RECENSIONE: E vissero? Fiabe horror e dintorni (Aurora Stella)

RECENSIONE: E vissero? Fiabe horror e dintorni (Aurora Stella)Valutazione: three-stars

E vissero? Fiabe horror e dintorni di Aurora Stella
Pubblicato da: Panesi Edizioni il 08/01/2015
Genere: Fiction, Horror, Fantasy, Paranormal, Collections & Anthologies, Young Adult
Pagine: 165
ISBN: 9788899289096
ASIN: B00RUNN7L4Acquista ebook

La trama

Lo sapevate che nella versione originale Cappuccetto Rosso veniva mangiata dal Lupo? E che la Sirenetta non ha mai conquistato il Principe? Aurora Stella si siede con noi attorno al fuoco e racconta fiabe horror di nuova generazione, riportando il genere alle sue oscure origini. Fra incubi domestici, cataclismi e finali multipli, nulla sarà più come prima…

 – Inquietante – 

E vissero? Fiabe horror e dintorni di Aurora Stella (Panesi Edizioni) è il primo libro che leggo del genere horror. Non avevo mai letto fiabe inquietanti e raggelanti e devo ammettere di essermi impressionata. In questo libro Stella raccoglie otto storie diversissime tra loro ma con lo stesso filo conduttore: l’inquietudine.

Non sono mai stata una bambina con la paura del buio o dei mostri e i racconti di Stella sono più sottili, non spaventano per il solo gusto di provocare una reazione, fanno di più. Una delle parcolarità di E vissero? Fiabe horror e dintorni, è sicuramente il finale multiplo. Mi piacciono queste scelte, quelle in cui è il lettore a partecipare attivamente e quindi a scegliere il finale che preferisce.

La prima fiaba, I vapori dell’inferno,  riguarda gli scout, e grazie all’autrice, ho imparato che la leggenda della squadriglia fantasma è un grande classico da raccontare attorno al fuoco. I finali alternativi accompagnano il lettore nei boschi oscuri e silenziosi

Nella nebbia, qualcuno si perde per poco, altri per sempre!

Uno dei racconti che mi ha colpito di più è stato Sonno letale. Chi non ha mai avuto la paura di non riuscire a svegliarsi? Peggio ancora… se tutti dormissero tranne te? Silvia e sua figlia si ritrovano improvvisamente sveglie mentre tutti gli uomini dormono. Animali o uomini non fa differenza: conta solo il sesso, fino a un certo punto.

Ogni giorno portava con sé un nuovo incubo, e spesso anche altre donne si addormentavano per non svegliarsi più. Il fenomeno colpì all’inizio quelle ritenute  più deboli, poi prese a diffondersi in maniera casuale. La cosa particolare era che i ‘dormienti’ non abbisognavano di cibo o di nutrienti esterni, anzi, quando temendo la disidratazione avevano iniziato a metter alcuni uomini sotto flebo, erano comparse le convulsioni. Era come se fossero in letargo, con le funzioni vitali ridotte al minimo. La chiamarono ‘animazione sospesa’. Ma chi poteva stabilire quanto sarebbe durata?

Le due protagoniste si muovono in un mondo complesso in tutti i finali possibili. I personaggi lottano per rimanere svegli e  queste figure femminili, diventano delle combattenti. Nascono dei veri e propri gruppi di resistenza per combattere cosa? Chi? Lo scoprirete.

L’angoscia di Ad libitum mi ha accompagnato anche dopo aver finito il racconto. Chi crede nei presentimenti e nelle premonizioni alzi la mano. Immaginate di svegliarvi ogni giorno prevedendo un maledetto terremoto…

Circuito chiuso in alcuni passaggi commuove… due bambini costretti a diventare adulti troppo presto o forse a rinunciare alla propria esistenza, tra coincidenze e passaggi temporali.

La lavatrice fa sorridere ma anche spaventare: può un oggetto essere posseduto dal demonio? Può tentare di mangiare un bambino, un uomo e chiunque si presenti di fronte? Basterà un esorcismo per liberarsi dell’elettrodomestico?

Una splendida giornata è un racconto feroce. Da cacciatori a cacciati, le vittime diventano predatori e per un pomeriggio il mondo così come lo conosciamo si ribalta completamente e Stella si prende gioco dei protagonisti.

L’uomo nero è una fiaba di speranza, nonostante la crudeltà e la violenza che si respirano ad ogni riga.  Da qui passiamo a Incubi, nel più classico dei racconti… e lì un bel po’ di brividi hanno cominciato a scorrere sulla mia pelle.

E vissero? Fiabe horror e dintorni è…

Sia un libro divertente che inquietante. Per me è stata una sfida perché questo è un genere lontanissimo dal mio. Ho sorriso, specialmente durante la lettura della premessa. Stella ci avvicina al suo modo di scrivere in maniera semplice e leggera. Racconta brevemente la sua passione per le storie nere, oscure, e ripercorre alcune delle fiabe più famose della storia svelandoci i finali difficili e diciamolo, crudeli.

Adattissimo per la giornata di Halloween e in generale per quando si ha voglia di staccare la spina, entrare in un’altra dimensione, E vissero? Fiabe Horror e dintorni ci mette un po’ alla prova, tra sorrisi amari e brividi.

Il libro scorre veloce, i racconti sono piuttosto brevi e io ho preferito leggerne uno per volta (come faccio quasi sempre per i racconti) e godermi così queste originali storie.

Le altre recensioni e gli altri partecipanti al review party

 

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Alcune note su Aurora Stella

Aurora Stella

Aurora Stella è nata a Roma nel 1970, ha vissuto tutta l’infanzia e la giovinezza in un quartiere periferico di Roma: Il Prenestino Labicano. Diplomata al Liceo scientifico “Tullio Levi Civita”, segue la sua passione per le scienze e si iscrive alla facoltà di Scienze Biologiche. Ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo della lettura e della scrittura, creando e distruggendo mondi interi, visitando pianeti, tornando indietro nel tempo o andando avanti nel futuro. Sperava di diventare un divulgatore scientifico come Piero Angela, ma dovette abbandonare gli studi e dedicarsi al mestiere di mamma, tralasciando per un periodo la scrittura ma non la lettura e portando avanti la sua passione per la pittura e le arti decorative in generale. Si trasferisce nel Lazio nel 1992 ed inizia ad adottare gatti e cani abbandonati. Oggi ha 22 gatti (numero variabile) e 3 cani.

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