RECENSIONE: L’ombra di don Calogero (Annalisa Pergolizzi)

RECENSIONE: L’ombra di don Calogero (Annalisa Pergolizzi) two-half-stars
L'ombra di don Calogero: prima parte di Annalisa Pergolizzi
Pubblicato da: Self publishing Genere: Paranormal, Thriller
Pagine: 139
ASIN: B06XGKQ2TC
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Clara , è una ragazza che sin dall'adolescenza vive la sua vita sotto l'ombra di don Calogero un potente mafioso siciliano con cui la faglia aveva stretto dei rapporti economici sfavorevoli . Con il passare del tempo la catena che lega Clara a don Calogero si fa sempre più corta complici ,la disagiata situazione economica in cui versa la sua famiglia riuscendo a rendere la vita di Clara un vero inferno tanto da essere letteralmente venduta allo stesso per ripagare i debiti del padre ,ma lei è decisa a non arrendersi .

 – Rabbioso – 

L’ombra di don Calogero  di Annalisa Pergolizzi è un libro particolare che mi ha suscitato emozioni diverse, quasi contrastanti. Dalla commozione alla rabbia, fino ad arrivare al disgusto. Premetto che non è un racconto adatto a tutti i palati.

Non sono un’amante del genere, che è un mix tra paranormal e thriller,  ho scoperto solamente quest’anno questo tipo di libri.
La protagonista è C
lara, ormai donna in carriera con inquietudini e drammi che la riportano continuamente al passato. Un passato pieno di orrore. Cresciuta in Sicilia, in una famiglia in cui non veniva considerata, Clara è una ragazzina molto insicura. Ma a renderle la vita difficile non sono i chili in eccesso o la timidezza: sono le violenze che subisce in famiglia. Dal padre, dai fratelli. La famiglia dovrebbe essere un rifugio, ma per lei è un luogo spaventoso in cui non ci sono limiti alla crudeltà. A far da sfondo è il quartiere in cui vive la protagonista.

La cosa più scioccante, che le rimase impressa, fu vedere un bambino di appena due anni a cui la madre insegnava, con grande fierezza, a fumare una sigaretta. Non si stupiva più di nulla, furti e omicidi erano all’ordine del giorno in quel quartiere, si poteva udire il rimbombo di uno sparo anche a mezzogiorno come alle undici di sera, oppure il rumore di quattro o sei allarmi che suonavano contemporaneamente.

Clara è costretta a vivere in un mondo in cui non c’è spazio per le sue opinioni, per l’amore, per la considerazione. Costretta a prostituirsi, viene addirittura venduta al mafioso Don Calogero. Ma a un certo punto le si presenta un’opportunità da cogliere al volo: fuggire.  Fuggire da una madre disinteressata, una padre depravato e dei fratelli criminali. Riuscirà ad andare a Milano facendo perdere le proprie tracce?

«Sa cosa significa vivere una vita, se sai che il tuo carnefice vive accanto a te e che ogni minuto che passi insieme a lui è un attimo senza respiro, che l’attimo dopo potresti anche essere morta?»

Nel racconto sono accennati anche i disturbi alimentari della protagonista, che tra un cambiamento di scena e l’altro riesce a far tenere al lettore l’attenzione altissima.

Il suo intento era quello di scomparire, annullare ciò che restava della sua persona e trasformarsi in un essere invisibile per confondersi tra la massa e non essere continuamente notata e giudicata per le forme poco comuni.

Le tematiche affrontate in questo breve libro, sono tantissime. Dalla donna trattata come oggetto, alla bulimia. Non è un romanzo scontato, è originale e sicuramente una volta terminato non si vede l’ora di sapere cosa succederà a Clara, tra eventi spaventosamente reali e situazioni paranormal.

L’ombra di don Calogero è…

Ho fatto fatica a leggere alcune parti: mi riferisco a pedofilia, violenze e abusi su bambine e ragazze.  Nella prefazione l’autrice fa alcuni accenni alla sua esperienza personale, al rapporto difficile con i genitori e con il cibo e infatti la scrittura è cruda e feroce.

Pergolizzi nell’ombra di don Calogero condanna senza appello i personaggi. Negativi, sguaiati, malati e atrocemente crudeli.
C’è senza dubbio del potenziale  in questa storia così originale ma per i miei gusti l’inizio, ed altri aspetti che non possono svelare, sono stati troppo brevi. Preferisco scene ricche di dettagli e con un ritmo decisamente più lento.
Avrei preferito dei personaggi con più sfaccettature, C
lara ne ha molte, ma è l’unica a mostrarle. E’ anche vero che questa è soltanto la prima parte quindi ci saranno evoluzioni e cambiamenti sia nella storia che per quanto riguarda i protagonisti.

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