RECENSIONE: Il bambino Giovanni Falcone (Angelo Di Liberto)

RECENSIONE: Il bambino Giovanni Falcone (Angelo Di Liberto)Valutazione: five-stars

Il bambino Giovanni Falcone. Un ricordo d'infanzia di Angelo Di Liberto
Pubblicato da: Edizioni Mondadori il 09/05/2017
Genere: Young Adult, General
Pagine: 96
ISBN: 9788852080302
ASIN: B071DWY8J3Acquista il libroAcquista ebook

La trama

«Un invito rivolto a tutti noi a compiere fino in fondo le nostre scelte, ad agire senza temere di essere troppo piccoli o deboli per stare dalla parte del bene.» Maria Falcone Giovanni ha sette anni e una passione per i tre moschettieri, che cerca di imitare ogni pomeriggio giocando con un amico speciale: un albero di ficus contro cui si cimenta in infiniti duelli immaginari con una spada di legno. Mancano pochi giorni a Natale quando nella sua stanza trova una sorpresa: un meraviglioso presepe. Un pastore vestito di rosso, però, sembra inquietare il piccolo Giovanni, così come un delitto di mafia avvenuto in città.
È proprio nei suoi duelli immaginari che Giovanni scopre il significato della parola coraggio, l'unica arma di cui si ha davvero bisogno per dire: "Non ho paura".

 -Speranza –

Il bambino Giovanni Falcone di Angelo Di Liberto (Mondadori) è un libro che racchiude ,ed emana,  tanta  speranza. E’ una storia di coraggio e inevitabilmente di paura. Una storia per bambini, perché sono loro il nostro futuro, e soprattutto per gli adulti che a volte dimenticano la forza che possiedono.

Il protagonista è il piccolo Giovanni Falcone e già ci scappa un sorriso, prerché siamo abituati a pensare al magistrato come l’uomo coraggioso con i baffi, mai a lui come un bambino con la spada di legno in mano.

Il bambino Giovani Falcone ha tante paure che prova a combattere: oltre a quella del buio ha anche quella del presepe. In una nicchia vicino al letto il papà gli ha regalato un presepe. All’inizio il nostro protagonista è deluso, si aspettava una spada nuova, un gioco diverso e quelle statuine dipinte lo spaventano.

Noi adulti siamo abituati a pensare che i bambini non sentano e non vedano nulla, o meglio crediamo di essere in grado di nascondere loro le cose, ma non è così. I bimbi percepiscono tutto: il turbamento, la gioia e le preoccupazioni.

Una sera Giovanni sente i suoi genitori discutere e vede la paura negli occhi della mamma.

Di colpo Giovanni capì, o perlomeno pensò di aver capito. Si trattava proprio di suo padre: il suo lavoro lo esponeva a grandi pericoli.

Com’è che non cì’era arrivato prima? E il presepe era un segno. Nello stesso giorno in cui l’aveva ricevuto per la prima volta, era avvenuto un omicidio.

L’unica soluzione? Scrutare il presepe in attesa di un segno. Ma c’è una statuina che più di tutte turba Giovanni, è quella vestita di rosso, perché è il rosso del sangue, quello versato dai cattivi, dalla criminalità diremmo noi.

Ci sono alcune pagine toccanti, il papà senza parole riesce a rassicurare Giovanni che alla fine vicino a quell’uomo alto, si sente al sicuro, almeno per un po’.

Perché la mafia a Palermo c’è, e gli accadimenti violenti arrivano anche alle orecchie dei più piccoli: è quella la normalità? Avvertimenti, regolamenti di conti e… paura. C’è qualcosa che può sconfiggere la paura ed è la speranza.  Giovanni lo capisce subito, percepisce immediatamente dov’è la chiave di volta. Lui non sarà una di quelle statuine mute che guarda la scena, perché anche l’ignavia favorisce il male, il dolore. Giovanni combatterà accanto al suo albero di ficus, il suo amico fidato, ferito ma che mai si è arreso.

Il bambino Giovanni Falcone è…

Un libro che andrebbe letto a tutti i bambini. E’ normale avere paura, temere qualcosa o qualcuno ma… c’è sempre un ma. Di Liberto ci racconta una storia fatta di coraggio e determinazione e lo fa con gli occhi di un bambino. Gli uomini buoni, quelli che non moriranno mai, esistono e possiamo essere noi.

L’educazione è l’arma più potente che possediamo, usiamola e doniamola ai nostri bambini, perché possano essere coraggiosi e tenaci come Giovanni.

five-stars

Alcune note su Angelo Di Liberto

Angelo Di Liberto

Angelo Di Liberto è nato a Palermo e ha studiato all’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa. Tiene una rubrica settimanale di approfondimento letterario sulle pagine di Palermo de La Repubblica e in rete ha fondato il gruppo di lettori consapevoli “Billy, il vizio di leggere”, seguito attivamente da oltre diciottomila persone. Nel 2017 ha pubblicato Il bambino Giovanni Falcone (Mondadori), nel 2018 Confessione di un amore ambiguo (Centauria Libri).

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