RECENSIONE: Epiche, amiche e innamorate (Chiara Bernocchi)

RECENSIONE: Epiche, amiche e innamorate (Chiara Bernocchi)Valutazione: three-stars

Epiche, amiche e innamorate di Chiara Bernocchi
Pubblicato da: Bookabook il 18/12/2018
Pagine: 136

La trama

Donne che sono state abbandonate dall’uomo che amano, donne che aspettano il ritorno dell’amato, donne che sono state tradite, donne che inseguono l’oggetto d’amore, donne che sono state umiliate e vogliono vendicarsi. Donne con temperamenti e destini diversi, ma tutte accomunate dalla medesima sorte: soffrire per amore. Didone, Medea, Penelope, Calipso, Eco, Dafne, Andromaca, Arianna, Psiche, Deianira: eroine epiche, amiche e innamorate si raccontano l’un l’altra i reciproci tormenti amorosi. Tramite le loro lettere ricche di pathos, il lettore compie un viaggio nella mitologia greca alla scoperta del più potente dei sentimenti, l’amore, a cui pare non riescano a sfuggire nemmeno le divinità.
Perché ho scritto questo libro?
Ho sempre prediletto la lettura alla scrittura, un po’ per timidezza e un po’ per poco coraggio. Poi mi è capitato di aver a disposizione maggior tempo da impiegare in quello che avrei sempre voluto fare e non mi sono più potuta tirare indietro.Il mio libro vuole essere anche un omaggio nostalgico a una forma di comunicazione caduta ormai in disuso, a favore di modalità più istantanee e dall’immediato riscontro. Ma una lettera è molto più che recapitare un messaggio: significa avere il destinatario – della missiva o del suo contenuto – nel pensiero e sulla punta della penna. In definitiva, significa amarlo due volte.

 – Amore –

Epiche amiche e innamorate di Chiara Bernocchi (BookaBook) è una raccolta di lettere e di storie d’amore. Le protagoniste sono le donne della mitologia. Tengo molto a questo libro perché l’autrice mi ha proposto di leggerlo poco più di un anno fa. Allora La lettrice controcorrente aveva soltanto poche settimane di vita e una decina di recensioni alle spalle. Quando mi è arrivato, in carta e ossa non ho potuto fare a meno di pensare a quanta strada avesse fatto il libro e quanta ne avessi fatta io.

Il libro è suddiviso in sezioni: Dell’amore tradito, consapevole, coniugale, offeso e ingannevole. Le protagoniste si mandano delle lettere in cui raccontano le loro pene d’amore: Penelope aspetta che Odisseo torni a casa, Psiche è combattuta tra la propria famiglia e l’amore che rimane misterioso, Didone soffre, Medea si vuole vendicare.

Storie che molti di noi conoscono, narrazioni che rappresentano capitoli della mitologia ma che mai, sono stati vissuti così in prima persona e mai ci sono sembrati così attuali.

Epiche, amiche e innamorate getta una luce diversa su queste eroine: non sono più tali. Sono madri, mogli, fidanzate tradite che soffrono, che si arrabbiano e che commettono gesti incredibili in nome dell’amore, o di quello che credono essere amore. La penna di Chiara Bernocchi è delicatissima, si vede la ricerca nelle parole (che risultano sempre credibili) e la modernità di queste donne che alla fine sono come noi.

La storia di Eco mi ha sempre colpito e in questo libro non fa eccezione solo che in Epiche, amiche e innamorate, la ninfa coltiva un rapporto epistolare con Dafne, amante di Apollo: una storia difficile, egoista e destinata a far soffrire Dafne.

Sono ridotta a un cencio e tutto questo per cosa?

No, Eco, non chiamarlo Amore! Chiamalo egoismo, chiamalo violenza. In amore non esistono sottomissioni, sottrazioni di diritti, né prevaricazioni o individualismi. Coraggio: l’amore richiede coraggio, non solo per superare insieme le fatiche della vita, ma anche per saper accettare un rifiuto. Rispettare il no della persona che si ama, saper fare i conti con la propria frustrazione e il diritto dell’altra persona di affermare se stessa. Se ami, rispetti i divieti che vengono dall’altro; se, al contrario, li vuoi infrangere non si tratta di amore.

Ogni sezione si apre con la frase di una canzone, è stato un piacere ritrovare Fabrizio De Andrè e alla fine di ogni epistolario si capisce il perché della divisione. Alcune storie lasciano inevitabilmente l’amaro in bocca, altre lasciano inquieti, altre ancora ci ricordano gli studi scolastici. Ho ritrovato infatti Penelope che decide di fare e disfare la tela e Psiche. Psiche è il mio personaggio preferito nonostante tutto e la sua storia è conosciutissima ma mai mi ha stancato.

Il coraggio e la paura di Andromaca, moglie di Ettore, sono il coraggio e la paura di tutte le donne che hanno un compagno in guerra.

Non ho, dunque, che Ettore su questa terra: egli è per me padre, madre, fratello e sposo diletto; lui è il mio mondo, la mia famiglia, il mio cuore. La mia anima gli appartiene.

Lo baciai, lo accarezzai a lungo ma non riuscii – ahimè – a persuaderlo… La nostra parola vale forse qualcosa, mia cara Penelope? Lo so che un eroe vive per morire nella gloria, nel pieno delle forze e non per attendere la dolce morte in compagnia della sua donna. Lo so bene…

Epiche, amiche e innamorate è…

Un libro che parla d’amore. Non mi sono dilungata come al solito durante la recensione perché il libro è abbastanza breve, meno di 130 pagine, e poi perché è vero che le storie narrate sono conosciute ma è vero anche che Chiara Bernocchi dà un’altra impronta a queste eroine e io non voglio rovinare la sorpresa ai lettori.

Immagino Penelope sconsolata che prende in mano carta e penna per scrivere a un’amica, la disegno mentre racconta del suo stratagemma, mentre dispensa consigli. Insomma le eroine senza la maschera non le abbiamo mai viste e scopriamo che soffrono come noi, che si vogliono vendicare come spesso è capitato a noi.

Ho letto il libro in una giornata, le lettere sono scorrevolissime e mai pompose, le storie sono appassionanti e in alcuni casi speriamo che il finale regali una vita diversa alle nostre protagoniste.

Penso che sia un libro adatto agli amanti della mitologia che si divertiranno a ritrovare personaggi conosciuti e lati nascosti, a chi non ha mai letto nulla di epico perché ci si possa avvinare e a chi magari sta studiando tragedie e poemi: un modo più semplice per memorizzare nomi e storie.

three-stars

Alcune note su Chiara Bernocchi

Chiara Bernocchi

Chiara Bernocchi è laureata in Storia e Critica dell’Arte all’Università degli Studi di Milano. Il suo racconto breve “La prima cosa bella” ha ottenuto il secondo posto nella sezione giovani del premio letterario 2016 del Centro Culturale Antonianum.
“Epiche, amiche e innamorate” è il suo primo romanzo.

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