Le mie letture di gennaio

Buon primo giorno di febbraio e buon venerdì! Oggi vi faccio vedere velocemente le letture di questo mese. E’ stato un mese ricchissimo e devo dire la verità, bello come letture, ho cominciato il 2019 alla grande. Alcune recensioni sono già uscite, altre usciranno nei prossimi giorni!

Genesi 3.0

Genesi 3.0 - Angelo Calvisi - Neo edizioni b

Genesi 3.0 è un libro in pieno stile Neo Edizioni, ho fatto fatica a raccontarlo ma non a leggerlo. Si viene catturati subito dalla scrittura particolare, particolarissima di Angelo Calvisi, immersa in una storia che sembra apparentemente non avere nè capo nè coda, ci si accorge che l’allucinata fiaba ha inquietanti elementi reali. Ve ne parlerò in occasione dell’uscita del 7 febbraio (QUI intanto vi lascio la trama).

Odi

Odi - Gabriele Merlini - Effequ

Non amo i racconti ma ho scoperto di amarli dopo aver letto Odi, una raccolta a cura di Gabriele Merlini (effequ). Un libro, ve lo dico già, che turba. Il sentimento viene declinato da diversi autori in quindici storie che non potrebbero essere più diverse tra loro. E’un libro che scava, che fa porre domande e che ferisce. Trascina a fondo, ci fa vedere gli aspetti più bui dell’essere umano, ma dalle crepe può sempre entrare la luce (QUI la mia recensione).

Jane – La vita di Jane Austen

Jane La vita di Jane Austen - Ninamasina - Hope edizioni

Ho letto questo libro per rifiatare un po’ dopo le letture impegnative che avevo affrontato. Un libro illustrato da Ninamasina e uscito per Hop Edizioni che racconta con eleganza e delicatezza la vita di Jane Austen. Adatto a ragazzini e ad adulti è una piccola opera d’arte che gli appassionati della scrittrice non possono lasciarsi sfuggire (QUI la mia recensione).

Foschia

Foschia - Anna Luisa Pignatelli - Fazi Editore

Questa è l’unica nota dolente di questo gennaio, Foschia di Anna Luisa Pignatelli (Fazi Editore), non mi ha convinto. La storia è quella di Marta, una donna adulta che ripercorre la sua infanzia, il complicato rapporto con i genitori e scava dentro la sua disperata richiesta di attenzioni. Al centro della narrazione l’amore smisurato e deviato per il padre, il suo faro in tempesta ma anche la sua croce (QUI la mia recensione).

La notte in cui suonò Sven Vath

La notte in cui suonò Sven Vath - Lucio Aimasso - Casa Sirio Sciamani

La notte in cui suonò Sven Vath è stata una bellissima sorpresa. Pensavo che il libro di Lucio Aimasso fosse per ragazzini visto che parlava di ragazzini, ma ero molto lontana dalla verità. Casa Sirio ha sfornato un altro gioiello e la storia degli stronzi dell’Apocalisse commuove, fa arrabbiare ma soprattutto riflettere. Il Moro resta nel cuore, e alla fine del libro io avevo una gran voglia di abbracciarlo  (QUI la mia recensione).

Terra bianca

Terra bianca - Davide Piras - Giulio Perrone Editore

Vi ho parlato di Terra bianca di Davide Piras (Gulio Perrone Editore) perché è uno di quei libri che resta nel cuore. Una di quelle storie in cui i protagonisti non sono personaggi ma persone. E’ un libro pieno di sentimenti, di legami, amore per la propria terra, per la propria famiglia – che non è necessariamente quella di sangue-  e per la vita. Giulio e Saverio sono due fratelli, a uno dei due non basterà una vita intera per estinguere il debito con l’altro ma amare non è sempre uno scambio equo tra due persone (QUI la mia recensione).

Vite congetturali

Vite congetturali - Fleur Jaeggy - Adelphi

Letto durante una breve pausa Vite congetturali è un mini romanzo di Fleur Jaeggy (Adelphi edizioni), racconta in breve le esistente di tre scrittori De Quincey, Keats e Schwob.  Poco più di cinquanta pagine che lasciano addosso una grandissima curiosità, anzi due: sapere di più su questi artisti e soprattutto leggere altro di Jeaggy (QUI la mia recensione).

Nel primo Cerchio

Nel primo cerchio

Non ho ancora terminato Nel primo cerchio di Aleksandr Solženicyn (Voland) ma sono in dirittura di arrivo e non potevo non inserirlo perché è stata senza dubbio la lettura più bella di gennaio. La storia è complicata ma leggerla è più facile che raccontarla. Siamo in una prigione ai piedi di Mosca, nel primo girone dantesco. Facciamo la conoscenza di ufficiali, prigionieri (scienziati costretti a lavorare per lo Stato), moglie e persino di Stalin, uno Stalin che non avete mai visto. (QUI vi lascio la trama).

 

 

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