RECENSIONE: Cometa (Gregorio Magini)

RECENSIONE: Cometa (Gregorio Magini)Valutazione: four-stars

Cometa di Gregorio Magini
Pubblicato da: Neo Edizioni il 2018
Genere: Fiction, General
Pagine: 243
ISBN: 9788896176610
ASIN: B07D5GXP49Acquista il libroAcquista ebook

La trama

In un punto preciso dello spaziotempo Raffaele, satiro irrequieto, inciampa da una storia all'altra in cerca di successo e Fabio, misantropo nerd, insegue se stesso e la fortuna in un agone digitale di improbabili social. L'incrocio sbilenco delle loro vite innesca un romanzo selvaggio, labirintico, possente. Cometa è l'epopea disastrata, erotica e lisergica degli eroi senza motivo. Archetipi di una generazione fuori fuoco, il cui centro è dappertutto ma sempre altrove. L'odissea senza approdo di una stirpe di eletti a niente che cavalca il progresso come una pulce su un cavallo imbizzarrito, traghettata da sogni frenetici e deliri tecnologici. Gregorio Magini celebra il dispiegarsi incerto dell'epoca che viviamo e approda a una visione del futuro a cui tutti, volenti o impotenti, siamo destinati.

– Scomodo –

Ho letto Cometa di Gregorio Magini (Neo edizioni) in poche ore, ma quando si è trattato di tirarne fuori un’opinione, è stata tutta un’altra storia. Scrivere una recensione sul testo di Magini è molto difficile perché quando sono arrivata alla fine, con l’espressione scioccata, ho pensato:”E’ uno scherzo??”. Per le prime 130 pagine non ho capito dove stessi andando e perché, in quelle restanti neanche, ma ero ormai così assorbita dalle vicende di Fabio e Raffaele da non rendermi più conto del paradosso all’interno del quale si muovono questi due amici.

La storia comincia in modo tradizionale, ma non fatevi ingannare, di scontato in questo libro non c’è nulla. Conosciamo Fabio e Raffaele da bambini, da subito capiamo che sono agli antipodi. Fabio è timido, chiuso, fa troppa fatica a rapportarsi con le persone e le uniche gioie che riesce a provare sono date dall’ossessivo controllo di sistemi informatici, e dall’idea che un giorno riuscirà a creare un social network innovativo. Se Fabio è imbrigliato nell’insoddisfazione perché non riesce a dare voce ai propri bisogni, Raffaele è nella stessa condizione ma per motivi diversi.

I miei genitori scopavano sempre e mi piaceva guardarli. Il mio primo ricordo è mamma in ginocchio che sussulta sotto i colpi di bacino di papà. Mi godevo lo spettacolo e mi succhiavo le gengive.

Sono queste le prime righe del romanzo e Raffaele coltiva la convinzione che definire, limitare, è male; mentre cedere alle proprie pulsioni, non solo è naturale, ma è anche la cosa giusta da fare, peccato che tutte le cose belle (e appaganti) abbiano un prezzo da pagare.

Questi due amici sono insopportabili, uno vorrebbe ammazzare tutti, l’altro vorrebbe andare a letto con tutte. Il sesso è il sale della vita per Raffaele ma anche la sua croce. Il suo bisogno è continuo e viene costantemente soddisfatto, quindi non può mai cessare. Non è forse questo uno dei mali della società attuale? La presenza/assenza del bisogno?

E quando questi due si incontrano, la repulsione cresce… eppure alla fine non riesci ad odiare nessuno dei due a lungo, perché in entrambi scorgi tratti che riconosci, e non sono tutti così negativi.

Lo scenario in cui si muovono i personaggi è inquietante.

Casa mia è su un incrocio tra una via a doppio senso e una più stretta a senso unico. C’è traffico di macchine e persone, qui non è ancora avvenuto il rapimento biblico che ha svuotato le strade quando l’interazione virtuale è diventata la modalità preferita.

Le relazioni sono poco più di interazioni. La ragazza di Raffaele verrà considerata da lui stesso una coinquilina, e una volta lasciata, per stare con una ragazza più giovane, ma di cui non conosce nulla, la gioia sarà incontenibile. Pagine crudeli, in cui c’è posto solo per l’egoismo.

I protagonisti sono smarriti, sembrano in grado di provare tutto, di impersonare chiunque, ma mancano completamente di empatia. La storia di Fabio mi ha colpito e il finale è così amaro che ci vorrà un po’ per riprendervi.

Il ritmo allucinante e allucinato, dura per tutto il romanzo, la tensione non scende mai. Ogni volta che pensi:”Ora non potrà succedere di peggio…” succede, ma ormai è tardi, perché la storia ti ha già divorato.

Cometa di Gregorio Magini è …

Prezzo: EUR 12,75
Da: EUR 15,00
La riflessione che mi viene più naturale fare è in realtà un appello. Non dobbiamo leggere solo libri facili, storie che ci cullino, opere che assecondino o giustifichino i nostri pregiudizi. Leggere non è solo svago e leggerezza. Leggere è superare i propri confini, è andare oltre. Cometa è un libro scomodo, fastidioso e sì, addirittura odioso. E’ violento, irriverente e in alcuni passi è una vera e propria condanna senza appello al genere umano. Ma è soprattutto un libro che fa interrogare, e tragicamente in alcuni paragrafi riconosciamo la società moderna e gli atteggiamenti di questi eroi, diventati tali per caso, che nuotano nel caos, oscillando tra l’apatia e l’eccesso.

Per leggere, e comprendere Cometa bisogna abbandonarsi totalmente alla storia…lasciando da parte tutto il resto: preconcetti e giudizi (per quelli c’è sempre tempo alla fine). Nella prima metà ho fatto fatica, le prime pagine mi hanno dato davvero fastidio. C’erano troppe parti che mi hanno disturbato, come la sessualità tra bambini, eppure qualcosa mi ha spinto ad andare avanti, Magini mi ha catturato e mi ha fatto sprofondare. Con Raffaele e Fabio ho toccato il fondo, ho guardato in faccia il grottesco e la sensazione di inquietudine non mi è passata chiudendo il libro, quella generazione inventata… è la nostra?

four-stars

Alcune note su Gregorio Magini

Nato nel 1980, vive e programma a Firenze. Ha fondato e coordinato il progetto Scrittura Industriale Collettiva, da cui è nato In territorio nemico (minimum fax, 2013). I suoi racconti sono apparsi sulle maggiori riviste letterarie italiane e su numerose antologie. Dopo l’esordio di La famiglia di pietra (Round Robin, 2010), torna al romanzo con Cometa (NEO.).

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