una vita privata burrascosa, costellata di una schiera di amanti e mariti, fra i quali lo scrittore Kingsley Amis. Da sempre amata dal pubblico, solo di recente Howard ha ricevuto il plauso della critica. Scrittrice prolifica, è autrice di quindici romanzi. La saga dei Cazalet è la sua opera di maggior successo.

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