RECENSIONE: Esche (Andrea Fiorito)

RECENSIONE: Esche (Andrea Fiorito)Valutazione: two-half-stars

Esche di Andrea Fiorito
Pubblicato da: Corrimano il 2018
Genere: Fiction, General
ISBN: 9788899006143Acquista il libro

La trama

La fila incessante di taxi gialli come cavi elettrici in La leggenda del re pescatore di T. Gilliam. Le innumeri versioni della stessa canzone pescate da Il lungo addio di R. Altman. Le lunghe camminate degli studenti tra i corridoi in Elephant di G. Van Sant. I fiocchi di neve che separano le scene in Cuori di A. Resnais. Un ruolo simile lo giocano in questa opera di Andrea Fiorito le prostitute. Sono il tessuto connettivo. Sono il materiale di base. Prostitute, passeggiatrici, ragazze di vita. Eccetera. Esche. Sono superfici opache, pani scorrevoli, luoghi frequentati eppure semiinaccessibili. Puntelli negli spazi vuoti, come quelle opere d’arte informale costituite da uno spago legato a chiodi in pareti nude. I personaggi che in Esche raccontano o parlano tra loro sono “fissati” con le esperienze vissute insieme alla prostitute. Sono la loro distrazione. Da cosa? Le hanno in mente come certi collezionisti di Diabolik che restano incantati dai primi piani a colori delle ragazze sul retro delle copertine e poi perdono il filo delle storie in bianco e nero del fumetto. Gli uomini che ricordano o aspettano o incontrano le prostitute sono raccolti intorno a questo chiodo fisso. Confabulare è un verbo chiave. Le prostitute sono oggetti fantastici, un’occasione, per certi amici (o qualcosa del genere) a un passo dalle sabbie mobili dell’inespressività, per scucire qualcosa di sé, come si svuota un bicchiere.

– Forte –

Esche di Andrea Fiorito (Corrimano Edizioni) è una raccolta di racconti brevi e non convenzionali. I protagonisti sono… è difficile parlarne. A volte nei racconti dominano gli istinti, altre volte personaggi di difficile comprensione, guidati da impulsi che possiamo reputare violenti o disgustosi (o pietosi) a seconda dei casi.

Non è stato facile leggere questo libro, ci sono tanti passaggi che urterebbero la sensibilità di chiunque, specialmente se parliamo di donne. I personaggi femminili vengono trattati come oggetti creati per soddisfare pulsioni e questa convinzione (purtroppo diffusa anche nel mondo reale) è spaventosa.

I racconti, come accade spesso nei libri che li raccolgono, sembrano slegati tra loro ma in realtà non lo sono. I protagonisti manifestano tutti un bisogno di affetto, un vuoto da colmare e l’inevitabile capacità di dimostrarlo.

Prezzo: EUR 9,77
Da: EUR 10,00
Il linguaggio è spesso molto volgare e sembra che ci sia una rabbia  feroce, non troppo nascosta, nella scrittura di Fiorito. Eppure qualcosa mi ha spinto ad andare avanti. I racconti si sono susseguiti uno dopo l’altro fino alla fine. Ci ho messo un paio di giorni a finire il libro e solo dopo averlo chiuso ho provato a capire cosa unisse questi personaggi, ma soprattutto ho capito che non li odiavo.

Quando siamo diventati incapaci di comunicare? Da quando i nostri istinti si manifestano sotto forma di volgarità e violenza?

Mi ha lasciato disgustata il racconto Cha Cha della segretaria. Il ragazzo riesce a passare in fretta dai complimenti al tentativo di stupro. E’ convinto di piacere a questa donna matura perché in ufficio lei lo guarda, quindi vuole portarselo a letto. Non importa quanta convinzione ci metta la segretaria nel negare, non è abbastanza per fermare questo ragazzo “sesso dipendente”.

Anche il racconto che riguarda i ragazzi che decidono di passare la notte  di Natale in discoteca mi ha colpito. Sono cresciuta in un paese, la notte di Natale si va a messa e poi ci si scambiano i regali. Impensabile passare la nottata stordita da musica, alcool, prostitute e una vendetta da consumare. Odiosi quei ragazzi, cattivi, feroci ma… così soli.

E poi in quasi tutti gli “episodi”, ci sono loro: questi personaggi che riescono a vedere i lati peggiori, ma anche migliori, di questi relitti umani, incapaci di amare, comunicare ed esprimersi.

Le  prostitute sono il tessuto connettivo di questi racconti, il materiale di costruzione. Ma soprattutto superfici opache, piani scorrevoli, personaggi inaccessibili. I personaggi sono “fissati” con le esperienze insieme alle prostitute. Sono la loro distrazione. Da cosa?

Esche è…

Un libro forte, forse i racconti vanno letti un po’ per volta e digeriti o forse vanno divorati e poi assimilati con calma. Difficile raccontare un libro così particolare, io ho dato la mia interpretazione che potrebbe non essere quella dell’autore.

Ci sono elementi che ho apprezzato, come la scrittura nervosa e arrabbiata, e altri che non ho sopportato: le volgarità, a volte mi sono sembrate troppo frequenti. Non sono buttate a caso ma non le ho apprezzate.

E’ un libro originale, sembra il ritratto di una generazione (perduta) e al tempo stesso un viaggio interiore tra miseria e confusione.

two-half-stars

Alcune note su Andrea Fiorito

Andrea Fiorito

Andrea Fiorito è nato a Alessandria. Laureato al DAMS di Bologna, vive a Roma.
Esche è il suo primo libro.

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