RECENSIONE: 999 L’ultimo custode (Carlo A. Martigli)

RECENSIONE: 999 L’ultimo custode (Carlo A. Martigli)Valutazione: three-half-stars

999. L'ultimo custode di Carlo A. Martigli
Pubblicato da: TEA il 2014
Genere: Fiction, Suspense, Thrillers
Pagine: 481
ISBN: 9788850236602

La trama

Settembre 2009. Un misterioso plico viene recapitato a Guido de Mola da parte del nonno recentemente defunto e a lui pressoché ignoto. All'interno l'uomo trova una lettera e due manoscritti, uno moderno e uno molto antico, all'apparenza di fattura rinascimentale. Addentrandosi nella lettura dei due testi, de Mola scopre che la sua famiglia da secoli è depositaria di un segreto, straordinario e terribile, che riguarda il filosofo Giovanni Pico della Mirandola, le sue esoteriche e inusitate Tesi e l'origine delle tre grandi fedi monoteiste, la cristiana, l'ebraica e l'islamica. Dovrà essere proprio Guido, ora, a raccogliere il testimone che fu dei suoi avi, diventando così l'ultimo custode del mistero di Pico, un enigma legato alla morte del Conte di Mirandola, a quella del Poliziano, al Concilio di Efeso e alla persecuzione, da parte della Chiesa, di migliaia di donne accusate di stregoneria. Un segreto che, se rivelato, può mettere in discussione il mondo come lo conosciamo da duemila anni, da quando Paolo di Tarso, convertitosi all'allora minoritaria dottrina cristiana, con la propria opera contribuì a far sì che essa diventasse la religione maggiore dell'Occidente.

 – Accattivante – 

999 L’ultimo custode di Carlo Martigli è un romanzo accattivante. Un  libro che ha tutti gli ingredienti giusti per tenere il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. La storia si svolge, di fatto, in tre epoche diverse. Il racconto si apre nel 2009 per continuare poi tra il 1486 e il 1938. Ampio spazio è dedicato agli avvenimenti che si svolgono durante l’epoca di Bonifacio VIII.

999 l'ultimo custode

Sono laureata in storia, e conosco abbastanza bene il periodo in cui questi personaggi si muovono. Siamo nell’Italia, che ancora Italia non è, della caccia alle streghe. Intrighi, abusi di potere, relazioni clandestine e un libro da nascondere. Il protagonista è Pico della Mirandola che fa delle scoperte sconvolgenti, anche se, il mondo forse non è ancora pronto ad ascoltarle. Saltiamo così tra epoche diverse, in maniera accattivante e scorrevole, fino ad arrivare ai giorni nostri. Ma cosa unisce queste ere? Il manoscritto di Pico è il filo conduttore che lega i giorni nostri, l’epoca fascista e quella più antica.
Martigli gioca tra elementi storici, realmente accaduti, e finzione.

Riesce a far calare il lettore in un’epoca agghiacciante. Le donne sono pericolose e persino disgustose a causa della propria natura. Spesso in combutta con il demonio, peccano, tradiscono e… ne pagano le conseguenze. Può sembrare terrificante un accanimento tale nei confronti del genere femminile, ma questa non è finzione. Nel 1484 Papa Innocenzo VIII promulgò la bolla che diede di fatto inizio alla caccia alle streghe. Una caccia sistematica, con un copione preciso, grazie anche all’opera dei frati Kramer e Sprenger: Il martello delle streghe.

«Dio mi ha fatto dono di una rivelazione che, insieme alla vostra Santa Bolla, abbiamo inserito nel libro. Egli mi ha svelato il significato della parola femina. Essa ha orgine da fe e de minus. Capite? Le donne hanno meno fede! E con il loro inferiore intelletto hanno più facilità a credere alle tentazioni di Satana».

In questa epoca, che dovrebbe essere quella di piena rinascita per l’umanità, in realtà si bruciano libri e si dà la caccia agli eretici. Comincerà così la fuga di Pico della Mirandola che scapperà sia per amore della conoscenza, dell’umanità, sia per amore di una donna.

«Senza la passione non avrei scoperto nè il principio divino nè l’amore, Ferruccio. La passione è il vento che spinge le vele della ragione, senza di esse si affloscerebbe. E lascerebbe l’uomo in mezzo al mare, in balia delle onde, senza speranza».

Di quale principio divino parla? Cosa è contenuto in quel manoscritto? Perchè nel 1938 causa ancora omicidi e violenze? Non vi resta che scoprirlo.

999 L’ultimo custode è…

Prezzo: EUR 4,48
Da: EUR 12,90
E’ un libro per tutti, nonostante i diversi elementi storici non è un racconto per addetti ai lavori. Devo ammettere però, che il finale per i miei gusti è stato troppo precipitoso. Avrei preferito più pagine, più dettagli sulle vite dei personaggi. Stesso discorso vale per i dialoghi a volte decisamente troppo sintetici. Inoltre, proprio perchè ci troviamo in un’epoca così particolare, avrei preferito dei personaggi femminili con più sfumature, mettendole a contrasto con le convinzioni e le idee del 1400. Ciò premesso, lasciando da parte i paragoni con Dan Brown, la storia mi è piaciuta molto. Quando si arriva all’ultima pagina, il dubbio se si tratti di finzione o di vera storia viene instillato.

three-half-stars

Alcune note su Carlo A. Martigli

Carlo A. Martigli

Carlo A. Martigli, dopo gli studi classici a Livorno e la laurea in giurisprudenza, inizia a lavorare in una banca, dove in poco tempo diventa dirigente. I libri sono sempre stati la sua grande passione, legge di tutto e approfondisce in particolare due tematiche: la decadenza dell’impero romano e lo spirito del Rinascimento, specchio entrambi dell’attuale società e delle immense capacità dell’uomo di rinascere. Poiché il mondo della finanza gli sta sempre più stretto, nel 2007 si dimette da ogni incarico per dedicarsi esclusivamente alla scrittura. Il successo arriva con un thriller storico che ha venduto più di 100.000 copie in Italia ed è uscito in 16 Paesi e quattro continenti: 999 L’ultimo custode.

2 Comments

  1. Carlo A. Martigli

    La lettrice contro corrente è andata nel verso della mia corrente e mi ha fatto molto piacere. Il romanzo, da Best Seller mondiale è ormai diventato un long seller e nel 2019 nel decimo anno della prima pubblicazione i lettori – forse – avranno una gradita (spero) sorpresa. Grazie, lettrice/blogger e preparati a recensire tra qualche mese ILS (misterioso titolo per ora criptato) 😀 che segna il mio ritorno al 1500. A presto!

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